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Archive for settembre, 2009

Libera Politica cultura

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Cosa contiene l’acqua che beviamo? Si tratta di un problema con cui tutti, volenti o nolenti, dobbiamo quotidianamente confrontarci, anche se spesso lo sottovalutiamo. Per far maggior chiarezza sul tema il Circolo Culturale Filippo Corridoni ha indetto per sabato 3 ottobre (ore 15 - Borgo Santa Chiara 6) un incontro denominato “L’acqua che beviamo: questa sconosciuta”. Realatore sarà il prof. Alessandro Trevisan, che parlerà in particolare della situazione parmense.

Circolo Culturale Filippo Corridoni

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 30th, 2009 at 7:41 pm

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Leporati (LP), ALTRO CHE AUMENTARE L’ETÀ PENSIONABILE, VANNO AUMENTATE LE PENSIONI.

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Libera politica non condivide affatto la proposta del Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Giuliano CAZZOLA, tesa a realizzare un pensionamento unico, per tipologia e genere, tenendo conto delle aspettative di vita.

Il nostro movimento civico ribadisce che è totalmente sbagliato innalzare l’età pensionabile per le donne e soprattutto è sbagliato puntare, sempre e comunque, all’innalzamento dell’età pensionabile, di questo passo si supereranno abbondantemente i 67 e forse i 70 anni per gli uomini e, a seguire, per le donne.

I fatti dimostrano che il nostro sistema pensionistico è in sicurezza - ha dichiarato, Leporati- perché le tante riforme che vi sono state, tutte fortemente penalizzanti e restrittive, hanno fatto del nostro sistema pensionistico forse il più robusto d’Europa. Non va dimenticato che l’INPS per il 2009 ha una previsione di attivo di circa 6 milioni di euro e per il 2010 si prevede un ulteriore attivo, ed allora non si capisce veramente il perché di questa crociata sull’età pensionabile.

C’è anche da dire - ha rimarcato Leporati- che, se da un lato si parla dell’aumento delle pensioni come la panacea di tutti i mali, dall’altro si attua una politica, nel pubblico impiego, in netta controtendenza imponendo, con qualche eccezione, il pensionamento ha chi ha 40 anni di servizio utile, cioè comprensivo di riscatti di laurea, militare e quant’altro.

La realtà è che i lavoratori vedono sempre più in forse i loro diritti pensionistici, mentere chi è in quiescenza vede sempre più impoverirsi la propria pensione.

In Italia si sente il bisogno di una profonda revisione del sistema pensionistico - ha ribadito Leporati- ed è quello legato alla necessità di aumentare tutte le pensioni ferme da ben 19 anni, di dare un minimo di dignità economica ai disabili, tanti dei quali costretti a vivere con 250 euro al mese e di dare risposta ai milioni di italiani che, dopo decenni di lavoro, ricevono meno di 500 euro al mese di pensione.

I pensionati non sono una “palla al piede” di questo Paese - ha concluso Leporati- ma sono cittadini benemeriti che hanno lavorato una vita e pagato regolarmente le tasse.

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 30th, 2009 at 5:21 pm

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Il signoraggio: se ne parla ancora poco

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Riproponiamo, anzi rispolveriamo la memoria, e il concetto di cosa significa signoraggio, e lo facciamo proponendovi questi video, che si commenteranno da soli. Il lettore potrà farsi la propria oinione su una questione dove si parla ancora poco.

