Archive for novembre, 2009
Telducato la tv del comune di Parma
I proverbi di solio non sbagliano. Quando si dice che bisogna legare l’asino dove vuole il padrone, il buon Ferraguti, rispetta in pieno le volontà della sua proprietà. Nella puntata di Parma Europa andata in onda il 24-11-2009 alle ore 21, si parlava del bilancio bel comune. Guarda caso, ancora una volta, negli studi dell’ emittente televisiva locale, il buon Adrasto, aveva invitato solo ospiti dell’ attuale maggioranza per discutere il bilancio del 2010. Ancora una volta, nessuno, poteva ribattere i colpi di Vignali and company su un bilancio basato per il 61% sui servizi alla persona intesi come standard qualitativi e investimenti per le famiglie. Verità sicuramente a senso unico. Nessuno dell’ oppossizione, ha potuto partecipare al dibattito in studio, dove il telespettatore, ignaro dei numeri potesse veramente ascoltre, un dibattimento affinchè forze politiche rappresentate in modo differente, potessero confrontari in modo democratico, su un tema delicato come il bilamcio 2010. Ancora una volta, siamo difronte alla faziosità del messaggio che in doveva pasare in tv, e la mezza giunta invitata negli studi di teleducato presagiva, ad un salamecco nei confronti del potere che oggi regna a Parma: Complimenti a Ferraguti lui sa dove legare l’asino dove il padrone ordina.
Paolo leporati
Vice responsabile provinciale dell’ Italia dei diritti
Legalità e democrazia
Nel nostro Paese magistrati e politici confligggono da circa vent’ anni. Questo ormai cronico conflitto fra poteri dello Stato sta compromettendo seriamente la convivenza civile. Ma in questi ultimi anni il male si è aggravato, minando i pilastri della nostra società. Legalità e Democrazia. Il sistema Italia non gode di buona funzionalità in troppi settori e categorie sociali, ma difficilmente migliorerà se non si risolverà il problema fondamentale, cioè in quale ordine si debbano considerare Legalità e Democrezia.
Da mesi l’argomento principe del dibattito nazionale consiste nel ragionare, sulle questioni legali e giudiziarie di Berlusconi. Il Paese è inchiodato sulle vicende processuali del capo del governo, che tolgono alla pubblica attenzione i veri e gravi problemi economici e sociali che affliggono i cittadini.
I difensori di Berlusconi sostengono che il voto democratico dei cittadini, deve mettere il capo del governo nelle condizioni di svolgere le sue funzioni, sospendendo le procedure giudiziarie. Questa teoria finora non ha avuto dimostrazioni credibili, poichè la Corte Costituzionale ha sempre bocciato le varie iniziative del ministro Alfano. Molti dubbi sono presenti anche fra personalità non prevenute nei confronti di Berlusconi, perchè non è facile sconiugare legalità e democrazia.
Legalità e democrazia sono pilastri dello stato democratico e debbono supportare insieme la civile convivenza. Una legalità debole non può essere compensata da un eccesso democratico, che non avrebbe più regole e quindi vita breve. O come dire far poggiare una trave su due pilastri di diversa statura. Sarebbe una rovina assicurata, che il nostro paese non può rischiare.
Se nei prossimi mesi il Parlamento italiano varerà una vera riforma della giustizia, farà cosa utile ed indispensabile. Ma Berlusconi si potrà scagionare solo se affronterà i suoi processi, come ogni cittadino che si trova di fronte alla Legge uguale per tutti.
tratto dal film i falsi testimoni
CITTADINO CACCIATO DA CONSIGLIO COMUNALE
Siamo un´associazione di cittadini attivi presso il Comune di Castelvetro di Modena, e siamo a porre alla Vs. attenzione il seguente episodio:
in data 21/11/2009, ore 10,00 circa, un nostro associato, il sig. Zarrella Alfonso si è recato presso il Consiglio di Comunale di Castelvetro al fine di riprendere, tramite videocamera, la seduta del suddetto Consiglio.
Appena iniziata la ripresa, il sindaco Montanari Giorgio ha chiesto di interrompere la registrazione.
Alchè il sig. Zarrella comunicava che stava semplicemente esercitando un proprio diritto, filmando un evento pubblico in un luogo aperto al pubblico.
