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Archive for settembre, 2009

I politici e la Rai un affare di potere per pochi

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Assistiamo in questi giorni ad una vera bagarre tra le varie forze politiche e la tv . Non mancano le bordate da destra a sinistra sulla qualità dell’ informazione  nazionale telrvisiva. Pesiamo ancora una volta, che il servizio pubblico stia sempre di più scadendo di qualità, e la politica ne è la principale indiziata. Allora a rimetterci sono i contribuenti italiani, che pagando  annualmente il canone assistono ai servislismi di persone senza scrupoli che hanno fatto del piccolo schermo un affare miliardario, e un affare di potere. Dobbiamo ribellarci. Dobbiamo scendere in piazza con la nostra voce e chiedere a gran forza l’abolizione di una tassa, (come il canone) ingiusta, e senza senso. Abbiamo il dovere di vedere programmi liberi, senza condizionamenti e senza idugi sulla libertà di fare informazione vera minaccia della democrazia. La tv di stato sta sempre di più scadendo nella qualità del servizio. Alla Rai  si pagano subrette fior di milioni,  si premiano balordi idividui, e si creano personaggi dal nulla vedi i realty . Nessuno, dico proprio nessuno, fa nulla per nulla  e gli amici degli amici gongolano con i miliardi dei poveri abbonati. Le produzioni, sono scadenti, i telegiornali manipolati. Certi personaggi, davanti alle telecamere non sono graditi. Altri si; proprio come certi programmi, che altro non fanno, che denunciare quell’ Italia che non funziona. Svegliamoci e ribelliamoci, la televisione è un bene di tutti gli italiani, è proprio con i loro soldi , che vogliono vedere  una televisione a 360 gradi ricca di informazione, e soprattutto di qualità. Quella qualità che manca ormai da anni. Il cittadino non vuole vedere interruzzioni pubblicitarie durante la visione dei programmi, ( la pubblicità, o il canone, la Rai scelga.), ma vuole vedere l’efficenza di un mezzo che porti cultura e prestigio al nostro paese. Questo oggi non succede. Una Rai gestita dai politici deve essere eliminata. La tv di stato deve esclusivamente essere paritaria agli altri modelli europei, e dovrebbe funzionare come un azienda privata: gestita da professionisti e da manager, che con la politica nulla dovrebbero aver nulla a che fare. Neessuno ha il diritto di mettere in discussione l’informazione, che deve essere prioritaria. Nel libero mercato, ognuno di noi, ha il diritto di scelgiere e pagare il servizio che richiede opportuno. Questo servizio non deve essere un monopolio Rai, ma una scelta spontanea, dove il telespettatore decide in piena autonomia come investire i suoi soldi, che non devono essere imposti dallo stato italiano.

Per Libera Politica

Paolo Leporati

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 27th, 2009 at 3:12 pm

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Civici o incivili

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La stagione del civismo ubaldiano è definitivamente terminata. Ubaldi sarà ricordato sopratutto come il sindaco che realizzò la tangenziale, opera indispensabile per modernizzare una città come la nostra, che da pochi anni ha colmato parte del deficit infrastrutturale ereditato dalle amministrazioni di sinistra. Coloro, che oggi pretendono di rappresentare la continuità del progetto politico di Ubaldi, non hanno ben presenti le necessità odierne. Voglio solo evidenziare due gravi emergenze, che gli attuali amministratori vorrebbero risolvere con strumenti inadeguati e persino nocivi. Mi riferisco alla mobilità sempre più  difficoltosa dei cittadini e alle problematiche inerenti una scorrettta destinazione dei rifiuti. Infatti come soluzione del primo problema non si studiano nuove infrastrutture, ma si vorrebbe realizzare una metropolitana senza garanzie economiche e per giunta sull’asse nord- sud, che è il meno trafficato. Ma il peggio consiste nella soluzione del secondo problema, quando si pensa di dover costruire un enorme inceneritore. Si perchè questo sarà un guasto per l’ambiente e una potenzialità dannosa alla salute delle persone. L’imprenditrice C. Poli di Vedelago, nella sala conferenze dell’istituto C. Rondani la scorsa primavera, disse che l’allora assessore all’ambiente Vignali nel 2005, la liquidò con sufficienza. La Poli allora portava alla conoscenza dei nostri amministratori il suo sistema di raccolta differenziata, che prevede il riciclo totale della materia e non la combustione. Oggi Vignali è sindaco cioè primo responsabile della salute dei cittadini, dovrebbe considerare meglio i rischi di tale onere. Avremmo altri argomenti,  ma penso che questi siano sufficienti per avviare una riflessione con i parmigiani, che tutti i giorni si avventurano in un traffico sempre più caotico e che in prospettiva vedono mettere a rischio la salute medesima. Termino con un grazie a quanti hanno già corrisposto alla nostre iniziative e mi convinco sempre più che continueremo a crescere per rifondare il vero civismo.