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 30th, 2009 at 4:43 pm

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Partito o movimento. Nasce “il vecchio soggetto di Ubaldi”

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Imbattuttomi ieri a seguire il consiglio comunale, ho avuto occassione di parlare con Massimo Mignani spalla destra dell’ ex sindaco. Abbiamo chiaccherato di politica con due visioni completamente diverese. Quella del sottoscritto,  moderna pratica, aperta alle nuove generazion, a uomni e donne che sentono maturo il cambiamento. Mentre la visione di   mignani ex coofondatore di Civiltà parmigiana, è una visione ancora di stampo antico dettata da colonelli, capaci di impartire ordini, ai proprio sottoposto. La solita visione di chi, vuole primeggiare nel palcoscenico della politica, e  recitare un ruolo di prima donna come ad essere i protagonisti assoluti. Nessuno potrà mai emergere da queste formazioni, Civiltà per Parma ne sa qualcosa, che il buon Bigliardi insieme ai ribelli fece fuori Ubaldi. Questi signori sono costretti ad andare per una strada nuova, con compagni di merende vecchi. Gli ex trombati della politca locale tornano in pista. Quelli che vivono di Ubaldi per avere notorietà, perchè rindondante. Non è triste questo? E i programmi: Il manifesto politico? Cosa vuol dire? Questi signori sono ancora dell’ idea di formare politicamente. Chi le persone?  Ve le ricordate le vecchie scuole politiche di destra e di sinistra che lavavano il cervello ai propri militanti? Li formavano come dei robot ubbidienti come i cani. Pensate che la gente sia così stupida? Oggi chi si avvicina alla politica, ha le idee molto chiare. I problemi, quotidianidi.Quelli di tutti i giorni , e vuole vivere in una città a misura d’uomo, in tutti i sensi. Questi invece, sono per il termovalorizzatore, sono ancora per una politica basata sugli affari. Allora mi chiedo cosa ci sia di nuovo? Nulla. Anzi me ne guardo bene dallo stare alla larga da certoi soggetti, che sono presuntuosi, e snobbano chi ritengono inferiore. Sinceramente, posso dirvela tutta, mi fanno” pena”. Sono convinto , che chi snobba i giovani, chi snobba il popolo della rete, chi sfida la tecnologia solo con la filosofia, negli anni duemila corre un grande rischio. Ecco perchè non sposero mai le idee rispetabillissime si capisce, del buon Mignani , e del maestro Ubaldi. Elvio di persone che può maniplolare secondo suo piacimento. Con   Elvio un tantino più umile….Forse a Prma si poteva riproporre una nuova forza politca giovane moderna e all’avanguardia con i temi.  Noi percorreremo altre strade…………

Fccio gli auguri alla nascita del nuovo soggetto politico

Paolo Leporati

Libera politica

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 30th, 2009 at 4:24 pm

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Leporati Paolo(Libera politica), È NECESSARIA UNA FORTE SCOSSA NELLA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO. CRESCE LA POVERTÀ, NON SI PUÒ FAR FINTA DI NULLA.

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Le condizioni economiche di milioni di italiani stanno peggiorando sempre di più e sono proprio quelli più deboli a subire le conseguenze di una crisi che i fatti dimostrano essere ben lungi dalla sua conclusione anche perché quando l’economia mondiale e italiana conoscerà la ripresa ci vorranno tempi lunghi perché i suoi effetti producano risultati avvertibili da pensionati e lavoratori.

Vi sono sacche di povertà estrema - ha dichiarato Paolo Leporati - che dal nord all’estremo sud del nostro Paese si ingrossano sempre di più e i nuovi poveri, l’ex ceto medio, sono la preoccupante realtà con la quale tutte le Istituzioni, sino al più piccolo Comune, devono far fronte con una carenza paurosa di risorse.

I bilanci delle Regioni, delle Province e dei Comuni, che saranno varati nel prossimi mesi, risentiranno pesantemente di questa situazione e ci saranno tagli molte volte impietosi e le conseguenze ricadranno su chi è più debole, su chi più ha bisogno della mano pubblica per poter sopravvivere.

Forse è il caso che lo stesso Governo nazionale ripensi alle sue scelte in materia di politica economica che vedono quasi dimenticati i problemi veri della gente.

