Viale Piacenza Viale Osacca quando un pedone è a rischio

Foto di repertouna foto di Viale osacca
La fortuna è cieca , mala sfiga ci vede bene. Il classico proverbio che difficilmente sbaglia. Succede proprio in Via Osacca anglo Viale Piacenza, dove i veicoli provenienti da est e diretti in Via Gramsci, percorrendo il lato est del senso unico della via, si trovano davanti ad una curva cieca, dove vi è posto l’attraversamento ciclabile, e l’attraversamento pedonale subito dopo. Perchè vogliamo raccontarvi questo. Perché, abbiamo fatto due conti matematici. Da quando l’automobilista imbocca il viale proveniente da viale Piacenza, si trova di fronte due pericoli: i ciclisti, e i pedoni. La tra l’attraversamento pedonale e la curva cieca è di circa una ventina di metri, mentre scende quella ciclabile a meno di cinque o sei metri. Cosa succede allora: ci sono sicuramente due situazioni di pericolo, il pedone e il ciclista utente debole della strada deve fare i conti con l’arrivo delle macchine , che imboccando la curva cieca, possono provocare situazioni di vero pericolo. Vogliamo denunciare il fatto perché, quando Vignali assessore alla viabilità decise, da vero incompetente di portare Via Osacca a senso unico entrambi i viali poteva mai prevedere una situazione di pericolo, che oggi ,come più volte ripetuto vogliamo segnalarvi?! Basta mettersi sul marciapiede, e vedere con i propri occhi cosa succede. Cosa ci si poteva aspettare da un assessore, ora sindaco di questa città, che non ha mai preso la patente in vita sua, cosa possa essere la legge della fisica, e le formule per calcolare lo spazio d’arresto di un veicolo a motore nozione importante della teoria nelle autoscuole? Il povero Pietro certamente ignaro del codice della strada perché, mai appreso come materia, è tutto dire, non lo ha mai studiato . Qualcuno, lo aveva detto. Noi in primis abbiamo più volte segnalato il caso. Nessuno ci ha letteralmente preso in considerazione, vogliamo tutt’oggi, segnaliarvelo per l’ennesima volta. Se un domani succederà, (si spera sempre di no) l’imprevedibile, sapremo come muoverci, e ci costituiremo parte civile nei confronti di chi in questo momento amministra la città. Il Signor Sindaco è avvertito. Intanto vogliamo ragguagliare il primo cittadino con una semplice formula matematica che determina lo spazio di frenata e di arresto di un veicolo, domanda fondamentale e spesso presente su quiz dell’ esame di teoria alla motorizzazione civile.
Lo spazio di frenatura si ottiene dalla seguente formula: Spazio Frenatura = V x V / 250 x f dove V è la velocità del veicolo ed f è il coefficiente di aderenza della strada .Chiaramente tale spazio sarà minore se la velocità sarà minore ed il coefficiente di aderenza sarà maggiore. Normalmente un tratto di strada con asfalto rugoso ha un coefficiente di aderenza pari a 1 mentre un terreno asciutto non asfaltato ha un coefficiente di aderenza pari a 0,5.
Lo spazio di reazione ( Spazio reazione = V x Tempo reazione) si calcola moltiplicando la velocità del veicolo x il tempo di reazione del conducente che come già detto è quantificato mediamente in 1 secondo .
Il Signor Sindaco è servito
Paolo Leporati
Libera Politica










