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10 domande a Pietro Vignali

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Nuova pagina Parma in alto nelle classifiche di Legambiente. Ma cosa succederà con l’inceneritore?
Il sindaco non ha tempo ma le domande che gli vorremmo fare sono queste.

Dieci domande per dieci risposte, ma il silenzio, in questi ultimi tempi, pare sia la risposta più conveniente.

Le 10 domande al sindaco di Parma Pietro Vignali.

  1. Come prima autorità sanitaria della città è certo che la costruzione dell’inceneritore di Parma non causerà gravi danni alla salute dei suoi amministrati?Inceneritori: industrie insalubri di classe 1 (art.216 RD 1265/34 DM 5.9/1194)
  2. Come mai di fronte ad una alternativa meno costosa ed impattante come i centri di trattamento meccanico biologico dei rifiuti l’amministrazione non ha neanche preso in considerazione questa possibilità?Inceneritore: 180 milioni di euro - TMB: 5 milioni di euro
  3. Come mai il progetto dell’inceneritore non prevede le discariche speciali per le ceneri tossiche che l’inceneritore produrrà?
  4. Dove verranno stoccate le ceneri tossiche prodotte dall’inceneritore considerate dallo stesso piano come rifiuti speciali?
  5. Coma mai il comune di Parma sostiene l’incremento e lo sviluppo della raccolta differenziata e nel contempo costruisce un impianto da 130.000 tonnellate annue di rifiuti? Cosa si intende bruciare in questo impianto?
  6. La zona dello Spip annovera la dislocazione di importanti aziende del comparto alimentare di rilevanza internazionale come Barilla, Greci, Battistero. Queste aziende sono state informate di tutti i rischi sanitari ed economici che corrono per la loro vicinanza all’impianto?
  7. Come intende salvaguardare i marchi Dop e Igp locali e la vocazione della nostra provincia alle eccellenze alimentari riconosciute a livello mondiale?Dlgs 228 del 18/05/2001: Non idonee ad ospitare inceneritori le zone agricole caratterizzate per qualità e tipicità dei prodotti.
  8. Cosa succederà alle aziende che producono Parmigiano Reggiano e sono dislocate attorno all’impianto? A Brescia, nella zona attorno all’inceneritore, il latte presenta valori di diossina tali da far scattare il divieto di commercializzazione di tutti i prodotti delle aziende coinvolte
  9. Il metodo dell’incenerimento dei rifiuti è considerato anti-economico fatto salvo l’intervento dei contributi cosiddetti Cip 6. E’ vero che l’impianto di Parma non si avvarrà di tali contributi?
  10. Cosa sente dentro di sé un ex assessore all’ambiente che da il via libera ad un inceneritore?

Sassi nello stagno. (senza alcun riferimento a persone o cose)

Aldo Caffagnini

Firma la petizione contro l’inceneritore a Parma!

Visita il sito via http://www.gestionecorrettarifiuti.it/


Scritto da Paolo Leporati

ottobre 29th, 2009 at 8:14 pm

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