Crash Test in materia ambientale gpl metano
Con l’introduzione degli incentivi per la rottammazzione e per l’acquisto di auto nuove vede il mercato in netta ripresa. ormai le soluzioni adottate dalle case automobilistiche sul tema ambiantale è molto sentito per la salvaguardia dell’ amiente e del pianeta. Grazie alle nuove tecnologie sul mercato, e gli ecoincentivi statali si vedono sempre più sul mercato prodotti capaci di basse emissioni di co2 per km. Molti consumatori attenti al portafoglio scelgono di viaggiare su autovetture con doppia alimentazione metano o gpl, in alternativa alla benzina che ha raggiunto (nonostante il greggio si attesti attorno ai 75 dollari al barile) prezzi esorbitanti. Su questo, ne beneficia direttamente l’ambiente, e i veicoli con questo tipo di carburante sono cresciuti nel nostro paese, oltre al milione. Il probema, però rimane legato alla sicurezza del veicolo. Infatti i crash test sono testati su autovetture non ancora trasformate. Il peso delle bombole, i tubi che alimentano il motore in fase di spinta, le valvole di sicurezza, e l’alloggio delle bombole, rendono questi tipi di veicoli poco sicuri, infatti, nessun crash test viene effettuato dopo l’omologazione. Non bastano le cinque o le quattro stelle per rendere un veicolo sicuro dopo le simulazioni d’urto. Il veicolo con l’aggiunta di componeti estranei, non è del tutto sicuro. ecco allora la necessità di una legge che imponga ai costruttori ti adottare tutte quelle misure di sicurezza necessaria affinchè il consumatore finale benefici di quelle garanzie in caso di urti violenti. Questo tutt’ora non succede. Sicuramente viaggiare a metano o a gpl è salutare per l’ambiente, ma servono regole chiare in modo che chi sceglie tutto questo la faccia in totale serenità e tranquillita. Regole che devono essere scritte in una legge chiara che non lasci dubbi d’interpretazione.
Paolo leporati
Segretario cittadino libera politica










