Archive for gennaio, 2010
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Sit-in a Parma in difesa della costituzione italiana
Ricordo a tutti che domani 30 gennaio 2010 in tutte le città ed in particolare a Parma ci saranno sit-in o manifestazioni in Difesa della Costituzione.
Anche Libera Politica movimento civico Parma partecipa all’ evento
Per Parma si tratterà di una grossa manifestazione con partenza alle ore 15.00 da Piazzale Santa Croce poi si percorrerà via D’Azeglio, Via Mazzini, Via Garibaldi fino a Piazzale della Pace dove verrà posta una corona di fiori davanti alla statua al Partigiano e verrà letto un estratto del discorso di Calamandrei agli studenti di Milano. Di seguito il corteo ritornerà in Via Garibaldi per finire in Piazza Garibaldi dove si svolgerà un sit-in durante il cui ci saranno molti interventi, tra questi ricordiamo il saluto ai partecipanti da parte di un rappresentante delle associazioni dei Partigiani, Veronica Federico (Prof.ssa di diritto pubblico comparato dell’Univ. di Firenze) che parlerà della Costituzione, un rappresentante dei lavoratori dell’Eutelia che parlerà del diritto al lavoro sancito dalla nostra Costituzione, Alberto Marzucchi (Rete dormire fuori) per l’UGUAGLIANZA, Mara Montagna (Associazione La Scuola Siamo noi) per il diritto allo STUDIO, Maurizio Chierici (Giornalista del Fatto Quotidiano e Micromega) per il diritto ad una Informazione libera e Marco Imperato (Sostituto procuratore distrettuale) per quanto riguarda la Giustizia.
Per tutti quelli che dicono che la Resistenza non c’entra nulla con la Costituzione e che la Costituzione è una carta morta, è vecchia ed è invecchiata male non posso altro che rispondere se i Partigiani non avessero fatto la Resistenza? Avremmo uno stato democratico, una repubblica e la Costituzione? Secondo voi cambiare l’articolo 1 da è una Repubblica fondata sul lavoro a è una repubblica fondata sul libero mercato e sulla competitività è così giusto come dice Brunetta?
E’ così vecchio dire: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana [...]“?
E invecchiato male il principio secondo cui: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”?
Potrei andare avanti per pagine e pagine…. alcune parti della Costituzione (la seconda parte) magari può essere un po’ revisionata… ma di certo i principi fondamentali sono intoccabili e inviolabini e devono essere difesi con tutti noi stessi.
E finisco ripetendoti la domanda di prima…. senza i sacrifici dei Partigiani nel 1947 avremmo avuto una repubblica democratica e la costituzione italiana?
Ci vediamo domani in piazza per difendere i nostri diritti e la nostra amata Costituzione così spesso calpestata da Politici e Governi.
Enrico Arillo
Italia di berlusconi è la patria degli evasori
Ci raccontano di un governo impegnato a contrastare chi froda il fisco. In realtà, mentre nel 2009 sono calate le entrate, l’evasione fiscale è aumentata. Un esperto da noi contattato ci ha spiegato come, ancora oggi, “bastano solo 48 ore per aprire una società offshore completamente riservata, evadere il Fisco e soprattutto farla franca davanti alla legge”
Del recente bollettino economico della Banca d’Italia, il numero 59 per la precisione, ce ne siamo già occupati recentemente con riferimento alla stucchevole polemica aperta dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi sul numero effettivo dei disoccupati nel nostro Paese. Quello stesso documento, tuttavia, presenta anche altri dati economici di notevole importanza. In particolare, per la parte concernente le entrate tributarie. Se ne sono accorti gli esperti economici dell’istituto Nens, i quali hanno evidenziato come “Nel 2008 le entrate complessive erano aumentate della 0,7%, mentre nel 2009 sono diminuite: -2,6%. Senza le imposte una tantum e lo scudo fiscale (per un gettito complessivo di quasi 10 miliardi) avremmo avuto una diminuzione del 5,1%. L’Irpef è calata di un 3,1%, ma le ritenute da lavoro dipendente ed assimilati hanno tenuto (+0,3%), perché gli aumenti contrattuali hanno bilanciato il calo di reddito di coloro che hanno perso il lavoro o sono stati messi in cassa integrazione“.