Scritto da: Emilio

settembre 26th, 2009 at 2:09 pm

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Libera Poitica contro l’inceneritore di Parma

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Libera Politica,  ne farà  una battaglia di pricipio.Il problema dell’ inceneritore voluto dalla amministrazione Provinciale guidata da Vincenzo Bernazzoli PD, e dalla amministrazione Comunale guidata da Vignal contro la salute pubblica.

Il nostro movimento scende in campo in una battaglia dura e difficile contro l’ecomostro, celato dietro interessi strettamente economici. Sfatiamo il mito che i rifiuti da una qualche partarte vanno portati. Sfatiamo anche il mito della cattiva comunicazione, che sfocia in un terrorismo psicologico da parte di politici senza scrupoli, nell’ affermare ai cittadini , che senza il termovalorizzatore, Parma si ridurebbe come Napoli. Balle!!!!!!! Solo balle per diffondere la paura nella mente dei cittadini. Noi ci ricordiamo gli anni dell’inceneritore AMNU al cornocchio in prima periferia. Ciricordiamo anche i comitati, spontanei che naqquero in quel periodo, per combattere la chiusura di un impianto che per anni ha diffuso diossina in tutta Parma e provincia. Allora battersi fin dalla metà degli anni 90 per questa causa non è servito a nulla? Chi ha lottato, lo faceva, solo perchè aveva secondo voi tempo da perdere?  Questo, è indubbiamente fuori discussione. Poi, l’impianto dopo anni fu chiuso. Il camino cessò di fumare, e la battaglia fu vinta, in parte , perchè al Cornocchio, resta tutt’oggi un area da bonificare, proprio vicino all’impianto, dove pare esserci ancora presente rifiuti radiottivi: la sperata bonifica è stata passata di mano, come la palla se la passano i calciatori, (passateci il termine.) La Sassi  assessore all’ ambiente questo lo sa bene e ha il dovere di salvaguardare la salute dei cittadini nel suo ruolo istituzionale. Allora come movimento civico, chiamiamo a raccolta tutta quella gente disposta insieme a noi, nel condurre in porto una battaglia contro la costruzione dell’ inceneritore. Dati scentifici alla mano non sono segreti per nessuno. La rete offre a disposizione dei suoi utenti notizie allarmanti sul problema, e questo deve  preoccupare tutti noi. Libera politica ne farà un cavallo di battaglia, e invita tuttii , proprio tutti ad unire le forze, per cercare di fermare l’ecomostro, chiamando a raccolta i giovani e meno giovani, le mamme i bambini. Si i nostri bambini, il nostro futuro. Non possiamo concedere a chi, vuol attentare alla vita. Vogliamo un mondo, decisamente più pulito. Speriamo che qualche famoso imprenditore locale ci possa sostenere in questa battaglia. Quando ci riferiamo all’imprenditoria lo facciamo riferendoci alla Barilla alimentare. Pensiamo solo che lo stabilimeto della pasta più famosa al modo in linea d’aria dista solo due chilometri da dove è stato individuato il sito e sollecitiamo Guido Barilla, affichè possa dire la sua  sulle decisioni politiche prese da i due enti.  Lo facciamo anche con gli agricoltori locali, che in zona hanno la produzione del parmigiano reggiano. Più parchi meno inceneritori questo è lo slogan. Per l’alternativa, Libera politica, propone la rccolta differenziata, e il centri ricilco  fonte alternativa e grandi opportunità, e creazione di posti di lavoro. Vi lasciamo con questo video del nostro Francesco Barbieri che da anni si batte per il problema ambientale, e lo ringraziamo di far parte del nostro movimento.

