Archive for settembre, 2009
Nel grande teatro nazionale
Alberto Sordi rappresentò con i suoi personaggi i limiti dell’Italietta. Due vicende recenti, anche se in ambiti diversi della politica, mi hanno fatto ricordare la figura comica del cristianuccio della parrocchietta.
Questo ruolo nel teatrino locale lo potrebbero ricoprire i consiglieri Variati e Agoletti, dopo aver dimostrato di saper recitare con le dichiarazioni del dopo voto, sulla futura collocazione di un crocefisso nell’aula del consiglio comunale.
Infatti da buoni cristianucci rappresentano un’amministrazione che, alla crisi economica, risponde con movide, sfilate di moda e patinata informativa alle famiglie dove vengono descritti i sostegni ai casi bisognosi, che sono simili al fumo di Bertoldo.
Nel grande teatro nazionale un grande attore ricopre il ruolo che fu di Sordi ( senza offesa Per l’attore vero), Umberto Bossi che potremmo definire la più alta espressione del paganesimo moderno.
Pertanto ai consiglieri Variati e Agoletti indicherei la lettura, per una riflessione, dei versetti dell’Esodo che narrano come Giuseppe affrontò, come governatore dell’Egitto, i sette anni di carestia.
Ai dirigenti locali della Lega consiglio di spiegare a Bossi che, quando Dio volle punire la stupidatà e l’arroganza degli uomini che con la torre di Babele volevano raggiungerlo, Dio stesso li disorientò confondendo il loro linguaggio con una miriade incomprensiva di dialetti.
La narrazione della fallita costruzione della torre della demenzialità è descritta nel libro della Genesi, lettura da consigliare anche allo zuccone Renzo Bossi.
Emilio Conforti
Parma 24-09-2009
Blog di pubblico servizio, al servizio del cittadino
Cari lettori, non siamo giornalisti e non lo vogliamo esserlo. Siamo semplici cittadini che si sono costituiti in movimento civico ed esprimiamo le nostre opinoni, e vogliamo fare politica in modo nuovo. Questo blog sta crescendo giorno dopo giorno grazie alle innumerevoli visite che sono in costante crescita.Vuol dire che qualcosa di buono i sei mesi , lo abbiamo realizzato. Non urliamo in mezzo alle piazze , e nemmeno lo vogliamo fare. Non siamo gente famosa anzi, ce ne guardiamo bene. Siamo gente comune lavoratori , studenti e pensionati. Generazioni diverse , ma accumonate da una grande passione la politica. Vogliamo parlare con più gente possibile per condividere un percorso di vita insieme. Il blog si propone al servizio di tutti i cittadini che intendono farci sapere o denunciare fatti di pubblico domino e che il classico giornale non pubblicherà mai. Il blog è aperto alle areee commeti discussioni anche atutte quelle persono che sul nostro operato nella visione politica non è daccordo sul nostro modo di pensare. Il blog è uno strumento necessario affinchè anime e ideoologie diverse hanno l’opportunita di confrontarsi in modo democratico sui temi locali e nazionali di tutte le città italiane. Questo strumento mediatico rende protagonisti i cittadini in prima persona sulla politica italiana, e sui troppi problemi del paese. Libera informazione accomuna pensieri indispensabili , e trasmette attraverso il blog tuuto quello che può essere censurato sempre nel rispetto e nella dignità degli individui.