Il sig. Montanari, visto che il sig. Zarrella, continuava a filmare, contattava telefonicamente il Capo dei Vigili Urbani di Castelvetro, Leonardi Walter, chiedendo il suo intervento.
Dopo 15 minuti, lo stesso giungeva in loco, completamente in borghese e senza alcun tesserino di riconoscimento, qualificandosi semplicemente come Capo dei Vigili Urbani, e invitava il sig. Zarrella ad allontanarsi dalla sala ove era riunito il Consiglio Comunale, asserendo che la ripresa non era consentita.
Il Capo dei vigili, in più occasioni, invitava il sig. Carrella a spegnere la telecamera, e questi ribadiva che stava semplicemente esercitando uno suo diritto.
Una volta usciti dinanzi al Palazzo Comunale il sig. Carrella veniva identificato e veniva disposto il sequestro probatorio del dvd con la quale era stata eseguita la ripresa.
Il sig. Zarrella veniva così indagato per la violazione degli artt. 23 e 167 D.lgs. 196/2003, e forse altri di cui non siamo ancora a conoscenza.
Si puntualizza come prima che il sig. zarrella iniziasse a filmare entro la sala del Consiglio Comunale, il sig. Rinaldi Bruno, consigliere dell´opposizione, chiedeva che il suo intervento fosse ripreso.
Il sig. Zarrella apprendeva poi che il Consiglio Comunale era stato sospeso in quanto il sig. Rinaldi, per solidarietà nei confronti dello stesso, decideva di non compiere i propri interventi.Per completezza si riporta il testo degli articoli contestati al sig. Zarrella.
Non si comprende come la ripresa di un avvenimento pubblico, come la seduta di un Consiglio Comunale, in un luogo aperto al pubblico, di personaggi pubblici, i cui volti sono pubblicati sul sito dello stesso Comune di Modena, possa costituire trattamento di dati personali.
Quanto al presunto consenso necessario, si sottolinea come la convocazione del Consiglio Comunale sia comunicata alcuni giorni prima alla cittadinanza, tramite affissioni in Comune e pubblicazioni sul sito dello stesso Comune
Art. 23(Consenso)
1. Il trattamento di dati personali da parte di privati o di enti pubblici economici e’ ammesso solo con il consenso espresso dell’interessato.
2. Il consenso puo’ riguardare l’intero trattamento ovvero una o piu’ operazioni dello stesso.
3. Il consenso e’ validamente prestato solo se e’ espresso liberamente e specificamente in riferimento ad un trattamento chiaramente individuato, se e’ documentato per iscritto, e se sono state rese all’interessato le informazioni di cui all’articolo 13. 4. Il consenso e’ manifestato in forma scritta quando il trattamento riguarda dati sensibili.
Art. 167(Trattamento illecito di dati)
1. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque, al fine di trarne per se’ o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 18, 19, 23, 123, 126 e 130, ovvero in applicazione dell’articolo 129, e’ punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da sei a ventiquattro mesi.
2. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque, al fine di trarne per se’ o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 17, 20, 21, 22, commi 8 e 11, 25, 26, 27 e 45, e’ punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da uno a tre anni.
un gruppo di cittadini di Castevetro Modena
Record di “fannulloni” al Comune di Genova, la reazione di Ferraioli
Il responsabile ligure dell’Italia dei Diritti: “E’ la prova che l’assenteismo è una piaga diffusa anche tra i dirigenti”
Genova, 24 novembre 2009 - La cura Brunetta come quella Di Bella. Potrebbe essere questo il titolo dell’ennesimo esperimento malriuscito nella pubblica amministrazione. Già, perché a Genova, in ottobre, le assenze per malattia nel settore - escluse scuola, università e pubblica sicurezza - sono cresciute del 28,3% rispetto allo stesso periodo del 2008. Se i giorni di assenza sono effettivamente diminuiti per i dipendenti comunali, spicca il valore di assenteismo fatto registrare dal Comune di Genova, con un +149,2% che vale al capoluogo ligure il primato nazionale.
