Civici o incivili
La stagione del civismo ubaldiano è definitivamente terminata. Ubaldi sarà ricordato sopratutto come il sindaco che realizzò la tangenziale, opera indispensabile per modernizzare una città come la nostra, che da pochi anni ha colmato parte del deficit infrastrutturale ereditato dalle amministrazioni di sinistra. Coloro, che oggi pretendono di rappresentare la continuità del progetto politico di Ubaldi, non hanno ben presenti le necessità odierne. Voglio solo evidenziare due gravi emergenze, che gli attuali amministratori vorrebbero risolvere con strumenti inadeguati e persino nocivi. Mi riferisco alla mobilità sempre più difficoltosa dei cittadini e alle problematiche inerenti una scorrettta destinazione dei rifiuti. Infatti come soluzione del primo problema non si studiano nuove infrastrutture, ma si vorrebbe realizzare una metropolitana senza garanzie economiche e per giunta sull’asse nord- sud, che è il meno trafficato. Ma il peggio consiste nella soluzione del secondo problema, quando si pensa di dover costruire un enorme inceneritore. Si perchè questo sarà un guasto per l’ambiente e una potenzialità dannosa alla salute delle persone. L’imprenditrice C. Poli di Vedelago, nella sala conferenze dell’istituto C. Rondani la scorsa primavera, disse che l’allora assessore all’ambiente Vignali nel 2005, la liquidò con sufficienza. La Poli allora portava alla conoscenza dei nostri amministratori il suo sistema di raccolta differenziata, che prevede il riciclo totale della materia e non la combustione. Oggi Vignali è sindaco cioè primo responsabile della salute dei cittadini, dovrebbe considerare meglio i rischi di tale onere. Avremmo altri argomenti, ma penso che questi siano sufficienti per avviare una riflessione con i parmigiani, che tutti i giorni si avventurano in un traffico sempre più caotico e che in prospettiva vedono mettere a rischio la salute medesima. Termino con un grazie a quanti hanno già corrisposto alla nostre iniziative e mi convinco sempre più che continueremo a crescere per rifondare il vero civismo.










