Il caso Assirelli
Il “caso Assirelli” rischia di diventare l’ennesimo episodio gestito con poca trasparenza e con seri dubbi sulla legittimità e liceità degli atti di questa Amministrazione. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale sono state richieste all’assessore Bernini spiegazioni nel merito di questa assunzione per lo meno “particolare” del figlio di Mario Assirelli, segretario vicario del sindacato Sulpm della municipale, in seno all’assessorato alla Sicurezza, che aveva a suo tempo fatto affermazioni molto “morbide” riguardo al comportamento tenuto dai vigili indagati per il caso Bonsu.
Colpisce questa operazione non solo per le parentele e il rapporto - per lo meno “scomodo” - con il caso Bonsu, ma per l’oggetto stesso dell’incarico, definito da Bernini “di supporto all’attività del settore sicurezza per il raggiungimento degli obiettivi prefissi”. Ma come è possibile fare un bando di selezione per la ricerca di una figura di alta professionalità ex art. 110 comma 1, per un posto su dotazione organica, che non poteva essere altro che quello di responsabile della sicurezza urbana, ai sensi della nuova macrostruttura approvata e poi andare ad assumere una persona su un posto al di fuori della dotazione organica, ai sensi dell’art 110 comma 2? Come si può fare un bando con alcuni requisiti e assumere sulla base di altri? D’altronde sembra che nel nostro Comune questo sia una prassi, almeno per la polizia municipale, per la quale lo stesso comandante è stato individuato in una figura che aveva presentato il proprio curriculum ampiamente dopo la scadenza del bando di selezione, quando il bando stesso dava termini perentori.
E poi abbiamo davvero bisogno di questo “supporto” da 150 mila euro in tre anni? Non c’era all’interno altro personale da destinare a questo genere di compito? E soprattutto come si spiega il fatto che al nuovo assunto si affidi lo stesso compito, stesura di un manuale della carta sulla sicurezza urbana, già conferito alla fine dello scorso anno per 20.000 euro ad un altro soggetto?
Credo che sia doveroso per l’assessore e per il Sindaco dare conto di questa assunzione e di questa sovrapposizione di incarichi e soprattutto che sia necessario smetterla di spendere e spandere in consulenze e assunzioni “personali” e di tenere comportamenti amministrativi in spregio alle norme