Il più che preoccupante incremento dei disoccupati e dei cassaintegrati non può lasciare indifferenti, non si può far finta di nulla - ha ribadito Leporati - è una massa di persone che non potrà essere sostenuta per sempre dall’indennità di disoccupazione o dalla cassa integrazione ed è lecito chiedersi sino a quando il nostro sistema potrà reggere le conseguenze impattanti di questo sostegno che impegna fortemente le risorse dello Stato. Il vero problema è il rilancio della produzione, la lotta all’evasione fiscale, l’eccessiva delocalizzazione.

Libera Politica ritiene che sia totalmente sbagliato sostenere le grandi banche, il grande capitale, impegnare risorse enormi per Alitalia ed altre scelte simili, forse aiuti diretti, veri e concreti alla piccola e media impresa, sostegno vero ed immediato ai pensionati, attraverso la detassazione, ed ai lavoratori, anche con la riduzione di tasse, sarebbe la strada giusta per rimettere in moto i consumi e con essi la produzione.

Il problema vero è il lavoro e la difesa dei lavoratori e dei pensionati - ha concluso Leporati- troppo dimenticati dalla politica governativa fatta sì di giusto ottimismo ma che necessita anche di un forte raccordo con la realtà vera ed i bisogni del Paese.

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 29th, 2009 at 6:55 pm

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Viale Piacenza Viale Osacca quando un pedone è a rischio

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Foto di repertouna foto di Viale osacca

Foto di repertouna foto di Viale osacca

La fortuna è cieca , mala sfiga ci vede bene. Il classico proverbio che difficilmente sbaglia. Succede proprio in Via Osacca anglo Viale Piacenza, dove i veicoli provenienti da est e diretti in Via Gramsci, percorrendo il lato est del senso unico della via, si trovano davanti ad una curva cieca, dove vi è posto l’attraversamento ciclabile, e l’attraversamento pedonale subito dopo. Perchè vogliamo raccontarvi questo. Perché, abbiamo fatto due conti matematici. Da quando l’automobilista imbocca il viale proveniente da viale Piacenza, si trova di fronte due pericoli: i ciclisti, e i pedoni. La tra l’attraversamento pedonale e la curva cieca è di circa una ventina di metri, mentre scende quella ciclabile a meno di cinque o sei metri. Cosa succede allora: ci sono sicuramente due situazioni di pericolo, il pedone e il ciclista utente debole della strada deve fare i conti con l’arrivo delle macchine , che imboccando la curva cieca, possono provocare situazioni di vero pericolo. Vogliamo denunciare il fatto perché, quando Vignali assessore alla viabilità decise, da vero incompetente  di portare Via Osacca a senso unico entrambi i viali poteva mai prevedere una situazione di pericolo, che oggi ,come più volte ripetuto vogliamo segnalarvi?! Basta mettersi sul marciapiede, e vedere con i propri occhi cosa succede. Cosa ci si poteva aspettare da un assessore, ora sindaco di questa città, che non ha mai preso la patente in vita sua, cosa possa essere  la legge della fisica, e le formule per calcolare lo spazio d’arresto di un veicolo a motore nozione importante della teoria nelle autoscuole? Il povero Pietro certamente ignaro del codice della strada perché, mai appreso come  materia, è tutto dire, non lo ha mai studiato  . Qualcuno, lo aveva detto. Noi in primis abbiamo più volte segnalato il caso. Nessuno ci ha letteralmente preso in considerazione, vogliamo tutt’oggi, segnaliarvelo per l’ennesima volta. Se un domani succederà, (si spera sempre di no) l’imprevedibile, sapremo come muoverci, e ci costituiremo parte civile nei confronti di chi in questo momento amministra la città. Il Signor Sindaco è avvertito. Intanto vogliamo  ragguagliare il primo cittadino con una semplice formula matematica che determina lo spazio di frenata e di arresto di un veicolo, domanda fondamentale e spesso presente su quiz dell’ esame di teoria alla motorizzazione civile.

