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Archive for agosto, 2009

Staniamo i grilli poco parlanti

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Gentilissimo Beppe Le invio questa mail affinchè lei possa conoscere più da vicino la nostra esperienza come movimento civico locale denominato Libera Politicica movimento civico per Parma. Lei come meglio saprà, sta affidando marchi e liste a gente locale che del territorio nulla sa e tantomeno non svolge quel lavoro sul territorio di visibilità sulla risoluzione dei problemi che affliggono parma. Allora io mi chiedo com’è posssibile che una persona inteligente come Lei possa affidare a benemeriti sconosciuti il diritto di avvalersi di questo fregio di movimento civico? Com’è possibile rendere credibili queste persono che sfruttano solo il suo buon nome per farsi pubblicità? Com’è possibile che questa gentaglia non conosca la storia politica di questa citta negli ultimi dieci anni? Domande legittime. Il nostro movimento è nato da poco e sta consolidando la rete per presentarsi alle amministrative del 2012. Attualmente saremmo grati alla nostra modestia per riuscire ad aver un incontro con Lei per parlare di civismo, capendo anche che purtroppo dico purtroppo gli impegni della sua persona sono tanti. Confido almeno in una risposta a questa mail inviando l’indirizzo del nostro sito http://www.liberapolitica.org  mail redazione@liberapolitica.org
Distinti saluti
Paolo leporati
segretario libera Politica movimento civico parma

Questa è la mail che sicuramente non avrà mai una risposta da queste persone.

Scritto da: Paolo Leporati

agosto 19th, 2009 at 11:07 am

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Dialetti o inni? La lega abbagliata dal sole

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Nel caldo torrido dell’estaste 2009, tra anticiloni delle azzorre afa e umidità, il tormentone dell’ estate arriva da Pontida con Bossi e Calderloli. Il primo tra l’isegnamento dei dialetti come materia didattica, il secondo preso  tra un enigma misterioso Inno di Mamaeli o Va pensiero? evidentemente il caldo torrido proveniete dall’ Africa deve aver operato sulla psiche di questi due signori, che rappresentano la massima istituzione del paese, senza redersi conto, che i problemi sono altri. Tagli alla scuola e alle università probemi sociali, disagio giovanile, problemi seri legati al mondo del lavoro ecc ecc. Noi ci preocupperammo principalmente di questi. Evidentemente i due signori  un po appannati dalle temperature tropicli, si preoccupano solo di dialetti e di inni. Facciamo un passo indietro. Sicuramente il recupero delle tradizioni della nostra cultura, è un valore aggiunto. Un valore spesso dimenticato e trascurato,  in una società, che negli ultimi anni ha visto una trasformazione radicale e multirazziale. Tradizioni perse, che nemmeno i giovani  vogliono riscoprire. Il mondo cambia alla velocità della luce, e purtroppo dico purtroppo, siamo ancora una volta il fanalino di coda nell’insegnamento di quelle materie didattiche, come l’inglese e l’informatica. Il mondo evolve la scuola no. Pensate un po, fino a sessanttanni fa i dialetti si parlavano come lingua principale nelle varie regioni, ed era molto difficile comunicare con il resto del paese. Un trentino non aveva dialogo con un palermitano, a meno che ci fosse un interprete. Ora negli anni duemila un italiano non comunica con un senegalese un cinese un francese ecc ecc. Lo strumento unico rimane sempre la lingua inglese. Libera politica pensa che queste siano le soluzioni disponibili affinchè la comunicazione possano essere alla portata di tutti. L’insegnamento dei dialetti come materia didattica nelle scuole, non puo essere una soluzione vincente Spesso molte persone, non conoscono nemmeno la linga italina, figuriamoci i dialetti. Pensiamo che i problemi , come dicevamo prima, siano altri. Se proprio si vuol recuperare quelle tradizioni, è dovere delle amministrazzioni attivarsi come modo di socialità attraverso le circoscrizioni mettendo a disposizione corsi gratuti,  da tenersi alla sera,  proprio come diversivo dalla solità rutine che la vita ci offre quotidianamente. le commeddie dialettali possono essere uno strumento  e una risorsa utile ed importante . Questo pensate è il tormentone della stagione estiva 2009. Per l’inno, la tradizione vede  Mameli in vantaggio su Verdi. Orami, l’orecchio è abituato a Fratelli  d’Italia. Perchè Cambiare? La Lega, forza di governo si occupi dei problemi seri. Il popolo leghista si svegli prima al mattino, e non beva tutto quello, che gli viene propinato da chi, sale sul palco e spara cazzate, che fanno solo rabbrividire la pelle. Gli appluausi conserviamoli per le cose importanti.