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La redazione di Libera Politica
Movimento civico Parma
Lo fiscale una sconfitta per gli onesti. Mentre sul lavoro si continua a morire
la legge sullo scudo fiscale varata dal governo Berlusconi premia ancora una volta tutti quei cittadini che hanno saputo violare le leggi in materia di esportazione di capitali all’ estero evadendo il fisco e frodando lo stato italiano. Ormai siamo ridotti alla vera impotenza difronte a leggi che premiano i furbi e penalizzano le brave persone. Così diventerà sempre più difficile far capire alla gente cosa sia veramente la politica e i suoi stati d’animo. I cittadini vengono beffati perchè purtroppo, il prelievo fiscale raggiunge almeno la metà degli stipendi e delle pensioni. Il lavoratore onesto paga le colpe della politica marcia. Come possiamo di avere eccellenti servizi nei vari settori quando lo stato perde milioni di euro evasi da persone senza scrupoli? Allora si mancheranno i soldi per le forze dell’ ordine , per la sicurezza, per la prevenzione sulle morti bianche, per i servizi sociali ecc. Il cerchio della botte si chiude senza indugi. La risposta è automatica. Questo non è un ragionamento di destra e di sinistra, è un pensiero che ci accomuna tutti. Crediamo, che di questo passo si possa arrivare poco lontano. Il caro vita la crisi portano sempre più le famiglie ad avere periodi lunghi di difficoltà. “Mentre i poveri diventeranno sempre più poveri, i ricchi si arrichiranno alla faccia dei poveri”, ma il dato che ci deve maggiormente far riflettere, in questi giorni sono i 4200 posti di lavoro persi sul terriorio parmanse. Orami è un dato acquisito. La politica, le istituzioni i sindacati dovrebbero riflettere e trovare le contromisure a numeri così allarmanti. Le organizzazioni sindacali avevano il dovere di chiamre i lavoratori a raccolta alzando il tiro per contrastare leggi anticostituzionali che vanno solo contro ai lavoratori dipendenti e a quegli imprenditori onesti che non riescono a garantire l’occupazzione perchè pressati dal modo delle banche. Libera Politica pensa che vada ripebsato tutto il sistema. Non dovremmo più parlare di amortizzatori sociali, e di precariato. Libera politca vuole parlare di certezze di garanzie di salvaguardia del lavoro e di famiglia, e del futuro che per i giovai resta sempre più incerto. Ecc che cos’è per noi la politica. Parlare dei problemi veri. Senza gossip e senza sparate giornalistiche su polemiche che non interessano a nessuno. Vogliamo riportare la gente a riflettre sul proprio futuro e non vogliamo farci ingannare dai media, che il peggio è passato. Solo col lavoro il benessere la famiglia il futuro garantito, penseremo davvero che la crisi sarà certamente passata?
Il segretario cittadino
Paolo leporati
Trecasali,(Parma) cade da un ponteggio
gravissimo un operaio dopo il decesso in un cantiere in via Sidoli avvenuto tre giorni fa
fonte Repubblica.it Parma

immagine di repertorio
Un altro gravissimo incidente in un cantiere della provincia: a Trecasali un operaio di 51 anni è caduto da un’impalcatura di circa 3 o 4 metri mentre stava effettuando avori di ristrutturazione. I soccorsi sono sul posto così come i vigili del fuoco, il cui intervento è stato necessario per recuperare il ferito che si trovava in stato d’incoscienza ed è caduto in una posizione difficilmente raggiungibile dai militi del 118. L’incidente è avvenuto nel centro del paese, davanti al municipio. L’uomo è stato trasportato nel reparto di Rianimazione del Maggiore, dove si trova in prognosi riservata.
Rassegna stampa
Libera Politica
Cibus nelle mani di Letta Salta la “delibera Conforti”
Fonte Repubblica.it Parma
Consiglio Comunale del 22-09-2009

Le Fiere di Parma
Dolore e cordoglio per i militari italiani morti in Afghanistan e per la scomparsa del partigiano comandante “Nardo”, Leonardo Tarantini. La querelle Cibus - Tuttofood? L’amministrazione comunale confida nel lavoro del sottosegretario Gianni Letta. E il crocifisso in aula, la cui esposizione viene approvata in “difesa delle origini giudaico-cristiane” dalla maggioranza, eccezion fatta per quattro astenuti. Questo, in sintesi, il consiglio comunale di oggi, che sul finire ha riservato un colpo di scena: è mancato il numero legale per la “delibera Conforti”, quella cioè in cui il consigliere riveste un triplice ruolo: amministratore pubblico con delega urbanistica, progettista e presidente del Consorzio di bonifica parmense.
