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Archive for novembre, 2009

Fare futuro

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Il compagno Fini

Il compagno Fini

Con questa denominazione Gianfranco Fini ha titolato la fondazione culturale che periodicamente, con le iniziative che promuove, elabora e sviluppa il percorso di revisione ideale del suo leader. Indubbiamente a Fini bisogna riconoscere lo sforzo elaborativo compiuto, che nella classe politica non ha simili esempi. Non a destra dove imperversa il populismo demagogico di Berlusconi e il retro-gretto pensiero della Lega. Non al centro dove si barcamenano i residuati storici della democrazia cristiana come Casini. Ne’ tantomeno a sinistra dove sopravvivono gli eredi del cominismo nostrano e della sinistra democristiana, insieme disuniti per supportarsi. Caso a parte rappresenta Di Pietro che, anche se si presta a far politica, rimane fondamentalmente un magistrato di pubblica accusa.

Quindi a Fini va decisamente riconusciuto il coraggio di una lenta ma continua ricerca di contenuti, da dare ad una politica di destra moderna. Trent’anni fa, sul versante opposto, simile operazione veniva presentata da Bettino Craxi. Operazione carica di contenuti ma mai realizzati, quindi finita miseramente. Craxi fu infatti ispiratore della demagogia berlusconiana, dei “nani” e delle “ballerine”. A Fini auguriamo un futuro decisamente diverso.

Il presidente della Camera ha da anni abiurato l’ideologia fascista. Ha condannato tutti i misfatti conseguiti alla dittatura mussoliniana, ma l’atto più significativo lo ha compiuto con la visita in Israele. Proprio in un periodo storico come l’attuale, dove da sinistra e da destra si corre ad ingraziarsi il mondo arabo, per garantirsi forniture di petrolio e con la speranza di non essere obiettivi del terrorismo. Fini ha fatto la sua scelta di genuina civiltà occidentale, dove i valori giudaico - cristiani sono le fondamenta.

Per convenienza potrebbe oggi, essendo una carica istituzionale, restare fuori dalla mischia politica. Ma contraddirebbe se stesso. Perciò non può dare l’avvallo pieno a Berlusconi, anzi lo deve sistematicamente smentire. Tant’è che, il suo operare,  rappresenta una vera opposizione di merito. Nello scenario politico dell’Italia, sia di destra sia di sinistra, vorremmo poter osservare maggiori esempi come quello appena descritto, dove la politica si può evolvere come capacità mediatoria e non come ribasso compromissorio.

Scritto da: Emilio

novembre 27th, 2009 at 4:59 pm

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“IDV Parma: DDL Ghedini sui processi brevi: un abominio per il diritto, uno schiaffo in faccia alla società civile”

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Paola Zilli

Paola Zilli

La consigliera provinciale IDV Paola Zilli ha presentato oggi in provincia un ordine del giorno riguardo alla legge sui processi brevi creata ad hoc (ancora una volta) per salvare il premier dal tribunale. Questa nuova frontiera del disprezzo palese e offensivo nei confronti della nazione risulta ormai insopportabile. Mostra il volto di un uomo e di un suo entourage senza scrupoli, che nontenta nemmeno più di negare l’evidenza, ma mostra il pugno di ferro di chivuole farla franca costi quel che costi e a spese di tutti. Questo la dice lunga sui processi che pendono su di lui. Perché tantoaccanimento e tanta preoccupante determinazione se si è sicuri di essere aposto di fronte alla legge? La bocciatura del lodo Alfano ha avuto ungrande pregio: obbligare il premier a mostrare definitivamente il suo vero volto. E questo volto fa paura. Un Giano bifronte che sfregia la dignità ditutti i cittadini . Ma entriamo brevemente nel merito della questione: Il ddl in questione rappresenta un  vero abominio che l’Anm e il Csm hanno già bollato come strumento ad personam.  Il provvedimento, infatti, oltre a salvaguardare il premier bloccando di fatto i  processi Mills e Mediaset che risulterebbero già prescritti dal mese di luglio,  salverebbe dalla condanna anche numerosi imprenditori e colletti bianchi che  negli ultimi anni hanno contribuito al tracollo finanziario e occupazionale dell’Italia. Ad una prima stima sembra che il numero dei processi prescritti  sarà 100mila, ma la cifra potrebbe aggirarsi anche intorno alle svariate  centinaia di migliaia considerato che il numero di processi con pene previste  inferiori ai 10 anni, ad oggi, è di circa 700mila in Italia. In particolare, per Parma e la sua  provincia il provvedimento creato ad arte dall’on. Ghedini rappresenta innanzi  tutto una grave offesa nei confronti dell’intera comunità: dei tanti cittadini,  lavoratori e azionisti truffati dalla famiglia Tanzi che fino ad oggi speravano  ancora che lo Stato potesse tutelarli. Parma, colpita così da vicino da questa enorme truffa finanziaria  non può veder sfumare la possibilità di un risarcimento morale ed economico a tante persone che chiedono giustizia. Evidentemente gli interessi  personali di uno possono essere messi al di sopra del bene comune. A questo noi  dell’Italia dei Valori ci opponiamo e chiediamo fermamente che il Consiglio  provinciale e la Provincia di Parma si impegnino in un’azione di contrasto forte  e decisa nel tentativo di metter fine ad una condizione di ineguaglianza e  mancanza di rispetto che colpirebbe in primis buona parte della comunità  parmigiana.”