“Non abbiamo mai condiviso i tagli e le posizioni governative del ministro Brunetta riguardo la metodologia di contrasto all’assenteismo nella pubblica amministrazione, in quanto siamo a conoscenza del fatto che sia una piaga diffusa non solo tra i dipendenti ma anche tra i dirigenti”, ha commentato Maurizio Ferraioli, responsabile ligure dell’Italia dei Diritti. “In proposito - aggiunge - sarebbe stato molto più utile responsabilizzare questi ultimi ponendo degli obiettivi che permettessero di vigilare su di loro. A nulla serve tagliare gli stipendi o costringere coloro che lavorano nella pubblica amministrazione a prendere ferie per non vedersi decurtata la giornata. Il dato di assenteismo messo in mostra dal Comune di Genova senza dubbio non rende onore alla città - conclude il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro -, ma è la prova evidente che i “fannulloni” tanto cari a Brunetta si nascondono anche nei quadri dirigenti”.
Un vero cattolico
Ecco perchè il crocifisso viene ridimensionato ad icona d’ordine minore, quando a difesa ha personaggi ambigui e poco veritieri come l’onorevole Casini. Casini prototipo cattolico e democristiano di origine controllata. Deputato di lungo corso fatto di inciuci compromissori ma sempre a difesa del particulare. Oggi più che mai paladino della famiglia, anche se poi uno si trova ad averne anche più di una. Cattolico viscerale, perchè la sua Madre Chiesa sa perdonare anche i misfatti più atroci, liberando così anche le coscienze più oscure. Casini che viene a Parma a raccontarci, che la città è un esempio di virtù amministrativa e il merito è dovuto alla presenza del suo partito nella giunta Vignali. Certo questa affermazione è un messaggio indiretto a Berlusconi, poichè il capo del governo ha bisogno di nuovi alleati, per non farsi processare. Casini da Parma offre la sua disponibilità democattolica all’inguaiato Silvio. Parma funziona perchè Udc e Pdl amministrano insieme e senza i rompipalle della Lega. Sfortuna per Casini che Parma non è l’isola felice che vorrebbe far credere, ma tanto le bugie sono solo peccati veniali. E anche il salvataggio, offerto ad un ladro di legalità, sarà sempre e comunque perdonato. Essere rimasti orfani della riforma protestante ci pesa ancora, anche dopo cinque secoli. Infatti i più agguerriti difensori dell’esposizione del crocifisso sono quasi sempre pessimi interpreti dell Vangelo.
300 aziende chiuse in due anni Agricoltori in piazza coi trattori
Da repubblica Parma.it
La Food Valley sta chiudendo. Le eccellenze, i prodotti tipici, il parmigiano, il prosciutto e il pomodoro rischiano di essere sempre più slogan vuoti. La cruda realtà è fornita come sempre dai numeri: nel 2007 la Camera di Commercio di Parma censiva 7.302 imprese agricole, nel 2008 scese a 7.194 e al 30 settembre 2009 ulteriormente ridottesi a 7.024. In meno di due anni hanno serrato i battenti 278 aziende. “Chiudere una stalla è come chiudere una fabbrica”, ricordano i rappresentanti delle organizzazioni agricole Cia, Confagricoltura, Confcooperatrive, Legaccoop e Uplas che annunciano lo stato di mobilitazione e hanno deciso di scendere in strada con i trattori. Sfileranno giovedì, dopodomani, nel centro cittadino con 200 mezzi agricoli mentre venerdì e sabato sarà allestito un presidio permanente in piazzale della Steccata. Dal settore lattiero caseario agli allevamenti suinicoli, dai cereali alla vitivinicoltura non si salva nessuno: tutti settori colpiti da un drastico calo dei redditi e dall’aumento dei costi di produzione. “Vogliamo sensibilizzare le istituzioni e i cittadini per la situazione di forte crisi del comparto. Faremo sentire la nostra voce affinchè l’agricoltura, che è la base del comparto agroalimentare tanto importante nel nostro terrirtorio- ricorda Lorenzo Bonazzi presidente di Confagricoltura- non sia abbandonata a sè stessa ma sia posta nella giusta considerazione dal mondo politico”.