Un minuto di silenzio. Dolore e cordoglio per i militari italiani morti in Afghanistan e per la scomparsa del partigiano comandante “Nardo” Leonardo Tarantini sono stati espressi dal consiglio con un doppio minuto di silenzio. L’assessore Fabio Fecci ha poi comunicato che in via Chiavari, nel nuovo comparto immobiliare in costruzione, ci sarà una via intitolata ai caduti di Nassirya e un monumento a tutti i soldati morti nelle missioni all’estero.
Cibus - Tuttofood. I destini della più importante rassegna fieristica dell’agroalimentare organizzata e ospitata nei padiglioni di Baganzola passano più che da Parma, da Roma. Dove il sottosegretario Gianni Letta sta mediando con il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il sindaco di Milano Letizia Moratti. E’ quello che si evince dalla risposta data in consiglio comunale dal vicesindaco Paolo Buzzi alla richiesta di chiarimenti avanzata dal capogruppo Pd Giorgio Pagliari. “Consideriamo aperta la questione. C’è un carteggio tra Formigoni, Moratti e Letta a proposito della querelle Tuttofood-Cibus dove certamente risultano difficoltà economiche e commerciali a rinunciare a Tuttofood” da parte di Milano. Tuttavia, aggiunge Buzzi, “c’è la disponibilità a rispondere positivamente e a trovare una soluzione attraverso il dialogo e con la mediazione di Letta. Per cui aspettiamo gli esiti nei prossimi giorni. Il confronto è aperto a differenza di ciò che è stato riportato sui giornali”. E il Comune di Parma? “Garantiamo il massimo impegno”, sottolinea Buzzi al posto del sindaco Vignali, dato fuori Parma per impegni istituzionali anche se non dal ministro Altero Matteoli (riferisce il portavoce del primo cittadino) a proposito della metro. Nel frattempo è in stato di avanzamento la collaborazione tra le Fiere di Parma e di Verona e Buonitalia in vista dell’Expo 2015.
Crocifisso in aula. Riproposta all’ordine del giorno la delibera sulla “Difesa delle origini giudaico cristiane”. Tradotto: esporre il crocifisso nell’aula del consiglio. L’atto è tornato al voto dopo che in una precedente seduta era mancato il numero legale; 17 sì su 21 presenti e votanti e 4 astenuti tra le file della maggioranza l’esito. Non hanno partecipato al voto i rappresentanti dell’opposizione (Pd, Ap, Prc e Idv) così come il presidente del consiglio comunale Elvio Ubaldi e il consigliere Carmelo La Mantia. Per il quale l’attuale amministrazione in due anni “non ha fatto nulla di innovativo”, ma trova il tempo “per proporre delibere come questa che umiliano noi consiglieri e l’intera città perchè Parma ha bisogno di iniziative per tutti e non di misure che tendono a dividere in base a confessioni o credi”. Ubaldi, laconico, facendo riferimento ai 41 consiglieri che compongono l’aula, ha commentato: “Speriamo che il buon Dio ci perdoni perchè non meritava un voto di minoranza”. Tra le file della maggioranza il capogruppo Gianfranco Zannoni ha ribadito che ai consiglieri era lasciata libertà di coscienza.
Delibera Conforti, manca il numero legale. Al momento della “delibera Conforti” è venuto meno il numero legale e la seduta è stata chiusa con il rinvio della pratica. La discussione prevedeva il via libera alla costruzione di alcuni capannoni artigianali in zona Paradigna e aveva sollevato unpoichè il consigliere di maggioranza Paolo Conforti rivestiva (e riveste) nell’atto un triplice ruolo: oltre ad amministratore pubblico (è consigliere di maggioranza con delega urbanistica all’agenzia per la Qualità urbana e archiettonica) anche progettista del comparto e presidente del Consorzio di Bonifica parmense, il cui parere è vincolante per il via libera al progetto edilizio di iniziativa privata ad uso artigianale produttivo. Il consigliere del Pd Massimo Iotti ha tuttavia chiesto alla presidenza del consiglio la verifica del numero legale che, nonostante la presenza in aula di Conforti e il repentino rientro di alcuni colleghi di maggioranza, è però mancato e il consiglio comunale si è quindi concluso con un nulla di fatto.