Paola Zilli

coordinatrice provinciale IDV

Scritto da: Paolo Leporati

novembre 27th, 2009 at 4:53 pm

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Quello che la stampa non dirà mai

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Via bixio Parma

Via bixio Parma

Una vibilità che nel suo contesto va assolutamente ridiseganata. Leggevamo sui giornali nei giorni scorsi, l’intenzione del comune di Parma sull’ allargamento dei marciapiedi di via Bixio con realtivo reistringimento della carreggiata. I lavori di riqualificazione della via risalgono ad una decina di anni fa, e il trasporto pubblico locale ne resenti parecchio.  La strada fu ristretta e i mezzi pesanti transitanti ebbero,  e hanno tutt’ora difficoltà ad incrociarsi. Questa è la politca del comune per togliere il maggior numero di linee dalla strada. Questo però non piace ne ai cittadini, ma non piace nemmeno ai commercianti, che hanno gia fatto sentire la loro voce, sulla questione. Ancora una volta siamo difronte a scelte illogiche che l’amministrazione intende dare ai cittadini.  I comitati,  di protesta, sempre più numerosi, alzano il tiro, contro  il sindaco accusando il primo cittadino sulle scelte in materia viabilistica. E pensare che proprio Vignali, fu assessore alla mobilità e all’ ambiente nella passata legislatura. Non ha imparato proprio nulla da quell’ esperienza?  Lui si che sa come far incazzare i cittadini. Togliendo il servizio pubblico  il più possibile da via Bixio, lasciando in futuro solo la linea 1 , e allungando i percorsi di rientro  dei residenti con le zone 30, senza contare tutte le penalizzazioni di via Osacca e via Montebello, transitando da via Ravenna con annesse rotatorie senza senso. Questo modo di amministrare la città certamente riscuote per la giunta parmigiana sempre meno popolarità e consensi da parte dell’ opinione pubblica locale.  Le scelte in fatto di viabilità e trasporti negli ultimi due anni sono peggiorate. Basti pensare, quando un assessorato strategico fu affidato ad un incompetente in materia come Somenzi. Ora  di certo, la musica non è cambiata. Anche Mora, pur di avere una poltroncina in giunta, lega l’asino dove vuole il suo padrone: Vignali. Il buon assessore avrebbe fatto meglio a continuare a fare il presidente diParma centro. Non ci si può improvvisare assessore alla viabilità solo perchè quella sedia  spettava ad un ex An, per far contento Moine, e non rompere gli equilibri politici. Tanto come la poltroncina affidata  a Tiziano Mauro (uomo di Costa) presidente della Tep proveniete dalla Cavalieri trasporti settore spedizioni. Cosa ci azzecca col trasporto pubblico locale? Il Povero direttore Carra, si rivolterebbe nella tomba vedendo l’azienda di trasporto locale cadere sempre più in basso. Il disegno è chiaro  la TEP è una palla al piede per il comune, e va svenduta . Ogni giorno che passa ci accorgiamo che questa città sta degenerando sempre di più, nelle scelte e nelle strategie operative e rimanangono solo operazioni di facciata. Ormai, sarebbe opportuno chiamare la brava gente ad un; no Vignali day: affinchè il primo cittadino si renda conto da solo che , è giunta l’ora di togliere il disturbo.