Lo spazio di frenatura si ottiene dalla  seguente formula: Spazio Frenatura = V x V / 250 x f dove V è la velocità del veicolo ed f è il coefficiente di aderenza della strada   .Chiaramente tale spazio sarà minore se la velocità  sarà minore ed il coefficiente di aderenza sarà maggiore. Normalmente un tratto di strada con asfalto rugoso ha un coefficiente di aderenza pari a 1 mentre un terreno asciutto non asfaltato ha un coefficiente di aderenza pari a 0,5.

Lo spazio di reazione ( Spazio reazione = V x Tempo reazione) si calcola moltiplicando la velocità del veicolo x il tempo di reazione del conducente che come già detto è quantificato mediamente in 1 secondo .

Il Signor Sindaco è servito

Paolo Leporati

Libera Politica

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 29th, 2009 at 2:06 pm

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Asili aziendali il Comune di Parma dovrebbe prendere quella strada

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Libera politca rilancia sugli asili aziendali

Le mamme lavoratrici di città, molte volte, incontrano serie difficoltà logistiche: non riescono a muoversi nel traffico cittadino in modo spedito per accompagnare i loro pargoli all’asilo. L’asilo, poi, per le mamme lavoratrici, è anche una soluzione efficace per farle sentire sicure di non lasciare il piccolo in mani sbagliate, oppure di sentirsi obbligate a non lavorare per badare a lui.

Ecco! Eliminato un problema se ne presenta un altro: la mamma ha ritrovato la sua vita di donna lavoratrice, non si sente inutile; questo, però, significa sacrificio e vuol dire sottrarre del tempo al proprio bambino senza goderselo in molti momenti della giornata.

Per sopperire a questo “inconveniente” e venire incontro socialmente a mamma e bambino, sono nati gli asili nido aziendali. Una mamma può prendere, come si suol dire, “due piccioni con una fava” perché non ha lo stress di dover correre da una parte all’altra della città per accompagnare il piccolo e poi fuggire a lavoro. Senza contare poi che questo metodo permette, ad una mamma, di avere più informazioni sul suo bambino.

È un servizio offerto dalle aziende in cui si lavora per migliorare la vita dei dipendenti, per offrire spazi dedicati ai bambini, evitando di far affrontare al bambino il trasferimento casa-asilo- ufficio- casa, in modo traumatico e troppo nervoso. Questo è anche un modo per migliorare la produttività della lavoratrice in azienda, visto che non dovrà più spendere tempo a cercare l’asilo nido di fiducia, la persona affidabile cui lasciare il bambino o perdere tempo nel tragitto per accompagnare il bambino e poi recarsi a lavoro.

L’altro obiettivo di questi asili nido aziendali è quello di favorire un ritorno a lavoro (dopo la maternità) più rilassato possibile, visto che questo è un periodo abbastanza delicato in cui il senso di responsabilità rende abbastanza preoccupate le neomamme.

Attualmente si stanno diffondendo gli asili nido aziendali ed il loro sviluppo è anche favorito dalle agevolazioni economiche che per legge possono essere elargite per la loro costruzione. In effetti, esse sono concesse anche grazie alla collaborazione delle aziende con le autonomie locali.Al nido aziendale è presente un personale qualificato che educa il bambino e lo aiuta ad imparare giocando. Il bambino è molto più rilassato perché sa che la sua mamma non è lontana da lui.

Queta vuole essere una risposta allo scellerato  progetto voluto fortemente da Lasagna e condiviso da Lavagetto, in una lettrera apparsa sui giornali nei giorni scorsi,  vede impegnato il comune di Parma sul progetto “Tagesmutter” (mamme di giorno). Si tratta di una donna  formata, che offre educazione e cura a bambini di altre famiglie presso la propria abitazione. Dure critiche arrivano dalle parti sociali per conto della Cgil locale del segretario generale Paolo Bartoletti che critica con una nota polemica il progetto presentato dall’assessore al welfare.