Il segretario cittadino

Paolo Leporati Libera politica

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 25th, 2009 at 8:58 pm

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Beppe Grillo cancellato da youtube

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Grillo cancellato da you tube con 419 video

Grillo cancellato da you tube con 419 video

Google, proprietaria della popolare piattaforma YouTube, ha preso questa mattina la decisione di sospendere l’account di Beppe Grillo, in seguito ad una violazione di copyright per l’aver pubblicato uno spezzone dell’intervista di Barak Obama al David Letterman Show. Tuttavia il comico ha sostenuto la tesi della censura.

Lo stop è arrivato tramite una mail che comunicava, a Beppe Grillo, la sospensione dell’account con la conseguente cancellazione dei 419 video di denunce visualizzati, secondo quanto riporta il blog del comico, ben 52.296.387 volte. Il Grillo nazionale si è però immediatamente insospettito quando, attraverso una rapida ricerca sul sito, ha trovato 2230 link inerenti la stessa intervista ad Obama.

Si rivolge quindi ai suoi lettori, dopo aver pubblicato la mail e l’indirizzo alla pagina Facebook di Letterman, invitandoli ad informare il giornalista americano della denuncia presentata a Google dalla CBS. Milioni di proteste invadono quindi la rete, dove il colosso di Mountain View viene accusato di censura e manipolazione.

Alle 17:12, attraverso il suo blog, il più popolare dei Beppe, ha comunicato il successo della mobilitazione, che ha ottenuto l’immediato ritiro dell’accusa di violazione da parte della rete televisiva statunitense, e la riattivazione dell’account staffgrillo all’interno della piattaforma YouTube. Beppe Grillo ha quindi ringraziato i suoi affezionati lettori.

Fonte google news

Rassegna stampa di Libera Politica

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 25th, 2009 at 8:10 pm

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Ecco perchè no al burqa. DONNE LIBERATE DA ALTRE DONNE (di Ferdinando Camon)

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Pieve di Soligo è una deliziosa cittadina in provincia di Treviso famosa perché ci vive Zanzotto: in uno dei paesaggi più dolci del mondo (e più martoriati dalla Grande guerra) è nata una poesia fra le più grandi dell’epoca. Sconcertante e inquietante, a Pieve di Soligo ha fatto capolino il burqa: una donna del Bangladesh è andata, tutta coperta, al supermercato. Panico fra i clienti. Fra le donne. Proteste col direttore. Richiesta che l’indumento integrale fosse strappato alla sconosciuta e che si potesse vederla in faccia. Rifiuto del direttore. Proteste dai carabinieri e dal sindaco. Le tesi contrapposte sono: «Ognuno segue le proprie usanze, qui non siamo razzisti» e «C’è una legge che vieta di mascherarsi o velarsi; si rispetti la legge».