Paolo Leporati

Scritto da: Paolo Leporati

novembre 27th, 2009 at 2:02 pm

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Aumento decessi per smog a Milano, le proposte dell’Italia dei Diritti

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Ad analizzare le pericolose conseguenze  Alberto Maria Vedova e Manlio Caporale, rispettivamente  responsabili  per l’Ambiente e  per la Sanità del movimento

Milano, 26 novembre 2009 - “Lo studio non mi sorprende affatto, pur considerando i numeri e le tragiche statistiche che inevitabilmente tendono a salire”. Questo il commento di Alberto Maria Vedova, responsabile per l’Ambiente dell’Italia dei Diritti,  su quanto emerso dallo studio del ‘Progetto EpiAir’, coordinato da France¬sco Forastiere, che lancia l’allarme sulle conseguenze mortali dei tre maggiori fattori inquinanti - polveri sottili, biossido d’azoto e ozono - che solo a Milano provocherebbero l’aumento dell’8,8 per cento dei bambini ricoverati e l’incremento del rischio di morte per la popolazione. Prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro che spiega: “Sono stati più volte provati gli effetti nocivi delle polveri sottili sulla salute dell’uomo e sull’ambiente ma nulla è stato fatto. È sconcertante pensare che nessuno prenda dei provvedimenti seri in merito o che si diano soltanto degli inutili contentini come ad esempio l’Ecopass che, oltre a non diminuire lo smog nella città, non è servito neanche a ridurre il parco macchine. Il problema - incalza Vedova - resta soprattutto perché le amministrazioni non fanno nulla per migliorare la mobilità urbana, come aumentare il trasporto pubblico su ferro o investire in tecnologie sostenibili. Rinunciare all’automobile diventa una scelta sempre più difficile, nonostante i vantaggi che si avrebbero per la salute e per il portafogli. Il cittadino, invece, continua ad utilizzare il mezzo proprio pur soffrendo dei numerosi disagi derivanti dalle ore di traffico, dallo smog e dai costi elevati.  L’uso razionale dell’energia e il trasferimento tecnologico di metodologie e sistemi innovativi ad alta efficienza energetico ambientale nei settori industriale, civile-terziario e trasporti sarà la sfida del futuro per il nostro Paese, che dovrà cominciare a mettersi al passo con gli altri. A soltanto dieci giorni dall’inizio dei negoziati dell’Onu sui cambiamenti climatici  - chiosa polemico Vedova - mi chiedo che figura farà l’Italia, rappresentata ancora da Silvio Berlusconi e dalle sue politiche energetiche basate su nucleare e termovalorizzatori”.  Gli fa eco il responsabile per la Sanità dell’Italia dei Diritti Manlio Caporale che, premendo sulle pericolose conseguenze per la salute, aggiunge: “Purtroppo i dati sono reali, al di là delle percentuali, l’inquinamento fa registrare un aumento della mortalità derivante dalle varie patologie ad esso connesse nonché un notevole incremento di malattie respiratorie come asma, rischio di tumori e allergie. Il vero problema è che non c’è una vera prevenzione perché la si considera solo come una spesa. Chi ragiona così però non tiene conto dei ben più elevati oneri sociali che rappresentano i malati per lo Stato: un paziente costa almeno dieci volte di più di quanto si spenderebbe per la difesa dell’ambiente. Certo, i vantaggi si notano dopo anni, ma deve entrare nella logica dei politici che la prevenzione è un investimento e non un costo. Occorre però una politica mirata: a partire da norme e pene severissime per le industrie che avvelenano l’aria e piani funzionali per la mobilità nelle grandi città atti a ridurre in maniera significativa l’inquinamento derivante dall’uso eccessivo delle automobili. E’ necessario dare priorità agli interessi dei cittadini e non a quelli delle aziende”.

Scritto da: Paolo Leporati

novembre 26th, 2009 at 8:37 pm

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No Berlusconi day 5 dicembre 2009

con 3 commenti

Libera Politica si rivolge a tutti quei cittadini, uomni, donne, giovani, che non trovano spazio  all’ interno dei partiti PDL e Pd e hanno ancora voglia di esprimere liberamente la propria opinione politica in un movimento libero che va al di là del pensiero parititico.  Diventa protagonista nel tuo territorio  contatta Libera Politica movimento civico Parma 3287198126


Berlusconi Mafioso! Ultima intervista a Paolo Borsellino 2 mesi prima essere ucciso da Cosa Nostra

Scritto da: Paolo Leporati

novembre 26th, 2009 at 2:42 pm

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Libera Politica cultura:Viaggio storico e spirituale nell’oltre torrente parmigiano