Bartoletti conclude in una nota polemica tutte le perplessità riguardanti il  bando e conclude con un interrogativo;

Come mai n una Regione come la nostra, in cui la legislazione sui servizi all’infanzia è tra le più innovative e integrate tra offerta pubblica e offerta privata (si pensi, oltre ai servizi tradizionali, che richiederebbero comunque di essere incrementati e ampliati, ai centri gioco, agli spazi bimbo, all’educatrice famigliare, all’educatrice domiciliare), il Comune emette un bando al di fuori di una normativa regionale?



Scritto da: Paolo Leporati

settembre 28th, 2009 at 5:48 pm

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Consiglio di quartiere Pablo

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Domani sera alle 21 presso la sede di via Emilia Ovest 18/A zona Crocetta è fissato alle ore 21 il consiglio di quariere Pablo

Odg:

1. Approvazione verbale del 30/07/2009;
2. comunicazioni;
3. sicurezza nel quartiere Pablo;
4. esame eventuale richiesta dell’associazione “Alta” di patrocinio e contributo per manifestazione
sul futurismo;
5. richiesta agli assessori Aiello e Mora di incontro in Consiglio relativamente alla viabilità ed ai
nuovi progetti del quartiere;
6. proposta modifica orari esercizi commerciali del quartiere;
7. richiesta manutenzione essenze arboree di via Fleming;
8. richiesta per “occhi di gatto” al civico 15 di via Fleming;
9. richiesta ad “Arpa” in merito all’inquinamento elettromagnetico derivante dalla telefonia mobile;
10. situazione ruoli e risorse degli operatori socio-sanitari del quartiere;
11. esame richiesta associazione “Amici del Quartiere Pablo” per festa “Sapori d’autunno”.

Libera politca come gruppo presente in consiglio porta all’ ordine del giorno:

Proposta d’incontro a tema  con gli   l’assessori Mora ed Aiello per discutere sulla viabilità del quartiere e sui lavori pubblici riguardanti la zona

Sisuazione delle commissioni di lavoro ferme ormai da troppo tempo, e l’assenza prolungata dai consigli di alcuni consiglieri di Impegno per Parma e l’attuale situazione politca all’ interno del consiglio.

Tutta la  cittadinanza è invitata a partecipare alla seduta pubblica.

Il Capoguppo in consiglio di Libera Politica

Paolo Leporati

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 28th, 2009 at 3:50 pm

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Paolo Leporati (Libera Politica), L’ENORME NUMERO DI DISOCCUPATI E DI CASSAINTEGRATI DEVONO PREOCCUPARE SERIAMENTE.

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L’ottimismo che viene manifestato da autorevoli esponenti del Governo, in primo luogo dall’On.BERLUSCONI, e da importanti dirigenti industriali, si scontra contro l’incremento del 52,2% delle domande di disoccupazione e contro un aumento enorme della cassa integrazione ordinaria che ha registrato un aumento di ben il 409,4%, mentre la cassa integrazione straordinaria è aumentata dell’86,7%.

Cifre impressionanti che danno il senso della gravità della crisi - ha dichiarato il Segretario Cittadino del movimento Libera Politica Paolo Leporati- Il nostro sistema economico non accenna a dare segni concreti di ripresa ed è cronaca quotidiana la cessazione di attività industriali, artigianali, commerciali e agricole.

Sino ad oggi il Governo non è stato in grado di varare una concreta politica per il rilancio dell’economia - ha rimarcato Leporati che è in evidente e progressivo declino, e l’ondata di licenziamenti sta mettendo in crisi tantissime famiglie: perdita della casa, caduta del tenore di vita, ricorso ai prestiti, anche usurai, incertezza e paura per il futuro.

È indispensabile rilanciare i consumi e, a giudizio del Movimento Libera Politica, la strada è una sola, abbassare la pressione fiscale ai lavoratori e cancellare l’IRPEF per i pensionati, che hanno già pagato durante la loro attività lavorativa quanto percepiscono oggi.

Solo il rilancio dei consumi è in grado di creare nuova occupazione - ha concluso Leporati - e porre le condizioni per una forte ripresa produttiva, altrimenti il declino dell’Italia sarà inevitabile con le immaginabili conseguenze negative per tutti i cittadini.