Rassegna stampa Libera Politica
LE DONNE MERITANO UNA DOPPIA PENSIONE.
ALTRO CHE AUMENTARE L’ETÀ PENSIONABILE, LE DONNE MERITANO UNA DOPPIA PENSIONE.

foto di repertorio
Le donne meriterebbero una doppia pensione perché svolgono un doppio lavoro: la famiglia e l’occupazione. Riconoscimento del loro ruolo e ringraziamento per quello che fanno, non un danno dai 35mila a 70mila euro complessivi: gravissimo, assurdo, ingiusto.
Il Movimento Civico Libera Politica non è affatto d’accordo con il Ministro BRUNETTA che interviene ancora una volta sul problema delle pensioni e questa volta per esprimersi a favore dell’innalzamento dell’età pensionabile per tutte le donne, non solo per quelle del pubblico impiego ma anche per il settore privato.Libera politica è stata facile profeta all’indomani dell’iniziativa assurda e punitiva di innalzare a 65 anni, si pure in maniera graduale, l’età pensionabile per le lavoratrici del pubblico impiego, quando ha avvertito che quel provvedimento prima o poi sarebbe stato esteso a tutte le donne. Così ha commentato il Segretario cittadino di Libera politica l’intervento del Ministro Brunetta sull’innalzamento dell’età pensionabile per le donne anche nel settore privato.
È l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne che è profondamente sbagliato – ha continuato Leporati– dal momento che prima di parlare di aumento di età pensionabile dovrebbero affrontare il problema della carenza di asili, assistenza agli anziani, malati in tante famiglie di cui nessuno si occupa ed è sempre, e soltanto, la donna a dover provvedere. Nella nostra società, che piaccia o meno al Ministro BRUNETTA, la donna svolge un ruolo essenziale ed insostituibile e di questo bisogna prenderne atto.Per le donne del pubblico impiego è stata chiamata in causa l’Europa ora per le altre lavoratrici si invoca un problema di parità con il pubblico impiego. Riteniamo questo accanimento pensionistico, che danneggia fortemente le donne e le famiglie, estremamente dannoso per il Paese – ha rimarcato il segretario cittadino– ed è ora che i cittadini comprendano una volta per tutte che è necessario alzare la voce e far sentire le ragioni dei lavoratori e dei pensionati: non si può sempre e comunque stare zitti di fronte ad ogni provvedimento preso danneggiando i diritti delle persone e del resto se il legislatore, da sempre, ha trattato in maniera diversa la posizione pensionistica dell’uomo e della donna ci saranno pur stati motivi importantissimi che hanno consigliato questa scelta che durava da sempre.
Comunicato stampa a cura di Libera Politica
IL SOLITO IMPEGNO ISTITUZIONALE
Il Consiglio congiunto dei Quartieri San Pancrazio e Pablo convocato, in seduta pubblica di prima convocazione, il giorno 24 settembre 2009, ore 21.00, relativo all’illustrazione progetto “Sol casa: 1000 tetti fotovoltaici”, viene disdetto per impegno istituzionale sopraggiunto all’Assessore Sassi.