Posto così, il problema è posto male. In Italia il burqa va vietato. Ma non perché, se una straniera indossa il burqa, io sento violata una mia legge e dunque mi sento vittima, ma perché la donna che indossa il burqa vìola un proprio diritto, anche se non lo conosce o non lo capisce, e importa in casa mia una schiavitù che è normale a casa sua. Dove s’impone il burqa, la donna non ha il diritto di mostrare la faccia, deve nascondersi. Noi, Occidente, abbiamo costruito una civiltà in cui la donna ha gli stessi diritti dell’uomo. Le donne hanno lottato per questo, realizzando una delle più importanti rivoluzioni del secolo scorso. Un sociologo-psicologo assai popolare nei decenni passati, Erich Fromm, sostiene che le rivoluzioni veramente vittoriose del secolo scorso furono due, quella femminile e quella giovanile: la terza, quella comunista, s’è conclusa in un disastro. Se ora accettassimo di vedere diminuiti i diritti della donna, accetteremmo che venisse tagliata una fetta della nostra civiltà, cioè della nostra storia. Non possiamo permetterlo. Soprattutto, non possono permetterlo le donne. A Pieve di Soligo è stata una donna, infatti, a protestare col direttore, col sindaco, con i carabinieri: diceva che il burqa «fa paura». Ha ragione. Il burqa indossato da donne straniere in mezzo alle nostre donne è una minaccia per le nostre donne. Cancellando la faccia della donna, cancella in realtà la sua persona, la sua bellezza, quindi la sua sessualità, impone un controllo e un dominio (può mostrarsi solo a casa e solo al marito; se viene un ospite, deve subito nascondersi). La donna non è della donna, è del suo uomo, prima il padre, poi il marito o, se non c’è un marito, il fratello maggiore. In Occidente, la più drastica condanna di questo principio (la donna è del marito) sta nello slogan col quale le donne hanno lottato e hanno vinto: «Io sono mia». Il burqa e «io sono mia» sono due contrari. Dove si usa il burqa, il burqa figura anche sui documenti: la foto-tessera mostra il marito riconoscibile e la sua donna velata, è lui che garantisce l’identità di lei; lei di per sé non ha un’identità. Se è bella, nessuno deve saperlo, la sua bellezza è proprietà del marito, se altri vedono la sua bellezza, il marito è svergognato.

Nel film “Viaggio a Kandahar” il marito pedala in bicicletta, lei sta seduta sul palo, tutta velata, ma in quella posizione mostra le caviglie e un passante sgrida l’uomo: «Non vedi che ti svergogna?». Controllo sul corpo vuol dire controllo sulla sessualità. Sulla sessualità della ragazza decide la famiglia, anche scegliendole il marito. Le nostre ragazze sono sessualmente libere fin dalla scuola media superiore (ma che dico, anche inferiore). Scelgono il fidanzato che vogliono. La sessualità come libertà è un’esigenza non del diritto, ma della natura. Le ragazze islamiche che vivono qui sentono che l’Islam integrale urta col nostro diritto, ma anche con la loro natura. Chi è, a Pieve di Soligo, che dà un aiuto alla straniera col burqa? È l’italiana che ha chiamato i carabinieri.

Fonte Il giornale del Friuli.net

Rassegna stampa di libera politca

Cari amici vi invio questo articolo pubblicato oggi sul Messaggero Veneto - il Giornale del Friuli - con il pensiero illuminante di Ferdinando Camon. Approfitto dell’occasione per ringraziarvi ancora di cuore per l’interesse che dimostrate per questo gruppo da me fondato. Molti sono i nuovi iscritti al gruppo, ma molte sono anche le notizie, purtroppo anche infauste, che giornalmente ci giungono dall’ Afghanistan.
Grazie ancora e un cordiale saluto
Claudio

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 25th, 2009 at 7:07 pm

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Controllare l’effettiva residenza per gli extracomunitari è un dovere dei comuni

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IMMIGRATI. CONFORTI (LIBERA POLITICA), I COMUNI CONTROLLINO L’EFFETTIVA RESIDENZA DEGLI EXTRACOMUNITARI CHE FRUISCONO DI PENSIONE SOCIALE.

In un momento di particolare crisi nel nostro Paese sono proprio i pensionati a vivere enormi difficoltà con pensioni da fame e, troppe volte, umilianti e che da 19 anni, nessun Governo, di sinistra o di destra, ha ritenuto doveroso aumentare, asserendo problemi relativi a carenze di risorse - ha dichiarato il Segretario provinciale libera politica Emilio Conforti - e la concessione di pensioni sociali a extracomunitari, che per giunta sono tornati al loro Paese, rappresenta uno schiaffo ai tanti pensionati italiani costretti a vivere di stenti e mortificazioni.

