Pagano solo i soliti idioti
Nella sanatoria dell’evasione fiscale, a pagare sono sempre i beati idioti. Un dipendete qualunque paga mediamente di tassazzione allo stato, il 33% di tasse. esempio su una retribuzione lorda di 1300 euro lordi, il prelievo fiscale i si aggira intorno a 300 euro. Questi bisogna poi moltiplicarli, o per tredici, oppure per quattordici mensilità. Se poisi ha la sfortuna di farsi pagare qualche giorno di ferie per arrotondare, anche li le tasse sono elevatissime. Morale che ha pagare sono sempre gli idioti.
Chi invece evade il fisco oltre che a danneggiare lo Stato, danneggia tutta la collettività costretta a pagare forzatamente anche per i soliti furbi. Con l’ultima sanatoria, chi vorrà mettersi in regola con il fisco, udite, udite, arriva una sorta di condono. Il malcapitato evasore pensate, pagherà allo Stato, solo una percentuale minima ed una piccola sanzione stimata attorno all1%.
La politica su una materia complessa come la lotta all’evasione fiscale, non da risposte concrete al povero contribuente idiota che tutti i mesi paga le tasse. Anzi: premia solo il disonesto capace di portare i capitali all’estero nei vari paradisi fiscali. Come fa allora un cittadino onesto, un imprenditore onesto, un pensionato onesto, un disoccupato tartassato, a credere ancora , che nel bel paese siamo tutti uguali? I partiti cosa fanno? I parlamentari cosa dicono. Solo chiacchere e parole? Ma i fatti dove sono realmente.
Non si vedono. Il tesoretto di Prodi, dov’è finito. I risultati di Silvio sono solo sanatorie? Solo oggi ci accorgiamo di un problema sociale così diffuso?
Barzellette perchè solo noi denunciamo un fatto così grave? Non vogliamo essere maestri di nessuno, ma su un tema così importante abbiamo il dovere e il senso civico di esprimere la nostra opinione.
La nostra proposta? Carcere per chi truffa lo stato in materia di tasse come il modello americano. Gravità del reato e interdizione dai pubblici uffici per almeno una decina d’anni.
Solo così il povero idiota potrà ancora credere nelle istituzioni e nell’uguaglianza dei diritti e dei doveri.
Paolo Leporati
Libera Politica movimento civico Parma