La nostra opinione
Allora noi ci chiediamo dov’è finito il palladino della giustizia l’Onorevole Fabio Rainieri, che insieme al suo ministro Luca Zaia dovrebbero difendere le sorti del settore agrolaimentare? Dov’è finito l’ Onorovevole di Case Rosi; proprio lui palladino di tante proteste con Emilat la cooperativa da lui inventata sulle proteste delle quote latte protagonista in passato? Certo che come hanno sottolineato le assocciazioni di categoria sia utile sensibilizzare il mondo politico, e salvaguardare le aziende come imprese produttive, è sicuramente importante. La tutela delle aziende agricole produttrici del parmigiano reggiano e del prosciutto di Parma. Del resto tutto il comparto ha bisogno di garanzie e certezze sia dal punto di vista della produzione, ma anche dell’ occupazzione. Il settore in crisi da anni aspetta le risposte necessarie, affichè il governo sia sensibile, nel primo settore economico del nostro paese. Certo che la finanziaria non agevola le imprese anzi. Allaora noi ci facciamo un altra domanda come mai, Rainieri Fabio in commissione agricoltura non abbia di fatto contribuito ad una battaglia così importante? Servono aiuti concreti che finora la manovra economica e le misure anti crisi del governo non hanno adottato. “Il settore è disconosciuto nella sua importanza, richiama l’attenzione della politica e dei cittadini. L Onorevole è avvertito.
Paolo Leporati
Regione Veneto: pensiline e tettoie con impianti solari e fotovoltaici in deroga agli strumenti urbanistici
La Legge Regionale ‘Piano Casa’ del Veneto (LR 14/2009) introduce, all’art. 5, la possibilità di realizzare, in deroga alle previsioni volumetriche comunali, pensiline e tettoie su abitazioni esistenti per l’installazione di impianti solari e fotovoltaici di tipo integrato o parzialmente integrato, con potenza non superiore a 6 kWp
Tali interventi non sono soggetti a limiti temporali di efficacia
Nell’allegato A della Delibera di Giunta nr 2508 del 04/08/2009, vengono descritte le caratteristiche tipologiche e dimensionali che devono avere tettoie e pensiline su cui alloggiare un impianto ad energia solare, al fine di incentivare e favorire l’utilizzo di energie alternative su abitazioni esistenti
Nei limiti dimensionali indicati nell’allegato non sono dovuti oneri di costruzione
Deliberazioni della Giunta Regionale N. 2508 del 04 agosto 2009
Applicazione del co.1 dell’art. 5 della L.R. n. 14/2009 “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l’utilizzo dell’edilizia
sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche”.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr)
[L'Assessore alle Politiche del Territorio Renzo Marangon, riferisce quanto segue.
"Al fine di consentire un adeguato rilancio dell'attività edilizia, nel rispetto dell'ambiente, del paesaggio e del tessuto storico esistente, nonché la
sostituzione del patrimonio edilizio non più rispondente all'attuale situazione tecnologica ed energetica, il Consiglio Regionale ha recentemente
approvato la legge regionale 8 luglio 2009, n. 14, mediante la quale sono promosse misure per il sostegno del settore edilizio, favorendo nel
contempo la diffusione di fonti di energia rinnovabili.
Con particolare riferimento a quest'ultimo aspetto, l'art. 5 della nuova legge prevede la possibilità di realizzare, in deroga alle previsioni
volumetriche dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali, interventi di realizzazione di pensiline e tettoie su abitazioni
esistenti alla data del 11.07.09, per l'istallazione di impianti solari di tipo termico o fotovoltaico con potenza non superiore ai 6 kWp senza che
dette opere vengano conteggiate ai fini volumetrici.
In coerenza con i contenuti di tale legge, viene inoltre stabilito che la Giunta Regionale individui le caratteristiche tipologiche e dimensionali
necessarie ai fini dell'attuazione della previsione normativa.
L'Allegato A al presente provvedimento contiene quindi le caratteristiche tipologiche e dimensionali necessarie per l'attuazione del co.1 dell'art.
5 della L.R. n. 14/2009, elaborate secondo i seguenti criteri:
- definizione tipologica di pensilina o tettoia per gli effetti di cui alla LR 14/09;
- attribuzione di una superficie massima occupabile con l'impianto;
- traccia esplicativa per le modalità comportamentali dei comuni.