Molti anziani extracomunitari giungono in Italia per “ricongiungimento” ai propri familiari - ha rilevato Conforti- raggiunti i 65 anni di età, ed in possesso dei requisiti richiesti dalla legge fra cui quello di risiedere “legalmente e continuativamente da almeno 10 anni sul territorio italiano” (fino allo scorso anno erano sufficienti 5 anni), chiedono, e ottengono, di ricevere  l’assegno sociale di 409,05 euro, dopodiché, in molti casi, l’anziano torna al Paese di origine, continuando a godere del beneficio acquisito. C’è da chiedersi poi se effettivamente l’anziano è stato in Italia continuativamente per 10 anni, requisito essenziale per ottenere il beneficio, e ovviamente se continua a risiedere.

È urgente - ha rimarcato il leader di libera politica -  che il Governo si attivi presso i Comuni affinché sia accertata l’effettiva residenza sul territorio italiano di chi riceve pensione sociale, o comunque qualsiasi altro beneficio legato alla residenza, dal momento che l’INPS sospende l’erogazione di tale assegno solo quando il Comune comunica la cessata residenza del beneficiario.

I controlli devono essere frequenti ed improvvisi, proprio per evitare qualsiasi forma di abuso. Sono indispensabili, altresì, norme più rigide e severe per la concessione di questo beneficio, che dovrebbe essere a protezione dei tantissimi poveri italiani che troppe volte, non solo faticano a vedersi riconoscere un diritto ma sono chiamati ripetutamente ad assolvere mille obblighi.

È necessario elevare - ha sottolineato Conforti- quantomeno la permanenza effettiva e continuativa in Italia per almeno 20 anni e aver pagato le tasse, altrimenti il nostro Paese assomiglia veramente al Paese del Bengodi.

Quest’anno, nel nostro Paese, sono stati ben 14mila gli extracomunitari che hanno ricevuto l’assegno sociale dell’INPS, per una spesa complessiva per i contribuenti italiani, di ben 6milioni di euro, somma - ha concluso Conforti- che potrebbe essere destinata ai nostri pensionati.

Per Libera politica

comunicato stampa

Emilio Conforti

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 25th, 2009 at 12:56 pm

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Conforti Emilio (Libera Politica), LO “SCUDO FISCALE” È UN PESSIMO SEGNALE.

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Il Senato ha approvato la norma sullo “scudo fiscale” prevista dal Decreto correttivo sulle misure anticrisi. Il Movimento di libera politica ritiene che sia un pessimo segnale. Mentre i pensionati e i lavoratori devono pagare le tasse fino all’ultimo euro, per i grandi evasori si vara quello che, in pratica, è un vero e proprio condono, con il pagamento di un’ aliquota irrisoria per il rientro di questi capitali.

Forse - ha dichiarato il  Segretario Provinciale Emilio Conforti- è il caso che il Governo, invece di varare misure chiaramente tese a “fare cassa” e che non hanno alcun effetto sulla pesante crisi economica che sta attraversando il nostro Paese, combatta veramente l’evasione fiscale e dia respiro agli onesti lavoratori e alle imprese, con l’abbassamento di aliquote fiscali e cancelli ogni imposizione fiscale ai pensionati, dal momento che sono stati già abbondantemente tassati nel periodo lavorativo, pagando già in quel momento le tasse per quanto oggi percepiscono, quindi, in pratica, si trovano a pagare due volte le tasse sulla stessa somma.

È necessaria giustizia fiscale e massima legalità - ha concluso Conforti - solo così il Paese potrà uscire dall’attuale crisi.
Per Libera politica

Emilio conforti

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 24th, 2009 at 7:45 pm

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Confrontarsi sulle politiche del civismo, tralasciando le polemiche

