Archive for aprile, 2009
Situazione Politica
Ancora una volta assistiamo al teatrino della politca locale parmigiana. Cosa sta succedendo? Ma siamo veramente su scherzi a parte? Orami la gente se lo chiede sempre più spesso. Da una parte un Lavagetto sostenuto da una Lega Nord che deve bersi l’accordo dei dirigeti romani di pdl e lega secondo le direttive nazionali. Dall’altra un pd in difficoltà nelle lotte interne dei suoi stessi componeti politici, con la differenza che Bernazzoli vecchio dirigente di partito potrebbe permettersi di fare campagna elettorale stando seduto nel salotto di casa sua. Su tutto questo gode Giuseppe Luigi Villani in disaccordo con lo stesso Lavaggetto. Al numero uno del pdl di Parma evidetemente va bene così. Basta bruciare Lavagetto. Noi di libera politica vi vogliamo raccontare le cose non in politichese, ma con un ottica di chi, nel civismo ne fa una sola ragione e non ha referenti di partito pronti a decidere per conto di altri. La politica parmigiana è vecchia e cotta. Basti pensare ad Ubaldi e ai mausolei che vorebbe riproporre per le provinciali. L’udc covo di vecchi democristiani che porterebbero in campo Libè in una lista che di alternativo non ha nulla. Siamo proprio su scherzi a parte. Allora il cittadino cosa deve effettivamnte pensare per le prossime amministrative provinciali ? Attorniate da molti schiaquini dietro le fila della politca. Quell’ esercito di ubbidienti che devono solo calarsi le brage per un attimo di gloria. Bisogna cambiare. Bisogna che la politica ritorni a fare la politica. Bisogna che i giovani spesso nominati in campagne elottorali solo per slogan diano il loro contributo necessario affinchè, il divario noi sia così evidente con le vecchie generazioni. Solo così possiamo parlare di giovani di futuro e programmazzione. Mandiamoli a casa questi anziani che ormai alla politica non devono più nulla . Hanno gia avuto. Ci vuole un ricambio generazionale impotante. Ci vogliono nuove idee e nuove ideologie. Ci vuole coraggio. Tanto coraggio e tanta determinazione. Ci vuole tanto lavoro per un cambiamento che oggi è necesarrio. Ci vogliono teste in grado di portare novità e freschezza. Noi questo percorso lo abbiamo intrapreso. Noi non ci vogliamo fermare atrimenti è finita . Andiamo avanti e lottiamo per i nostri ideali affinche, la vita, la società, i valori possono trovare un senso comune di diritti . Si un senso comune. Il buon senso.
Paolo Leporati Libera Politica
INFORMAZIONE DI PARMA : sabato 4 aprile 2009
Libera politica: «Siamo i veri civici»
al Pablo alla città.”Libera politica”,il movimento fondato dai consiglieri di quartiere Emilio Conforti e Paolo Leporati, travalica i confini della circoscrizione e si estende a tutto il territorio comunale «per dare un nuovo spazio civico a quanti vogliono fare politica in modo serio».Lo dice il nome e lo spiegano i due fondatori:«Siamo usciti dalla maggioranza in quartiere - ammettono - perché ci siamo resi conto che non si davano risposte ai problemi sollevati dagli abitanti».I partiti e la burocrazia frenano le scelte amministrative.I fatti concreti.Leporati e Conforti lo vanno dicendo da parecchio tempo e,adesso,stufi dell’immobilismo escono allo scoperto.Ieri la presentazione proprio
dalla sede del quartiere Pablo.Insieme a loro anche Lucia Fantetti che gestirà la sezione giovanile:«I ragazzi - spiega - hanno molto da dire,ma il più delle volte non hanno spazi e voce per farlo,noi vogliamo invertire questa tendenza».Megafono delle nuove generazioni «stufi dei teatrini politici».
Alla presentazione del nuovo movimento anche Mario Bertoli,segretario de La Destra. L’ obiettivo del nuovo movimento sarà quindi quella di «una reale politica partecipata che nasca dal basso e si faccia carico dei problemi della gente,portandoli in discussione nelle
sedi appropriate».I prossimi appuntamenti? «Scenderemo in campo con dei banchetti e ci organizzeremo in vista delle prossime amministrative».Le provinciali? «Daremo il nostro appoggio, indistintamente dal colore politico,a chi ci convincerà di più con i programmi in campo,ma per le elezioni di giugno non saremo presenti direttamente». (f. s.)