DESTRA E SINISTRA PARI NON SONO – Il saldo nel 2009, ha avuto un calo del 21,8% rispetto all’anno precedente, scendendo da 7.430 a 5.809 miliardi di euro. A questo computo partecipano “principalmente i lavoratori autonomi che vendono beni e servizi alle famiglie; quelli che li vendono alle imprese o alla P. A.“. Negli ultimi anni l’andamento è il seguente [Tabella 2006-2009 ]. Nel 2007 i versamenti a saldo (sui redditi dell’anno prima) sono notevolmente cresciuti. Poi si sono stabilizzati ed infine sono caduti nuovamente in picchiata. Tutto ciò non può essere spiegato dalle sole variazioni nelle attività economiche di dettaglianti, artigiani e piccoli imprenditori, avvenute nel 2006 o nel 2008, ma risentirebbe, secondo il Nens, “piuttosto nei mutamenti di governo verificatisi nel periodo 2006-2008″. In effetti, nella primavera del 2006 il centrosinistra vince le elezioni, vengono presi subito una serie di provvedimenti (Bersani-Visco) che oltre alle liberalizzazioni riguardano misure di contrasto dell’evasione. Viceversa la situazione cambia con i saldi 2009. Nel 2008 al governo salgono Berlusconi e Tremonti. E puntualmente il nuovo governo annulla le misure del governo Prodi come la tracciabilità, l’elenco clienti-fornitori ecc… Appare perciò evidente come “l’insieme degli autonomi quindi, al di là degli studi di settore, risulta sensibile alle variazioni di colore politico dei governi; vi è una diffusa percezione che un governo di centrosinistra comporti un’accentuarsi del contrasto all’evasione, mentre la percezione opposta avviene nel caso del governo di destra. Magari non sarà vero – chiosano velenosamente al Nens - ma sembra dai dati che questa sia la percezione dei contribuenti interessati; che avrà trovato poi conferma dal varo dello scudo fiscale“.
TIEAS… FOR FEAR? - L’ economista de lavoce.info Maria Cecilia Guerra, ha rilevato come: “L’operazione scudo fiscale è stata gestita da un punto di vista mediatico con grande abilità. Focalizzando l’attenzione su un messaggio positivo: il rientro di quasi 95 miliardi, presentato come un segno di fiducia nell’Italia e nella forza della sua economia. Un’informazione però fuorviante. Perché non tutti i capitali sono effettivamente tornati nel nostro paese. E in ogni caso non si può dare per scontato che verranno investiti in Italia. Quanto al gettito, accertamenti con le nuove norme antievasione avrebbero quasi sicuramente garantito maggiori entrate“. Infatti, le imposte evase possono essere ragionevolmente stimate attorno al 43%, a cui vanno aggiunti sanzioni ed interessi. Non solo. Per un’efficace lotta ai cosiddetti “paradisi fiscali”, l’Ocse e il G20 hanno impegnato i singoli paesi a stipulare appositi accordi bilaterali con questi “paradisi” denominati Tieas (Tax information exchange agreement). Quanti dei 120 Tieas firmati dopo il primo novembre 2008, a tale scopo, vedono coinvolta l’Italia? Nessuno, contro i dodici firmati dalla Francia e i cinque dalla Germania per esempio. Insomma, la famosa lotta ai paradisi fiscali tanto decantata da Tremonti&Co. è una clamorosa farsa. A spiegarci come aggirare il Fisco, con dovizia di particolari, è un esperto che – dietro la nostra assicurazione dell’anonimato – abbiamo direttamente contattato.