Tutto ciò premesso il relatore propone l'adozione del presente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art.33. secondo comma, dello Statuto, il quale dà atto che le
Strutture competenti hanno attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione
statale e regionale;
VISTO l'art. 5 della L.R. 8 luglio 2009, n. 14 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile e
modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche";]
delibera
1. Di approvare, per le finalità di cui al comma 1, dell’art. 5 della L.R. n. 14/2009 “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per
favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche” l’Allegato A
al presente provvedimento.
Un altro quartiere in rivolta, è il Pablo
Alla lista dei quartieri in “rivolta” si aggiunge anche il pablo. Da diverse esettimane, infatti, gli abitanti yhanno alzato la voce per denuncciare alle istituzioni la situazione di degrado in cui vive il quartiere. Non mancano spaccio, siringhe usate e furti. Insomma, una situazione ai limiti della sopportazione. “Servono più controlli - spiegano in coro alcuni residenti di via Jenner - qui la situazione è difficile. Tutti i giorni si sente parlare di furti in abitazione e nelle attività commerciali”. Per non parlare di tutto il resto: “Abbiamo paura ad uscire di casa - aggiunge una signora di 64 anni - …
…soprattutto dopo le 18 del pomeriggio. in giro c’è brutta gente”. La presenza delle forze dell’ordine non basta a rassicurare i residenti del quartiere Pablo, soprattutto quelli che abitano tra via Jenner e via Fleming; una presenza che inevitabilmente non può essere costante a causa dei noti problemi che da tempo affliggono le forze di polizia.
“Si vedono sempre meno macchine della polizia - continuano a dire i residenti - Le nostre richieste sono semplici, vorremo più controlli, più presenza sul territorio delle forze dell’ordine in modo da scoraggiare la microcriminalità”. Numerosi anche gli atti vandalici contro le auto in sosta: “Ci sono strade ad alto rischio perché il giorno dopo ti trovi la macchina rigata o le gomme tagliate”. Non mancano neppure le denunce di furto in pieno giorno, alla luce del sole. Appartamenti svuotati da criminali che spesso cercano pochi soldi per comprare una dose di droga.
Sull’argomento sono intervenuti i consiglieri di “Libera Politica” Paolo Leporati e Emilio Conforti: “Spesso e volentieri abbiamo segnalato problemi nella parte sud del quariere. Via jenner via tagliaferri il parco Franchini ecc. Spesso lo abbiamo denuunciato ai consigli di quartiere e all’ assessore Fecci e Aiello, sia per l’ordine pubblico il degrado, e la scarsa illuminazzione. Abbiamo anche spesso scritto sul nostro sito (www.liberapolitica.org) di situazioni imbarazzanti e scomode all’ interno del quartiere come l’occupazzione abusiva di certi edifici. Siamo consapevoli dei molteplici disagi che il quariere deve sopportare, ma siamo anche consapevoli di aver alzato la voce, la dove la sede istituzionale ce lo consetiva. Purtroppo da parte del comune non arrivano quelle risposte necessarie alla risoluzione del problema. Cercheremo di riproporre al prossimno consiglio, i problemi della parte sud del quartiere sperando che numerosii cittadini possano seguire il consiglio, e poter esprimere la propria opinione in materia di sicurezza e degrado”.
Vignali e il CIPE
Metro Parma uno scatolone senza fondo, un pozzo di san patrizio, così possiamo definire la società partecipata del comune di Parma. Perchè Vignali dal 31-07-2009 non ha ancora portato a casa i soldi necessari per la realizzazzione dell’ opera? Perchè Vignali tace dopo che in campagna elettorale la metropolitana di Parma era il cavallo di battaglia del sindao e dei suoi alleati? Perchè una volta per tutte Vignali non riferisce alla città? Questi sono alcuni interrogativi al quale il sindaco non ha ancora risposto. Proprio oggi 23-09-2009 noi di Libera politca abbiamo telefonato al CIPE abbiamo parlato col dottor Ardigò sulla questione, e ci è stato riferito che i fondi, 206 milioni di euro sono ancora fermi a Roma perchè il primo cittadino non li ha ancora richiesti. Alla domanda se questi soldi potevano essere ricovertiti, il funzionario ci ha risposto che tramite l’articolo 9 bis deccreto legge del 2009 n°78 gli stessi fondi possono essere destinati ad altre opere pubbliche. Alla domanda se i soldi, l’amministrazzione poteva perdeli, Ardigò rispondeva che c’erano buone possibilità, e potevano essere destinati ad un altra provincia. Alla domanda se Parma avesse perso tutti i 206 milioni, ci rispondevano che ne avrebbero persi quasi la metà. Questi sono stati alcuni quesiti che abbiamo posto al CIPE; per conoscere la verità su una questione che sta dividendo l’opinione pubblica tra metro si e metro no. Allora diciamocela tutta perchè non portare a casa i sodi necessari per fare altre infrastrutture, e chiudere lo scatolone vuoto di metro Parma? Perchè il sindaco non prova ad arrivare ad un compromesso con Pizzarotti Coopsette(esecutori e vincitori dell’ appalto) per un accordo riguardante altre opere pubbliche ad esempio i sottopassi viari necessari a snellire il traffico? Sono domande in attesa di risposte che i cittadini di del capoluogo emiliano si attendono.