Paolo Leporati

Segretariio cittadino Libera Politica movimento civico Parma


Scritto da: Paolo Leporati

agosto 18th, 2009 at 12:29 pm

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Economia e politica in 5 minuti

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Non è quello che ci meritiamo?
Cosa abbiamo fatto di male !!!!!

La prima giunta del sindaco Pietro Vignali prima del rimpastone

La prima giunta del sindaco Pietro Vignali prima del rimpastone

Non tutte le ciambelle riescono

col buco…….

Cambiare è polssibile.
Fallo a livello locale
Passa a Libera Politica movimento civico Parma

Scritto da: Paolo Leporati

agosto 16th, 2009 at 2:41 pm

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Cocaina; è oramai una piaga, sempre più diffusa, come l’ignoranza su di essa.

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foto di repertorio I dati che escono da studi di settore sono estremamente allarmanti e, mostrano come la cocaina si confermi «una piaga sociale».
Nel 2012 si scopre che, statisticamente, i consumatori delle cosiddette dro­ghe «da discoteca» “arriveranno a circa un milione (700 mila snifferanno cocaina e 270 mila cercheranno lo sballo con l’ec­stasy e gli anfetaminici)”.
Quello che rende il fenomeno ancora più preoccupante è l’abbassamento dei prezzi delle droghe, per una dose di pol­vere bianca nel 2012 si spende­ranno 13 euro.
Solo 7 per una di eroinabrown . Meno, molto meno, di una serata in pizzeria.
Come si può constatare un mercato sempre meno selettivo e veramente alla portata di tutti.
Tra l’altro, sulla cocaina , esistono tutta una serie di diffuse convinzioni che la rendono droga per così dire “diversa”. E’ passata per anni, e tutt’ora vige l’idea che questa sia una droga per ricchi, per classi elevate.
Ora la si scopre di colpo interclassista, droga di tutti, e veramente per tutti , senza distinzione sociale.
Ma esiste ancora una ulteriore e diffusa convinzione che rende questa droga ancora più pericolosa ed è la falsa idea della sua non pericolosità. L’idea ed il messaggio sono estremamente semplici, se tanti la usano, sopratutto tra i ricchi e gli abbienti, se è diffusa tra gente dello spettacolo, tra gli imprenditori ed i politici vuol dire che non fa male ed è solo un semplice aiuto a superare lo stress e le difficoltà della vita.
Ecco allora di colpo passare il messaggio che se si vuole essere sempre attivi ed in forma, è normale fare uso di “stimolanti” come la coca.
In questo substrato di falsità e di ignoranza , prospera così tutto il mondo malavitoso che che vive, ruota e prospera attorno alla vendita della droga; grandi e piccoli spacciatori , malavita, paesi produttori.
Anche la guerra in Afghanistan è diretta conseguenza di questa concezione.
E invece a lungo termine gli effetti della cocaina sul corpo umano sono devastanti , variano dalla depressione, all’ansia, dall’irritabilità alla paranoia ed a altre psicosi, dalla perdita di peso alla distruzione del sistema immunitario ed alla perforazione del setto nasale.
In caso di assunzione prolungata poi si può arrivare a forti allucinazioni, alle convulsioni,all’ipertermia, all’infarto, alla paralisi muscolare e della respirazione, per giungere poi alla morte.
E’ facile per quanto detto accorgersi come non basti , per contrastare seriamente il fenomeno, una lotta combattuta contro i grandi trafficanti internazionali , contro i piccoli e grandi spacciatori o contro i consumatori, se poi davvero non si riesce a diffondere ed a veicolare una mentalità nuova , che sostituisca all’ignoranza una maggiore informazione , alla voluta e qualunquistica superficialità una maggiore responsabilità.
Solo se cambia il diffuso sentimento di “accettazione” e di “normalità” nei confronti di questa droga si può sperare davvero di contrastare il fenomeno avendo qualche speranza di riuscita.
In caso contrario dovremo aspettarci, con gravi danni per tutti, statistiche sempre peggiori, droga sempre più diffusa città sempre più invivibili.