BENVENUTI IN PARADISO – Il nostro esperto ha lavorato fino a due anni fa per una importante fiduciaria finanziaria del Benelux. Con sede in Lussemburgo e filiali ad Amsterdam, Bruxelles, Rotterdam ecc. “Le leggi di quei tre paesi, ed in particolare quella olandese – ci spiega – permettono transazioni fiscali molto agevolate che quasi automaticamente porta chi ha interessi economici a creare delle società apposite per far defluire i capitali verso paesi come ad esempio le Antille olandesi, Curacao, le Isole Vergini, le Bahamas, Singapore o la più vicine l’isola di Man proprio a largo della Gran Bretagna, dove questi capitali “scompaiono” quasi per magia, per poi ricomparire sui conti e quindi nelle disponibilità delle carte di credito dei nostri clienti che, però, resteranno rigorosamente anonimi al Fisco del loro paese d’origine“. La curiosità ci induce subito a chiedergli se ha mai trattato clienti italiani? Ci risponde: ” Noi non sappiamo per chi stiamo lavorando… Magari stai facendo un’operazione per conto di Bin laden, Berlusconi o Paris Hilton, ma non si viene a sapere“… poi accenna ad un sorriso e ci conferma: “Beh, in realtà sì, lo sappiamo pure ma in fondo è la stessa cosa, perché non risulterà mai in alcuna documentazione“. Quale era il vostro giro d’affari? “Dipende dal periodo, dal tipo di congiuntura economica mondiale o nel singolo paese e da tanti altri fattori. In certi momenti abbiamo gestito anche 2000 società contemporaneamente. Di conseguenza 2000 bilanci, migliaia di partite Iva ed ovviamente altrettante dichiarazioni dei redditi“. Da come ne parla sembra tutto legale. “Infatti, lo è” – dice. il direttore della società creata ad hoc, generalmente è un perfetto sconosciuto, direttore che viene delegato dal consiglio di amministrazione residente per esempio ad Amsterdam, che in realtà lavora all’ufficio al piano di sotto” Ed è legale? “Legalissimo. Nessuno dubiterà mai che quel direttore, di fatto, è un prestanome, se poi questo, e solo questo, risulta dalle deleghe e dalle carte societarie. E’ questo il vero scudo fiscale! - Esclama sorridendo. Quando lo trovi il vero proprietario (ovvero l’evasore n.d.a.) in questo modo? Ammettiamo pure che la Guardia di finanza ottenga l’appoggio del fisco lussemburghese o di quello olandese per fare un controllo in un simile ufficio, cosa peraltro improbabile e comunque non avverrebbe in tempi stretti, poiché nessuno si dà una martellata sulle palle, visto che si tratta, dopo tutto, di un settore molto fiorente che genera una sua economia, non arriverebbero mai oltre l’archivio dell’ufficio stesso dove l’ultimo beneficiario non è nemmeno nominato. Il resto poi sta a calduccio nel paradiso fiscale“.
48 ORE PER UNA SOCIETA’ - Se poi, aggiungiamo noi, non si firmano nemmeno gli accordi bilaterali con questi (Tieas), si capisce quanto è forte la volontà di combatterli… Ok, ma così non si riciclano pure soldi sporchi, proventi da attività criminali ecc.? “Pecunia non olet, caro mio… Comunque, voglio precisarlo, dove lavoravo io non venivano accettati contanti. Ricordo che una volta venne proprio un italiano con una ventiquattrore piena di banconote, a chiedere di creargli subito una società e di fare in giornata un versamento cash su una banca nei Caraibi. Chiamarono me, per via della lingua… L’inglese per questi nostri sedicenti “uomini d’affari”, evidentemente, è ancora un optional… e su raccomandazione della stessa direzione mi dissero di accompagnarlo alla porta“. Va bene, allora gli chiedo di spiegarmi come funziona un’operazione “legale” che però mi renda trasparente al Fisco italiano. “Ti faccio un esempio banale. Come detto niente di illegale, ovviamente. Bastano 48ore, pure meno. Prendiamo per esempio un famoso cantante, uno scrittore oppure un potente editore. Faccio vendere o meglio, io gli consiglio di vendere i suoi diritti d’autore ad una società delle Isole vergini. Questa società cede ad una società olandese, lussemburghese oppure, come detto, con sede nell’Isola di Man, i diritti di sfruttamento. Questa società, a sua volta, delega in vari paesi altre società a raccogliere i ricavi. Questi soldi fluiranno in Olanda che guarda caso consente il deflusso dei soldi a patto che il 7% (solo il 7%) venga dichiarato in Olanda dove poi si paga solo il 35% di tasse. Il restante 93% prosegue non tassato la sua corsa verso la società madre che detiene i diritti in un paese esentasse”. Le calde Isole Vergini da cui siamo partiti. “Appunto“.