Per La segreteria

Paolo Leporati

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 28th, 2009 at 3:02 pm

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La TAV e Parma.. così si perse il treno….. Riprendiamolo

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Si proprio a Parma manca la fermata dell’alta velocità. Una storia un pò complessa che risale a circa tredici anni fa quando la sinistra barattò con ReggioEmilia la stazione del treno veloce. La giunta, allora guidata dal sindaco Lavaggetto Stefano   decise che ha Parma la stazione dell’ alta velocità non si doveva fare, perchè il capoluogo emiliano disponeva già dell’ aereoporto Giuseppe verdi.  Secondo noi, allora si è persa una grande possibilità. Si è perso il treno. Fu solo un gioco politico, dove anchè le responsabilità dell’ ente Provincia, fu determinante.  Ancora oggi, non si ha la volontà con l’assessore  Peri alla mobilità per la Regione, di affrontare un tema così importante come la fermata dell’ alta velocità. Da allora ad oggi la città è cambiata, con l’autority alimentare, Parma città d’arte, il festival Verdi, la capitale della food vally, La via francigena, le terre verdiane,il turismo e gli eventi, la stessa università. Il Sindaco dovrebbe impegnarsi nel riproporre il tema, che lo stesso Ubaldi non più di due anni fa rilanciò con forza sui giornali. Il comune e la provicia devono aprire un tavolo di concertazione  con la Regione, per trovare una soluzione ad un problema che i cittadini di Parma sentono loro sia dal punto di vista straegico, visto la posizione geografica, ma anche importante vista la dimensione importante che il capoluogo di provincia ricopre in regione. Questa proposta deve far riflettre chi in questo momento amministra la città, e la provincia  e possa dare quelle risposte necessarie, per rendere credibile una politica che a Parma è sempre più in difficoltà. Oggi la Frecciarossa che collega i due capoluoghi è scheggiata fra Lombardia e Emilia per una corsa di prova dove era invitata la stampa. Domenica, invece, la Tav inaugura al pubblico. Per Parma, quella che adesso in tema trasporti attende l’arrivo della metropolitana, è tempo di riflettere. Con la testa bisogna tornare al periodo prima delle elezioni del 1998, quelle vinte dal sindaco Elvio Ubaldi. Lo stesso Ubaldi parlò più volte di grande sconfitta per la città con la perdita della stazione andata ai “cugini” di Reggio Emilia.  Parma infatti era destinata a diventare il nuovo crocevia dell’alta velocità: strategica per la Tirreno Brennero, universitaria, ospita la Fiera, industrie di livello, aeroporto, Cepim, Efsa, ecc.

Era perfetta, anche geograficamente, per diventare la nuova Mediopadana. In Emilia Romagna però tutte le città principali, spinte dai vari partiti politici, alzarono la mano candidandosi come eventuali stazioni Tav. Partì la trattativa fra le Ferrovie italiane, Tav, Governo, Regione, Provincia e Comune. In quel periodo, al tempo dell’accavallamento al potere fra Berlusconi e Prodi, in molti parlarono del peso specifico che l’ex premier Romano Prodi ebbe nella spinta verso la collocazione della Mediopadana a Reggio Emilia, la sua Reggio Emilia.

La città ducale non ottenne la Tav, con tanto di rimproveri della città industriale nei confronti dell’allora sindaco Stefano Lavagetto. Parma con i soldi dell’alta velocità (che comunque fra i finanziamenti a pioggia arrivarono anche qui per via della realizzazione della rete nel territorio)  ha finanziato la tangenziale e i raccordi con il casello della A1. E in futuro avrà anche una sua fermata Tav/Tac nella nuova stazione di Bohigas: sarà una fermata di interscambio ma per i parmigiani non ci sarà la possibilità diretta di salire sulla freccia che in un’ora collega Milano e Bologna.

Il segretario cittadino

Paolo Leporati

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 28th, 2009 at 11:08 am

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