Paolo Leporati
Illuminazione stradale fotovoltaica
Sia con le pensiline, e i lampioni fotovoltaici, l’amministrazzione di parma potrebbe adottare un sistema integrativo all’ arredo urbano. Tutte le innovazzioni del made in italy certicicato, potrebbero essere le soluzioni ideali per un nuovo volto alla città del futuro in riguardo al risparmio energetico.
Ringraziamo Angelo Bevilaqua per il suo contributo
Con le pensiline fotovoltaiche Verdestile inserite nel ambiente architettonico urbano , ogni città ne trae beneficio in termini di ecologia, italian design,risparmio enegetico ed economico, oltre che alla totale indipendenza energetica.
Ogni prodotto della Verdestile è caratterizzato da un concetto base : ritornare alla natura ciò che la natura ci ha donato … quindi materiali base come il legno lamellare… inteso come materia viva … che ci fa amare l’ambiente e capire che il futuro dovrà essere naturale ed ecofriendly .il legno lamellare dei prodotti Verdestile è viene prelevato solo da foreste che praticano la vera sostenibilità aumentandone patrimonio boschivo.
Noi di Verdestile per le nostre città proponiamo punti luce stradali e punti luce giardini di Design Italiano combinato ad una raffinata ed esclusiva linea di grande effetto e alla tecnica della funzionalità del pannello solare Made in Italy .
Vera ecologia carica di LUX delle nuove lampade a led
I nostri punti luce sono semplici e avazati ….
• La struttura dei nostri lampioni è in legno lamellare trattato e certificato , oltre che lavorato solo in Italia con questa dicitura :
Il legno lamellare utilizzato proviene da produzioni aventi la seguente certificazione:
- Certificazione CE di conformità del materiale da costruzione in legno lamellare
- Sistema di gestione per qualità certificato UNI EN ISO9001:2000 per la progettazione, produzione ed installazione di strutture in legno lamellare incollato e in legno massiccio per il settore edile
- Certificazione PEFC per la Chain of Custody, programma per il riconoscimento di schemi nazionali di Certificazione Forestale che si basa su una larga intesa delle parti interessate all’implementazione della gestione forestale sostenibile a livello nazionale e regionale.
- La struttura “corpo luminoso” è in materiale robusto e duraturo , con lampade a led di ultima generazione
- Il pannello fotovoltaico è in varie tipologie (monocristallino -policristallino - trasparente- semitrasparente)
La base è in ferro acciaio è stata ideata per alloggiare al suo interno batterie e regolatori di carica con temporizzatori e opportuni inverter.
Allo stile abbiamo applicato la funzionalità , in quanto la manutenzione ed i controlli sono veloci e semplici in quanto si fanno da terra.
Il montaggio e il trasporto sono ideali e senza rischi perché hanno tutti gli elementi del punto luce di semplice collegamento
La manutenzione al legno lamellare si effettua in base alle necessità dovute alla normale manutenzione, viste le nuove vernici hi-tech impiegate nella loro lavorazione
( made in Italy) .
Quindi gentili clienti avere un punto luce indipendente Verdestile è Exclusivo …. perchè tutti i modelli della nostra produzione sono stati protetti TM e depositati.
