Questo è il telegramma con cui l’assessore all’ ambiente Cristina Sassi fa sapere ai consiglieri di quartiere Pablo -S.Pancrazio di aver sospeso l’incon per l’illustrazzione del progetto mille tetti fotovoltaici. Ancora una volta ci si cela dietro il velo dell’ impegno istituzionale (l’inagurazione della palazzina del centro Bizzozzero; impegno che poteva essere svolto da qualsiasi altro assessore ) dopo che i capigruppo hanno rinviato i consigli di quartiere con i loro ordini del giorno. Sicuramente l’incontro non è stato voluto dai consigli congiunti, ma bensì dall’ assessore. Non capiamo perchè su un tema così delicato come l’ambiente e le energie rinnovabili si debba sempre rimandare come quasi ad aver paura di affronttare l’argometo di difficile questione. Questo defilare a due giorni dal consiglio fissato per giovedi 29 cm ci lascia amareggiati. Possiamo chiamalo assessore all’ ambiete? La Sassi deve imparare a rispettare tutti quelli che dedicano alla politica attiva nei propri quartieri. Ruolo che fa parte del proprio impegno preso con gli elettori. La Sassi deve impare che un consiglio a 48 ore dal suo svolgimento, non deve essere annulato. la Sassi deve imparere a rispettare i cittadini di Parma , già e informati sui temi del consiglio. La Sassi deve imparare che i problemi ambientali sono di tutti. Evidentemete La Sassi preferisce l’impegno istituzionale alla quale con urgenza è chiamata a svolgere. Ecco cosè il decentramento e l’importanza dei consigli di quartiere . Sono considerati dalle istituzioni lo zero assoluto.
Paolo Leporati
Libera Politica
La Notte dei senza dimora 2009: il 17 ottobre in piazza con i poveri
A Roma, in piazzale del Verano, un sacco e pelo e un gesto simbolico per ricordare la giornata Onu contro la povertà.
È iniziato il conto alla rovescia per la manifestazione “La Notte dei senza dimora” che, ogni anno, attira in strada giovani saccoapelisti al fianco degli homeless di Roma. In occasione della giornata mondiale ONU di lotta alla povertà, il 17 ottobre, piazzale del Verano, ospiterà la storica manifestazione promossa da Insieme nelle Terre di mezzo Onlus ed organizzata dal coordinamento delle associazioni che aiutano le persone senza dimora. Dormire in piazza, sotto le stelle: un atto provocatorio per dire no alla povertà, un gesto di solidarietà dedicato a chi non ha un tetto sopra la testa.
Informare, denunciare e condividere, questi gli obiettivi perseguiti dalle seguenti realtà cittadine: Insieme nelle terre di mezzo Onlus, Cooperaction Onlus, Figli di Maria per i piccoli, Con Altri Termini, Condividi Onlus, Simposio Onlus, INMP (istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà), Avvocato di strada, Amnesty International Roma 1.
I giornali, le radio, le tv, i blog ed il web sono invitati a sostenere questa manifestazione e a pubblicizzare l’evento, per mettersi dalla parte dei poveri.
In questo periodo di rinnovamento e di sempre maggiore richiesta di una effettiva libertà di stampa sostenere “La Notte dei senza dimora”, per i media, è una scelta di forte impegno sociale.
Il programma della manifestazione:
Ore 19.30 – Cena sociale e Banda popolare di musica di Testaccio
Ore 21.00 – Interventi sul disagio
Valentina Grippo, Assessore alla Cultura Municipio III
Aldo Morrone, Direttore dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà
Antonio Mumolo,Presidente dell’Associazione Avvocato di strada Onlus
Ore 22.00 – Maksim Cristan – Concerto letterario fanculopensiero.
Ore 22.30 – Banda dei poeti estinti
Ore 00.00 – sacco a pelo e si dorme in piazza.
Per informazioni:
Metropolitana si o no
Metropolitana si o no sono le tesi rispettive di Pagliari e di Ubaldi, l’argomento sarà sempre più di attualità anche per le incomprensioni fra il ministro Matteoli e il sindaco Vignali.
Se questa scelta, che l’Amministtrazione comunale dovrà compiere,indirettamente fosse posta alla città attraverso un referendum consultivo, Libera Politica appoggerebbe le tesi di Pagliari.
Per essere più europea, Parma ha bisogno di vedere completare altre infrastrutture indispensabili per una corretta mobilità sia pubblica che privata.