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Bisogna confrontarsi sulle tematiche legate ai movimenti civici in modo di trovare un confronto diretto con le nuove realtà emrgenti. Civiltà per Parma sa bene che l’amministrazzione della città è gia imbrigliata da una forza politica che ne determina la logica. Bigliardi sa anche, che l’opposizzione presente sui banchi del consiglio comunale, è molto sterile e spesso attaccabile. Bigliardi sa anche, che per governare la città avrebbe dovuto prendere il 51% per averne la maggioranza assoluta. Quindi il coordinatrore del movimento, è sempre più in difficoltà perchè a dettarne le sorti dell’ attuale giunta sarà sempre escluisvamente il pdl. Il successore di Ubaldi sa anche che all’ interno del suo movimento non dovrà certamente imporre i dictat perchè le anime dello stesso movimento sono in fermeto. Lui stesso è in fermeto dopo che nel rimapsto dei dirigenti a capo dell’ amministrazzione la delega di presidente di casa adesso ha cambiato inquilino. Quindi riteniamo di pensare che all’ interno del civismo di Bigliardi si sia mascherato un partito travestito da movimento. Bigliardi dovrebbe secondo noi aprire un confronto anchè con le realtà che parlano e guardano il civismo in modo differente. Il civismo deve essere la casa di tutti. Come frase siamo daccordo, ma in civiltà per Parma troppe anime diverse tra loro e troppi generali. Allora pensiamo che un confonto diretto con le nuove realtà Bigliardi le dovrebbe prendere in considerazione e non essere ermetico a tal puto nel curare il proprio orticello. Bigliardi srtiglia la sinitra accusandola di tatticismo, di non aver saputo esprimere un candidato all’ altezza, e di disfattimo. Libera politica ricorda al leader della campana, che si dovrebbe prima guardare in casa propria, e certe scelte fatte sulla città, vedi la metropolitana, l’inceneritore, la viabilità ecc sono state sbagliate anche dai rappresentati del movimento che siedono in giunta e sui banchi della maggioranza. L’oppossizione caro Bigliardi, si può far in mille modi anche senza sedere sulla poltrona amaranto, dando voce a cittadini che hanno qualcosa da dire e costituiscono alternative ad un sistema politico vecchio ed opsolto. Riteniamo giusto invitare lo stesso Bigliardi a riflettre sul tema del civismo in tutte le sue forme, e provocariamente invitiamo il movimento di via Cairoli ad un confronto sul tema e sui problemi della città, che ogni giorno sfocia in un comitato e un associazzione di protesta. Sono questi i temi che a noi interessano. Non serve a nessuno attacare destra e sinistra. Bisogna attaccare i problemi per la loro concretezza, in vista di una soluzione ottimale per tutti. Ecco perchè riteniamo giusto che i confronti civili e demoocratici vadano fatti non ai propri interni, ma bensì anche esportati all’ esterno guardando la realtà per quello che è, lasciando da parte quelle facciate d’immagine che l’amministrazione in questi ultimi due anni ci ha fatto credere. Puntiamo sulla politica dell’ non apparire, ma del lavorare. Questo sarà possibile solo aprendo un dibattito.

Paolo Leporati

Libera politica

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 24th, 2009 at 6:14 pm

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Libera Politica cultura

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Gli spettacoli del Festival Francescano

Musica, teatro, cinema e magia a Reggio Emilia il 25, 26 e 27 settembre

E’ un programma ricco di eventi quello del Festival Francescano, a Reggio Emilia il 25, 26 e 27 settembre. Lo spettacolo principale è il concerto “Francesco. Canto di una creatura”, sabato 26, alle 21, in Piazza Prampolini. Lucio Dalla ripercorre a livello artistico, grazie alla scrittura poetica di Alda Merini, la vita e la storia umana e mistica di San Francesco. Il tema centrale del progetto è la ricerca dei motivi segreti che costruiscono la felicità dell’uomo. In scena, oltre a Lucio Dalla, il Maestro Beppe D’Onghia con il suo “Nuork Quintet” e l’attore Marco Alemanno. Dalla sarà accompagnato dal coro della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla diretto dal Maestro Giovanni Mareggini.

Musica anche venerdì 25 alle 21 nel sagrato della chiesa San Francesco con il recital “Francesco sulla tua via”, diretto dal Maestro Gianfranco Iotti. Una particolare ricerca di armonie e ritmica fanno dei singoli brani pezzi davvero unici. Sul palco: pianoforte, chitarra classica, flauto traverso, fisarmonica, chitarra basso, due voci cantanti e una voce recitante.