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Sabato 5 Dicembre

Mukondo

Mukondo

RITROVO DIFRONTE ALLA CHIESA DELLA S.S. ANNUNZIATA “..la cattedrale di là dall’acqua”   “L’associazione di Volontariato Mukondo” Vi invita alla scoperta dell’oltre torrente parmigiano e dei suoi gioielli architettonici, attraverso una visita guidata della durata di due ore; il percorso è stato studiato da Daniela Sicuri, una brillante guida di Parma, che ci accompagnerà a scoprire la storia di ciò che sta aldilà del fiume, soffermandosi sulla architettura religiosa della chiesa della S.S. Annunziata, la Chiesa di Santa Maria del Quartiere e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. E’ un viaggio ricco di sorprese per chi già conosce e per chi ignora gli eventi storici e la lunga tradizione di aiuto ai bisognosi che caratterizzò quel tratto della Via Emilia. Superfluo dire che questo immenso patrimonio della città di Parma è generalmente escluso dai circuiti turistici ed è dimenticato dai parmigiani stessi. Il ricavato della visita guidata, ad eccezione di un modesto contributo per la nostra guida, sarà interamente devoluto all’Associazione Mukondo che utilizzerà il ricavato per pagare la Scuola dei mestieri di Goma (Rep. Dem. Congo, Africa), già costruita e funzionante.
“L’associazione di Volontariato Mukondo”, proseguendo l’opera intrapresa da alcuni anni dal “Comitato una scuola a Mukondo”, si occupa di raccogliere fondi per costruire scuole di alfabetizzazione e “dei mestieri” nella Repubblica Democratica del Congo, dove operano le missionarie Piccole Figlie di Parma. L’Associazione si occupa anche dell’invio di medicinali, di agevolare gli scambi culturali con i paesi terzi e, all’interno della nostra comunità, di sensibilizzare il più ampio numero di persone, attraverso un’adeguata comunicazione, sui disagi sociali esistenti  nei  paesi terzi e nella  nostra realtà. Quest’anno vorremmo focalizzare l’attenzione dei parmigiani sull’”oltre Torrente di Parma”, un’area della nostra città che storicamente ha grande tradizione di aiuto ai bisognosi e che è sempre dimenticata dai circuiti turistici, nonostante il suo immenso patrimonio storico - artistico. Quest’anno ci occuperemo anche di rispetto dell’ambiente e riciclaggio, lanciando una campagna sull’uso delle borse di tessuto, molto più funzionanti ed eleganti di quelle di plastica, che inquinano l’ambiente e soffocano le nostre case. Alcune volontarie parmigiane stanno cucendo borse per la spesa con tessuto africano, con jeans riciclato, con scapoli di tessuto a basso costo, che è possibile acquistare anche su ordinazione ed il cui ricavato viene interamente utilizzato per la scuola dei mestieri di Goma. Tra qualche mese saranno le stesse allieve della scuola di Goma a cucire le borse di tessuto.
Siamo a disposizione per eventuali chiarimenti sulla nostra associazione e le nostre attività. E’ anche possibile visitare il nostro sito internet www.mukondo.org. Prenotate la visita guidata o via mail, mukondo@libero.it o al numero 0521 533702, recapito dello studio notarile del nostro Presidente Massimiliano Beffa. Accettiamo prenotazioni di singoli o di gruppi.   “Associazione di Volontariato Mukondo”, codice fiscale 92151980346, Strada della Repubblica n. 26, 43100 Parma; www.mukondo.org e-mail mukondo@libero.it tel e fax 0521 232968
L’ASSOCIAZIONE MUKONDO” è un’Associazione di Volontariato senza scopi di lucro che si è costituita a Parma nel novembre 2008 grazie all’iniziativa di un gruppo di persone intenzionate a continuare con rinnovato entusiasmo ed impegno l’opera intrapresa con il Comitato “Una scuola a Mukondo”.
L’elemento unificante che ha spinto alla costituzione dell’Associazione, oltre alla fiducia dei soci fondatori, è stato il comune interesse rivolto a: - sensibilizzare il più ampio numero di persone, attraverso una adeguata comunicazione, sui disagi sociali esistenti nei paesi terzi e nella nostra realtà. L’opera di sensibilizzazione si realizza attraverso la creazione di eventi teatrali e musicali che hanno l’obiettivo di comunicare le nostre iniziative e di raccogliere fondi ma anche, a posteriori, di comunicare gli obiettivi raggiunti ringraziando i nostri sostenitori; - portare all’attenzione dei media attraverso eventi, spettacoli teatrali e altre forme di espressione artistica le nostre attività, in modo da informare, ricreare il nostro pubblico, raccogliere fondi per le nostre attività e creare una cassa di risonanza che indirettamente informi e coinvolga una fascia più ampia possibile di persone;  - raccogliere fondi con l’obiettivo di realizzare progetti concreti che possano migliorare la vita di una o più persone, di un gruppo o di una comunità, in Italia, in un paese Comunitario o extracomunitario. La raccolta di fondi avverrà innanzitutto attraverso la rete di conoscenze degli associati, le donazioni di istituti bancari e di imprese private, le donazioni di privati e di associazioni locali e nazionali e l’organizzazione di manifestazioni di eventi musicali, teatrali, proiezioni di video o cinematografiche; - collaborare attivamente, per il raggiungimento degli scopi associativi, con le suore Piccole Figlie di Parma, con le quali si è già instaurato un rapporto di fiducia e sono stati realizzati importanti progetti con il Comitato “una scuola a MUKONDO”, nonché con altri Enti, Associazioni o singoli individui a livello nazionale ed internazionale. L’attuale Consiglio Direttivo si compone di undici membri nelle persone di: Beffa Massimiliano (Presidente), Persegona Mara (Tesoriere Economo), Bracco Vivian Julie (Vice Presidente) e Iasoni Francesca (Segretario) nonchè dei Consiglieri Gallicani Luca, Bilardi Lucia, Mori Leonardo, Corrente Alessandro, Amadasi Michele, Pisani Sara e Padovani Laura.
Per sostenere l’Associazione MUKONDO è possibile utilizzare il Conto Corrente 360262/63 presso “Banca Cariparma” Agenzia n. 2 di Parma, codice Iban: IT24X0623012780000036026263   Per ulteriori dettagli: http://www.nesti.org/post/1207118116/Viaggio+storico+e+spirituale+nell%E2%80%99oltre+torrente+parmigiano#more