Come esempio ricordo la proposta di un tunnel sotto viale Pasini, per decongestionare l’intero quartiere Pablo,che l’allora consigliere comunale Conforti propose all’allora sindaco Ubaldi.
Ubaldi non rispose mai, perchè aveva appena inaugurato il ponte De Gasperi come esempio d’opera di regime.
Forse è per non smentire se stesso che Ubaldi vede la metropolitana non come una necessità della crescita di Parma, ma come una sua moderna piramide,
Comunque la lezione, che ci forniscono quotidianamente gli attuali amministratori, non cambia ed è la dimostrazione peggiore di come si può amministrare la città.
Come modesto consigliere di quartiere, nel 2007 avevo chiesto un giudizio tecnico all’allora ministro Lunardi sulle infrastrutture ancora carenti in città. Non vi fù mai risposta. Oggi vorrei, e non è una provocazione, che delle veree necessità di Parma se ne occupasse meglio l’impresa Pizzarotti.
Intanti tutta la città si chiede come possono convivere e governare un Ubaldi contro Vignali, un Lavagetto contro Buzzi
un Bigliardi contro Manfredi…
Di Emilio Conforti
Segretario provinciale Libera politica
ulteriore indirizzo di posta elettronica per libera politca
Comunicato a tutti nostri amici e simpatizzanti

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La segreteria di Libera Politica
movimento civico Parma
Appalto metropolitana, “c’è una clausola che consente il recesso al Comune di Parma”
Fonte Parmadaly
All’interno della maggioranza, si è aperto un dibattito sulla Metropolitana.
Le prime avvisaglie paiono proporre una discussione “retrò” della serie: la metropolitana è stata una scelta giusta o sbagliata?
È evidente che rispetto ad una simile, inutile, discussione, il PD non potrebbe che rimarcare, nuovamente, tutte le incongruenze e le contraddizioni già denunziate: opera tutto tranne che decisiva per risolvere i problemi della viabilità cittadina; fattibilità tecnica ancora irrisolta e comunque condizionata da molti punti interrogativi, come dimostra la radicale modificazione del primo progetto definitivo per recepire le 86 prescrizioni imposte dal CIPE; finanziamento parziale, anche ipotizzando che la sottostima del costo effettivo sia un’opinione della minoranza; gestibilità dubbia, per usare un eufemismo, sul piano economico-finanziario della metropolitana, una volta realizzata.
Si tratta di tesi note, che verrebbero ribadite “a futura memoria”, ma sulle quali - oggettivamente - non parrebbe il caso di riaprire lo scontro, perchè sarebbe assolutamente fine a sé stesso.
Se, invece, il tema della discussione fosse rappresentato, non dalle decisioni già prese, ma da quelle che una serena analisi della situazione attuale potrebbe portare ad assumere, allora il PD parteciperebbe, con spirito di responsabilità istituzionale e costruttivamente, alla riflessione.
In questa ottica, il tema della congruità e della certezza del finanziamento dell’opera – intera – appare una questione molto importante, anzi decisiva.
Le finanze comunali, che il PD ritiene ben più in sofferenza di quanto la maggioranza non voglia far credere, non possono, infatti, essere gravate da ulteriori oneri per coprire spese non finanziate dallo Stato.
Or bene, se è stata correttamente intesa la dichiarazione del Sindaco in Consiglio Comunale, al momento attuale, ulteriori € 34.000.000,00 dovrebbero essere messi a disposizione dal Comune direttamente o tramite la Metroparma S.p.A.., con la conseguenza che il sacrificio economico per le casse comunali verrebbe ad ammontare a circa € 130.000.000,00. E ciò, solo ed esclusivamente “ad oggi”, perché non potrebbero essere quantificati, pur essendo più che ipotizzabili i costi aggiuntivi, destinati inevitabilmente ad emergere nel corso dei lavori: non sarebbero briciole!