Paolo leporati segretario cittadino Libera Politica

Scritto da: Paolo Leporati

agosto 16th, 2009 at 2:05 pm

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pianeta giovani

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giovani

Per attuare una buona politica è doveroso affrontare temi che purtroppo risultano spesso scottanti. In questo mese d’agosto durante il periodo di massimo riposo dopo un anno intenso di lavoro, abbiamo più tempo per dedicarci alla lettura, e alle riflessioni  personali riscoprendo  un mondo che durante l’anno, viene dimenticato per problemi di altra origine. Non sarebbe male altrettanto riscoprire oltre alla lettura, anche il piacere di esternare i propri pensieri attraverso la scrittura, abbandonata e molto spesso dimenticata per insicurezza personale. Non dobbiamo aver paura nell’affrontare argomenti spesso scomodi o scottanti.  Dobbiamo essere i protagonisti di una polis e fornire un contributo determinante, perchè si possano cambiare le regole del gioco. Non occorre essere protagonisti in prima persona. Tutti possiamo esserlo facendo sentire la nostra voce attraverso i nostri pensieri, per costrure un opinione personale sui grandi, e piccoli temi della nostra società. Temi importanti. Temi spesso abbandonati da giovani generazioni, che non riescono a  trovare la starda maestra. Noi pensiamo che i giovani d’oggi saranno gli adulti di domani. Quelli che non potranno fare a meno di scontrarsi con una realtà non virtuale, ma bensì concettuale, e troppo cinica. I giovani dovrebbero ascoltare saggiamente i consigli delle generazioni, che hanno saputo dare un impronta alla nostra società, senza dimenticare e perdere di vista regole e valori che insegnano a crescere a maturare e a diventare adulti. Il giovane di oggi si perde nella giungla del banalismo più totale, senza interessarsi del futuro e di come sarà. Manca un punto di riferimento. La scuola appannata da sabbie mobili causate da politiche che si rilevano poco vincenti. Da una società basata   sul consumismo estremo e sulla cattiva educazione. Sull’estremo proibizionismo imposto, dalle istituzioni per arginare fenomeni legati al consumismo tropp illagale. Allora troppe sono le responsabilità. Responsabilità addossate spesso alla famiglia, che con la frenesia e  stress vive le prorire  responabilità fatte di bilanci in difficoltà, e non ha più tempo per educare i figli a quei valori dimenticati. La politica deve fermarsi e riflettere. La politica ha il dovere di riavvicinare i giovani, gli educatori, e  le famiglie riportando  le coscienze, a riflettre sui grandi e piccoli temi . Occorre che tutti  si faccia un passo indietro un reset pe poi ripartire con proposte idee,  in maniera che tutti, dico tutti, possiamo dare il nostro contributo per una società migliore.  Dobbiamo rimboccarci le maniche se vogliamo che certi fenomeni vengano debellati dalla nostra società. Fenomeni  che stanno prendendo il soppravvento sull’ uomo. Solo così  riusciremo a rendere il nostro mondo anche se piccolo e circonciso, migliore. Bisogna ripartire da zero. Dalle piccole cose, accettando anche consigli che spesso risultano antipatici e sanno di paternale. Debellimo il marcio e conserviamo la vita unico dono eterno. Non dobbiamo aver paura di vivere in un modo migliore, fatto di sincerità, schiettezza, e onestà Abbiamo il dovere emarginare  le mele marce nel loro contesto sociale, affinchè non possano più infierire sulla mente e modificarne  lo stato. Solo così giovani famiglie e politica potranno risolvere quel grande rebus chiamato pianeta giovani.

Paolo Lepoarti

Segretario cittadino Libera poilitca

Scritto da: Paolo Leporati

agosto 14th, 2009 at 6:47 pm

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Pagano solo i soliti idioti

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Nella sanatoria dell’evasione fiscale, a pagare sono sempre i beati idioti. Un dipendete qualunque paga mediamente di tassazzione allo stato, il 33% di tasse. esempio su una retribuzione lorda di 1300 euro lordi, il prelievo fiscale i si  aggira intorno a 300 euro. Questi bisogna poi moltiplicarli, o per tredici, oppure per quattordici mensilità. Se poisi ha  la sfortuna di farsi pagare qualche giorno di ferie per arrotondare, anche li le tasse sono elevatissime. Morale che ha pagare sono sempre gli idioti.