Scritto da: Paolo Leporati

novembre 26th, 2009 at 1:57 pm

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Ritorno al nucleare?

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Sabato 28 novembre 2009 alle ore 15:30 presso

l’Hotel Farnese sito a Parma in via Reggio, 51 parliamo di

“Energia nucleare e fonti alternative”

scandalo radioattivo

scandalo radioattivo

Il programma inizierà con un’introduzione su “Clima e ambiente”, successivamente si presenteranno le centrali nucleari (storia, situazione e prospettive) e le fonti alternative (eolico idrogeno, fotovoltaico, solare termico, cogenerazione e geotermico). Si discuterà inoltre di economia politica parlando delle lobby dell’energia, del legame tra Stato e grandi imprese e della conferenza ” United Nations Climate Change Conference - Una nuova Kyoto o un vero cambiamento? ” - Copenhagen 2009.

Interverranno

Fabio Faccini (Legambiente), Vittorio Varacca (Prof. Ass. dell’Università di Parma), Antonio Dumas (Prof. Ord. di Gestione dell’energia all’ università di Modena-Reggio Emilia), Michele Trancossi (Ricercatore dell’università di Modena-Reggio Emilia), Lorenzo Tesauri (Consulente impianti fotovoltaici), Roberto Colla (Dir. Tecnico Soc. Ingegneria), Pietro Mazzoli (Tecnico progettista Pipeline). Moderatore Alberto Bocchi (Consulente CasaClima - Bolzano).

Il convegno è promosso dall’ Italia dei valori

Scritto da: Paolo Leporati

novembre 25th, 2009 at 9:29 pm

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Passaporto obbligatorio per minori, Soldà approva con riserva

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Italia dei diritti

Italia dei diritti

Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “Doveroso rispettare le direttive europee, purché si presti attenzione ai costi per le famiglie”

Roma, 25 novembre 2009 - L’Italia si adegua alle direttive dell’Unione Europea in materia di espatrio dei minori. Se fino a ieri bastava essere registrati sul passaporto dei genitori, da oggi anche i bambini italiani dovranno averne uno personale. I documenti dei minori avranno scadenza differenziata, a seconda dell’età: triennale per i piccoli da 0 a 3 anni, quinquennale fino alla maggiore età.

A breve, con l’entrata in vigore del Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 444/2009, recante disposizioni in materia di passaporti contenenti elementi biometrici, si aggiungerà anche la rilevazione delle impronte per i maggiori di dodici anni, precisano dalla Farnesina.