Una simile prospettiva è inaccettabile Su questa nuova spesa non potrebbe non essere chiamato a pronunciarsi il Consiglio Comunale, ché solo quest’ultimo può deliberare tanto le spese, quanto le eventuali garanzie che il Comune, inevitabilmente, dovrebbe prestare a favore di Metroparma S.p.A. se quest’ultima dovesse essere chiamata ad assumere nuovi mutui. E – sia permesso l’inciso – la deliberazione della G.M. 1220/78 del 4.10.2006 viola l’art. 207 T.U.EE.LL. e non può essere richiamata, comunque, per sostenere che il Comune di Parma se è impegnato a coprire la superiore spesa, trattandosi di un mero indirizzo.
Il bilancio di Metroparma S.p.A. permetterebbe l’assunzione di nuove linee di credito con le banche?
Come non chiedersi (per quanto riguarda, peraltro, il Comune di Parma) se i Consiglieri Comunali si assumerebbero la responsabilità – questa sì rilevante per la Corte dei Conti – di stanziare nuovi soldi pubblici?
L’incidenza della metropolitana sulle finanze comunali, infatti, supererebbe il già insostenibile vincolo previsto dalle decisioni già prese in materia.
Nessun Amministratore avveduto opterebbe per una simile strada, che porterebbe solo allo “stato di dissesto” del Comune di Parma (già oggi per il PD gravato da un buco di bilancio pesantissimo).
Peraltro, la sopravvenuta spesa di € 34.000.000,00 costituirebbe un onere aggiuntivo - se ben si comprende - legato alla variante al progetto definitivo non ancora approvata dal CIPE. L’opera oggi non è, dunque, interamente finanziata.
E dunque? Si tratta di un costo sopravvenuto, privo di copertura e – già esso – non prevedibile al momento della gara europea per la scelta del contraente generale.
Ci sembra che, nel contratto, ci sia una clausola che consente il recesso al Comune o a Metro Parma S.p.A., qualora vi sia un onere finanziario aggiuntivo sopravvenuto e non coperto da nuovi finanziamenti pubblici.
Vi è, comunque, un altro profilo assai (anzi: più) rilevante e decisivo.
Le difficoltà tecniche relative al progetto e alla sua concreta realizzazione sono tali da avere, fino ad oggi, impedito l’eseguibilità dell’opera è, con essa, l’esecuzione del contratto inopinatamente stipulato.
Tutto è stato bloccato dalla mancata approvazione della variante al progetto definitivo, che non ha consentito di provvedere alla redazione del progetto esecutivo, la cui approvazione è presupposto per la consegna dei lavori.
È chiaro che una simile situazione è legata, quantomeno in misura prevalente, a difficoltà originariamente non prevedibili, cioè a difficoltà che escludono responsabili superficialità di chi ha deciso a suo tempo e che, avendo reso impossibile l’esecuzione del contratto, sembrano escludere anche la responsabilità per inadempimento contrattuale.
Una riflessione sull’attualità della scelta, appare, quindi, possibile anche sul piano formale e giustificata.
Ebbene, nella situazione socio-economica di oggi, con un quadro di finanza pubblica sempre più negativo e sempre meno funzionale alla sicura copertura di opere come la metropolitana (è chiara la tendenza alla restrizione e non all’allargamento dei cordoni della borsa dello Stato), davvero non ci sono opere pubbliche che assumono una maggiore priorità per Parma?
La risposta è assolutamente positiva. Non è questa la sede per un’elencazione, non difficile da proporre.
Perchè, dunque, non avvalersi dell’opportunità offerta dalla legge di conversione del c.d. “secondo decreto anticrisi”, che consente ai Comuni di mantenere una quota rilevante del finanziamento delle c.d. “grandi opere” per realizzare altri interventi di interesse pubblico?
Se questo fosse il terreno del dibattito, l’apporto del PD non mancherebbe, con gli occhi rivolti al futuro e non al passato.
Giorgio Pagliari
Capogruppo PD
Luca Benecchi
Coordinatore Comunale PD Parma
Rassegna stampa
di Libera Politica