Chi invece evade il fisco oltre che a danneggiare lo Stato, danneggia tutta la collettività costretta a pagare forzatamente  anche per i soliti furbi. Con l’ultima sanatoria, chi vorrà mettersi in regola con il fisco, udite, udite, arriva una sorta di condono. Il malcapitato evasore pensate, pagherà allo Stato, solo una percentuale minima ed una piccola sanzione stimata attorno all1%.

La politica su una materia complessa come la  lotta all’evasione fiscale, non da risposte concrete al povero contribuente idiota che tutti i mesi paga le tasse. Anzi: premia solo il disonesto capace di portare i capitali all’estero nei vari paradisi fiscali. Come fa allora un cittadino onesto, un imprenditore onesto, un pensionato onesto, un disoccupato tartassato, a credere ancora , che nel bel paese siamo tutti uguali?  I partiti cosa fanno? I parlamentari cosa dicono. Solo chiacchere e parole? Ma i fatti dove sono realmente.

Non si vedono. Il tesoretto di Prodi, dov’è finito. I risultati di Silvio  sono solo sanatorie? Solo oggi ci accorgiamo di un problema sociale così diffuso?

Barzellette perchè solo noi denunciamo un fatto così grave? Non vogliamo essere maestri di nessuno, ma su un tema  così importante abbiamo il dovere  e il senso civico di esprimere la nostra opinione.

La nostra proposta? Carcere per chi truffa lo stato in materia di tasse come il modello americano. Gravità del reato  e interdizione dai pubblici uffici per almeno una decina d’anni.

Solo così il povero idiota potrà  ancora credere nelle istituzioni e nell’uguaglianza dei  diritti e dei doveri.

Paolo Leporati

Libera Politica movimento civico Parma

Scritto da: Paolo Leporati

agosto 14th, 2009 at 1:59 pm

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Quali santi in “Paradiso”

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C’era una volta il detto : “quali santi in paradio ” ma c’era anche il detto “le vie del Signore sono infinite.

Di chi parliamo?  Di Andrea Costa diventato per proclamazione di Dio, presidente di SST società partecipata del comune di Parma.

Vi racconto una breve storiella.

IL citato miracolato, che per grazia ricevuta, essendo amico degli amici, vanta il palmares per aver diretto negli utimi anni più società partecipate del nostro onnipotente. Prima Tep Spa, poi metro Parma, poi infomobility, poi fa nascere STU stazione,  poi  Alfa il polo logistico dell’ agroalimentare, e infine  diventa presidente di SST, sempre per grazia ricevuta.

Non c’è che dire. Un vero fenomeno.

Un uomo da guinnes dei primati, nella direzione di società che fruttano alle tasche di quest’uomo una baracconata di migliaia di euro. Lui si che se ne intede di stipendi. Un amministratore Doc nel campo delle partecipate del comune di Parma.

Senza Costa la vita di queste società è appesa ad un filo: è una nave senza il suo capitano.

Cosa pensare? che le vie del signore sono infinite.

Allora noi su questo facciamo due riflessioni politiche. Quei poveri ingegneri o laureati in cerca di lavoro giovani freschi di lauera con ancora l’alloro sulla testa intenti a festeggiare in modo goliardico lo sforzo fatto prima del traguardo del fatidico pezzo di carta  agoniato e sudato la notte, quando potranno raggiungere i traguardi del nostro amico Costa?

mai? Per questi risultati occorre essere amico degli amici entrare con domanda scritta e protocollata, alla segreteria del comitato d’affari, poi il giochino è presto che fatto. Come per un miracolo della madonna in apparizzione al fortunato, per incanto arriva la nomina del nostro sindaco che con un camice bianco in mezzo alle nuvole, con il suo scetrro nomina Presidente  di SST Andrea Costa. Proprio come il mega direttore galattico.

L’uomo che risolverà tutti i problemi della nostra amministrazzione. Intanto il povero lauereato o l’ingegnere disoccupato  compilerà il curriculum vitae europeo, in attesa di  mettre a disposizione il suo sapere.

Nella parocchia sotto i Portici del Grano bisogna andare a messa tutte le sere, e sopprattutto accendere quei ceri necessari affinche ci si affidi a San “Pietro”, e si possa sperare di diventare come il nostro miracolato Costa per avere spalancate le porte del “paradiso”  dove non tutti beneficeranno di tali privilegi.