“Dobbiamo rispettare le direttive europee ma altrettanta attenzione va posta sui costi che le famiglie devono sostenere”, ha commentato Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti. “Se l’introduzione di passaporti personali per i minori grava in maniera considerevole sui genitori - spiega - allora è un altro discorso. La maggiore frequenza con cui questi documenti vanno rinnovati - conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - implica un attimo di attenzione a quelle che sono le tasse e gli esborsi che le famiglie devono sostenere”.

Scritto da: Paolo Leporati

novembre 25th, 2009 at 6:12 pm

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Vandea nostrana

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foto storica della rivoluzione nella regione della vandea

foto storica della rivoluzione nella regione della vandea

I rigurgiti controriformisti sono caratteristica storica del nostro paese. In questi ultimi novant’anni si sono manifestate tre Vandee, prodotte dall’incapacità di una vera maturazione democratica del nostro popolo. Negli anni ‘20 del secolo scorso prese corpo il fascismo, come fenomeno di massa. Alla fine della seconda guerra mondiale, l’Italia rischiò la dittatura comunista. Da qualche anno l’eredità vandeana è rappresentata dalla Lega Nord. Infatti come i comunisti si approvvigionarono, dell’elettorato fascista, al termine del secondo conflitto mondiale, attualmente la Lega assorbe numerosissimi ex elettori comunisti. E’ una tara genetica antidemocratica che si trasmette da varie generazioni.

Una Vandea nostrana si sta connotando a Fidenza. Dopo le disastrose amministrazioni comuniste di Tedeschi, sono arrivati i vandeani di destra. Pdl e Lega non smentiscono la loro natura. La litigiosità è inevitabile quando populismo e demagogia imperversano. Personalmente stimo, per quel poco che ho conosciuto, Carancini un galantuomo, ma anche se la sua intelligenza non può sopportare l’assurdità personificata nel vice sindaco Tanzi, il buon assessore leghista deve soccombere alla ragola infame dell’obbedienza. Prevale sempre la ragione di partito. Così la Vandea si perpetua cambiando solamente il colore, prima nero, poi rosso quindi verde.

Scritto da: Emilio

novembre 25th, 2009 at 2:14 pm

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CONFCOMMERCIO/CONFESERCENTI: IN CAMPO CONTRO ABUSIVISMO COMMERCIALE

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Due giornate di informazione sui mercati di tutta Italia, una lettera aperta al ministro dell’Interno Maroni e ai suoi ‘luogotenenti’ sul territorio, i Prefetti. E’ la ricetta di Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti - che insieme rappresentano la quasi totalita’ delle imprese di commercio ambulante e su aree pubbliche - che scendono in campo con grande determinazione per sensibilizzare l’opinione pubblica, le autorita’ e i consumatori sui guasti prodotti dall’abusivismo commerciale.

Il 27 e 28 novembre, dunque, sui mercati di tutta Italia si terra’ un volantinaggio unitario sul dilagare dell’abusivismo. Per ribadire ai cittadini - non sempre ignari - che acquistare prodotti di dubbia fattura e provenienza spesso alimenta gli affari della criminalita’ organizzata; e per incalzare le Istituzioni sulla necessita’ di adottare misure urgenti per contrastare e prevenire il fenomeno.

I presidenti di Fiva e di Anva, Giacomo Errico e Mario Zecchini, illustrano un quadro allarmante: ”L’abusivismo - specie quello su aree pubbliche, e specie negli ultimi anni - e’ diventato tanto pervasivo da non potere piu’ essere considerato una distorsione marginale del mercato. Oltre a costare allo Stato ogni anno come una Finanziaria in termini di evasione (2-3 miliardi di euro di l’Iva, 3-3,5 miliardi di imposte sul reddito, senza contare i mancati introiti per Inps o Tosap), genera competizione sleale e talvolta costituisce un problema di ordine pubblico: non sono piu’ episodici i casi di tensione o di ‘rivolta’ degli abusivi contro le Forze dell’ordine”.

Errico e Zecchini segnalano anche i forti rischi sociali di questa deriva: ”Succede cosi’ che i mercati nelle nostre citta’ - da sempre punto di socialita’ e aggregazione - rischiano di diventare luoghi da evitare, fonte di pericolo e di confusione. La situazione diventa poi paradossale quando si sottopongono ai controlli gli imprenditori regolari e si lasciano operare impuniti gli irregolari”. L’iniziativa e’ patrocinata dal ministero degli Interni, che si e’ mostrato pronto ad ascoltare le ragioni dell’allarme e del profondo disagio della categoria.

Riprese video Amatoriali

Scritto da: Paolo Leporati

novembre 25th, 2009 at 1:14 pm

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