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Caro diario 7

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Daniele Pezzoni, presidente degli industriali di Parma, non ha dubbi.
Per risollevare l’economia locale uno degli ingredienti principali è la costruzione dell’inceneritore,
un’opera, come riportato dai giornali, “necessaria per migliorare la qualità della vita di Parma”.
Sono allibito.
Chi sono gli informatori del presidente?
Chi sono i guru che gli hanno proposto questo assioma allucinante?
Ma parte della platea che ha ascoltato queste parole non ha aziende che vedranno l’inceneritore dalla finestra dell’ufficio? Io li ho visti, nelle foto ufficiali.
L’inceneritore, azienda classificata come pericolosa ed in classe 1 di rischio, necessaria per migliorare la vita?
Io credo che le parole andrebbero valutate una ad una.
Sappiamo bene che costruire l’inceneritore sarà un bel business per le aziende del settore: 180 milioni di euro la stima dei costi.
Sappiamo bene che la rete del teleriscaldamento è in trepida attesa della caldaia (quanti soldi sono stati già spesi per questa infrastruttura?).
Quindi è giocoforza per gli industriali che dove ci sono progetti in vista sentano l’odore di casa.
Altro è spacciare un eco mostro per un impianto che ci migliorerà la vita.
Parole che rimangono sospese, a metà dell’animo, faticano ad uscire dalla gola e neanche le orecchie riescono a farle entrare senza fatica,
con tutti gli spigoli che si ritrovano.
Dalla Perizia nazionale del corpo medico francese sul tema dell’inceneritore.
“Le diossine sono l’albero che nasconde la foresta. Bisogna immaginarsi un inceneritore come un’enorme sigaretta dalla quale fuoriescono delle polveri (particelle carboniose ed altro),
dei gas acidi come anidride solforosa (SO2), acido cloridrico (Hcl), acido fluoridrico (HF), ossidi d’azoto (Nox), monossido di carbonio (CO), vapore acqueo, anidride carbonica (CO2)
e altri gas serra, numerosi metalli detti “pesanti” (cadmio, tallio, piombo, mercurio ecc.) ed i loro sali, svariate sostanze cancerogene, mutagene e/o tossiche per la riproduzione denominati CMR,
quali le diossine (policlorodibenzodiossine), i furani (policlorodibenzofurani) e gli idrocarburi policiclici aromatici.
A tutto questo si aggiungono, come sottolinea la Commissione europea in un rapporto specifico, numerosi composti organici volatili,
sebbene nessuna informazione adeguata, in grado di valutare il numero e il tipo di questi composti, oltre che i loro impatti diretti sulla salute umana, sia attualmente disponibile o sia mai stata resa pubblica
Tutte queste sostanze , sia volatili che non, sono prodotti della combustione dei rifiuti inceneriti e della reazione delle molecole le une con le altre.
Alcuni CMR , così come i metalli detti «pesanti» si ritrovano nei residui finali di combustione (scorie e ceneri).
Nel fumo e nel catrame d’una sigaretta sono state identificate dalle 2000 alle 3000 sostanze chimiche, delle quali parecchie sono CMR (cancerogene, mutagene e/o tossiche per la riproduzione)
come il cadmio e l’arsenico e si è dimostrato che l’aggiunta dei filtri alle sigarette non è in grado di ridurre significativamente il rischio di cancro.
Lo stesso accade con l’incenerimento. Né i filtri utilizzati, né gli altri processi atti a limitare la fuoriuscita di queste sostanze dall’inceneritore,
né le pretese di messa a norma possono proteggere contro la contaminazione dell’ambiente (aria, acqua, suolo) e questo tanto più che gli incidenti di funzionamento non sono rari,
come a Gely sull’Isere, Mulhouse, Fourchambault, Lunel, Gien, ecc.
L’analogia con la sigaretta non si ferma qui. L’enorme bruciatore rappresentato da un inceneritore moltiplica l’estensione del rischio, poiché non è un individuo particolare che è interessato,
quello che fuma, ma l’insieme delle popolazioni, non soltanto quelle situate direttamente intorno all’inceneritore sotto il pennacchio,
ma anche quelle a grande distanza, in conseguenza della circolazione delle polveri nell’atmosfera e del fissaggio delle sostanze CMR e dei metalli pesanti su di esse”.
Ecco che cosa ci migliorerà la qualità della vita.

Scritto da Paolo Leporati

giugno 26th, 2009 at 6:34 am

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