Le melodie medievali faranno da accompagnamento alla lettura delle Fonti Francescane nell’iniziativa “Libri, suoni e voci”, venerdì, sabato e domenica alle 11 e alle 17 presso la Biblioteca Bartolomeo Barbieri (piazza Vallisneri).

Da non perdere anche gli spettacoli teatrali: “Francesco di terra e di vento” della compagnia Teatro Minimo (venerdì e sabatoi alle 9.30 e alle 11, domenica alle 16 sempre al Cinema Cristallo) e “Fratello Francesco. Può il tutto costare nulla?”, a cura de “I granelli di sabbia”, di scena sabato alle 17 presso il Giardino dello Spazio Gerra.

Infine, per i più piccoli, sabato alle 15 in piazza Martiri 7 luglio si terrà un divertente spettacolo di magia tenuto dal “Frate mago” Gianfranco Priori. Il Cappuccino, esperto in giochi d’illusione e di prestigio, si è esibito anche al Maurizio Costanzo Show e a Domenica In.

Di ritorno dal Festival del Cinema di Venezia, che l’ha vista nel ruolo di giurata, Liliana Cavani sarà al Festival Francescano domenica pomeriggio. Presso il Cinema Al Corso, dopo la proiezione prevista per le 15, la celebre regista presenterà il restauro del suo film “Francesco d’Assisi” del 1966.

Attratta dalla rivoluzione culturale incarnata dal Santo, la Cavani si cimentò una seconda volta sulla figura di Francesco nel 1989, realizzando il famoso film con Mickey Rourke, che verrà proiettato sabato alle 9. Gli altri film proposti dal Festival in collaborazione con l’ufficio Cinema del Comune sono: “Francesco giullare di Dio” di Roberto Rossellini (venerdì alle 9) e “Uccellacci e uccellini” di Pier Paolo Pasolini (venerdì alle 11), tutti al Cinema Al Corso.

Il Festival, organizzato dai Frati Minori Cappuccini dell’Emilia-Romagna, assieme all’Ordine Francescano Secolare e agli ordini religiosi femminili a loro vicini, ha ottenuto la collaborazione del Comune di Reggio Emilia e dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il patrocinio della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, della Provincia di Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna e il sostegno della Fondazione Manodori, Cattolica, Conad, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Enìa.

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 24th, 2009 at 12:42 pm

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Lo sontrino fiscale, il grande assente

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Sepesso alla mattina, ci rechiamo al bar  a prendere il caffè, ne approfittiamo e facciamo due chiacchere tra amici, un rito consolidato per milioni di italiani. Cosa c’è di meglio, di un espressino al bar, che ci aiuta ad affrontare una giornata di lavoro con il sorriso sulle labbra?  Fin qui nilla di strano. Quando ivece ci rechiamo alla cassa, ecco il solito gestore furbacchione, che apre il cassetto del registratore di cassa, infilando il nostro sudato euro. Cosa vogliamo denunciare con quete nostre affermazzioni? Vogliamo dirvi che su quella tazzina tanto gustata, il bar non pagherà nemmeno un centesimo di tasse, perchè il soldino viene incassato a nero. Allora ci chiediamo, perchè tanta disonestà in queste attività dove un contribuente dovrebbe attenersi alle regole, emettendo lo scontrino fiscale obbligato dalle leggi vigenti senza che sia il cliente a chiedere il vanto di un diritto. Allora tutti non fabbiamo gli stessi diritti. Come dicevo ieri nell’ articolo dello scudo fiscale, dobbiamo tutti, ma tutti fare la nostra parte.  Bisogna che anche le attività commerciali la smettano in questa furbesca operazione d’inganno verso il povero cittadino sempre vittima della ladroneria. Libera politica propone che ci siano più controlli da parte delle autorità preposte per combattre  anche la piccola evasione che quotidianamente avviene senza indugi.

Paolo Leporati

Segreteria cittadina

Scritto da: Paolo Leporati

settembre 24th, 2009 at 12:28 pm

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