CHE COS’E’ STT - Stt è una società strumentale del Comune che ha lo scopo di sovrintendere la trasformazione del territorio; in sostanza, si tratta della holding finalizzata a riunire le partecipazioni del Comune di Parma in sette società: un passo fondamentale per gestire i complessi progetti di trasformazione e la valorizzazione del territorio in modo più efficace e con un’unica regia.
Oltre alla fondamentale omogenità d’azione, la società consentirà anche un forte risparmio per l’azionista unico, il Comune di Parma.

Paolo Leporati

Movimento civico Libera politica

Scritto da: Paolo Leporati

agosto 6th, 2009 at 9:55 pm

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Chi delinque ha sempre ragione.

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Chi delinque ha sempre ragione.Quando entriamo in un aula di tribunale la prima cosa che ci balza all’occhio, è quella scrtitta famosa “La Legge è uguale per tutti”. Non è vero. Purtoppo, non è così. di solito, chi delinque ha sempre ragione. Manca la certezza della pena. Tra indulti, sconti, e riduzioni, mancno i presupposti  di una giustizia equa. Leggiamo sui giornali che per la strage di Bologna un terrorista con sei ergastoli lascia il carcere perchè il suo debito con la giustizia è estinto. leggiamo anche che un tossico dipendente, dopo che la sua azienda è fallita ora farà un reality. leggiamo che chi ha rovinato centinaia di famiglie e di risparmiatori, è sul punto di dover riprendere l’attività imprenditoriale. Leggiamo spesso che chi è pluripregiudicato continua a delinquere con molestie sessuali spaccio, furti ecc ecc. Poi ci interroghiamo, pecheè quel tizio, o quel  caio, è stato denunciato a piede libero. Come mai? Ha pagare sono sempre gli onesti. Chi delinque ha sempre ragione, e spesso diventa anche famoso e viene anche  pagato per le sue apparizzioni in tv e in  pubblico. Che vergogna!  Siamo l’unico paese al modo dove ribadisco che manca la certezza della pena. Chi sbaglia deve pagare punto e basta. Cosa vuol dire questo?  Che la giustizia fa acqua da tutte le parti. Non bastano i decreti sicurezza le ronde o l’esercito per assicurare al cittadino di vivere in piena serenità  la propria libertà la sua territorialità. Non basta tutto questo alle nostre donne per vivere tranquille  . Non basta tutto questo. Se la politica quella di potere, fa affari con la criminalità  il dado è tratto. Occorre fare un ripulist generale. Occorre che in Italia si adottino tutte quelle misure necessarie affinchè, chi delinque sia punito in modo esemplare. La politica ha il dovere di riscrivere pagine e pagine sul capitolo giustizia. Tema fondamentale basato sulla democrazia e sulla società civile..

Chi delinque deve essere punito. Se cittadino extracomunitario deve scontare una  pena la  si  faccia scontare  nel paese  di origine.Non deve essere a carico di tutta la collettività con costi esorbitanti per il contribuente. Chi delinque deve pagare a duro prezzo il debito con la società fino in fondo. Non deve diventare un protagonista mediatico di qualche editore, solo per trarne   business. Libera politica nel suo piccolo dice basta a queste farse teatrali. Processi che durano in eterno che spesso si rifugiano nel nulla e beffano chi subisce un torto.  Ecco perchè ci sentiamo in dovere di esprimere il nostro parere non fatto di slogan come spesso succede. La politica ha il errore di scontrarsi con questa realtà. I partiti spesso tacciono. Libera Politica no.

Vogliamo. gistizia per tutti quei reati che colpiscono la società affinchè, ripetiamo ci sia la certezza della pena. Vogliamo che le leggi siano fatte rispettare nei confronti di tutti quelli, che hanno scambiato il bel paese per i loro loschi affari.

Tornando al caso Cambi, (potremmo citare anche il caso Corona) dov’è la moralitità e tanto meno l’etica della persona?

Perchè più si è disonesti e più si è cosiderati?

La persona normale che paga le tasse  , che lavora, che rispetta le regole, che vive in modo civile è forse la persona che vive fuori dai canoni tradizionali e normali ?

Interroghiamoci  su questo quesito , ma siamo sicuri che spesso sapremo darci tutti la medesima risposta.

Chi delinque ha sempre ragione.

Scritto da: Paolo Leporati

agosto 4th, 2009 at 10:19 am

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