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Leporati (LP), ALTRO CHE AUMENTARE L’ETÀ PENSIONABILE, VANNO AUMENTATE LE PENSIONI.

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Libera politica non condivide affatto la proposta del Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Giuliano CAZZOLA, tesa a realizzare un pensionamento unico, per tipologia e genere, tenendo conto delle aspettative di vita.

Il nostro movimento civico ribadisce che è totalmente sbagliato innalzare l’età pensionabile per le donne e soprattutto è sbagliato puntare, sempre e comunque, all’innalzamento dell’età pensionabile, di questo passo si supereranno abbondantemente i 67 e forse i 70 anni per gli uomini e, a seguire, per le donne.

I fatti dimostrano che il nostro sistema pensionistico è in sicurezza - ha dichiarato, Leporati- perché le tante riforme che vi sono state, tutte fortemente penalizzanti e restrittive, hanno fatto del nostro sistema pensionistico forse il più robusto d’Europa. Non va dimenticato che l’INPS per il 2009 ha una previsione di attivo di circa 6 milioni di euro e per il 2010 si prevede un ulteriore attivo, ed allora non si capisce veramente il perché di questa crociata sull’età pensionabile.

C’è anche da dire - ha rimarcato Leporati- che, se da un lato si parla dell’aumento delle pensioni come la panacea di tutti i mali, dall’altro si attua una politica, nel pubblico impiego, in netta controtendenza imponendo, con qualche eccezione, il pensionamento ha chi ha 40 anni di servizio utile, cioè comprensivo di riscatti di laurea, militare e quant’altro.

La realtà è che i lavoratori vedono sempre più in forse i loro diritti pensionistici, mentere chi è in quiescenza vede sempre più impoverirsi la propria pensione.

In Italia si sente il bisogno di una profonda revisione del sistema pensionistico - ha ribadito Leporati- ed è quello legato alla necessità di aumentare tutte le pensioni ferme da ben 19 anni, di dare un minimo di dignità economica ai disabili, tanti dei quali costretti a vivere con 250 euro al mese e di dare risposta ai milioni di italiani che, dopo decenni di lavoro, ricevono meno di 500 euro al mese di pensione.

I pensionati non sono una “palla al piede” di questo Paese - ha concluso Leporati- ma sono cittadini benemeriti che hanno lavorato una vita e pagato regolarmente le tasse.

Scritto da Paolo Leporati

settembre 30th, 2009 at 5:21 pm

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