Libera politica costume e società: In nome del padre
Viviamo nel tempo in cui “il padre sembra aver perso il suo ruolo -scrive Marchesini. Non insegna neanche più al figlio a montare a cavallo e ad andare in bicicletta. Oggi è il tempo in cui il figlio insegna al padre a usare il computer”. Il nipote al nonno aggiungo. Sembra che la saggezza dell’anziano non conti più nulla. L’uomo consumato non ha valore, bruciato dai tempi. E’ una dichiarazione di morte civica. Il padre è divenuto ridicolo agli occhi del figlio… ancor di più se non ha raggiunto il successo economico… divenuto banale scopo di vita, in ragione del quale tutto è sottoposto… le relazioni triturate.
La cultura della “fratellanza” tra generazioni non mi convince… ogni epoca ha i suoi linguaggi e le sue confraternite. Penso piuttosto alla comprensione e rispetto alla vita… Che cosa è la vita di un uomo! Ma ora non vi sono nemmeno le condizioni per l’empatia. Il “digital divide” non coinvolge solo l’aspetto economico, ma è una demarcazione sociale per il dialogo e vicinanza tra generazioni. Come recuperare questo smarrimento? I ragazzi si sentono orfani e i padri spesso in fuori gioco. Come svolgere allora nei confronti dei giovani, senza gli strumenti e il linguaggio, quella iniziazione alla vita da padre in figlio che colmi l’attuale vuoto di fronte all’assenza di un progetto di vita futuro? Senza credibilità di ruolo? Senza farla pesare? Senza quella struttura piramidale tipica della cultura patriarcale? Spesso l’esempio non è nemmeno di aiuto. E ci si rende conto oggi del danno prodotto dalla classe politica che ha di fatto impedito l’alfabetizzazione digitale della società e tra le conseguenze negative anche quella di accrescere l’incomunicabilità (con toni diversi, ma sempre presente) tra padri e figli. E’ l’incomunicabilità della vita!
Questa perdita di “paternità”, mi ha fatto riflettere, in modo laico, sul segno cristiano della croce “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Quanto viene percepito ancora il suo significato? Quanto ha perso della sua forza originaria? Forse non è più compreso. Eppure non è solo, un segno o un gesto religioso, ma racchiude in sé la sintesi del nostro vivere: c’è una origine, il padre, una società, il figlio, l’amore, lo spirito santo. Tutto in un gesto sacro figurativo della croce che è poi l’uomo a braccia aperte stilizzato. La croce vissuta come senso di responsabilità, come missione, come equilibrio. Scoprire e portare le proprie responsabilità di uomo nel mondo. E’ l’uomo di Leonardo.
Tutto e tutti hanno un padre, facciamo parte di una società, siamo e abbiamo bisogno, come l’acqua, di amore che ci fa vivere e ci unisce. Ognuno di noi è padre, figlio e spirito santo. Ma non ce ne rendiamo conto.
Il peccato più o meno marcato è la rottura del delicato equilibrio che governa l’insieme del vivere, della società. La virtù, invece, è ciò che la salda. Il perdono è la capacità di ritorno di riconciliarci con l’equilibrio.
Nel segno della croce: in un gesto, in un messaggio di tre parole, il mondo. La similitudine con la sintesi dei contenuti nei tempi moderni è, credo, doverosa. Ma allora erano solo le religioni a orientare i popoli. Allora, come oggi, la sintesi per la facilità di comprensione e ricordo.
I modi di trasmissione, allora, come ora, sono sempre gli stessi: il verbo, il viaggio e la scrittura. Cambia solo la tecnologia. Al mondo reale ora dobbiamo aggiungere il mondo virtuale… ma i contenuti non cambiano.
I comportamenti delle persone erano scanditi dal tempo delle stagioni e dal rito. Chi non accedeva ai saperi, si rimetteva al rito. Fuori dal rito si commetteva peccato perché comprometteva tutto l’equilibrio sociale.
Al giorno d’oggi, la competizione e la lotta nel primato dei saperi, la dissolutezza dell’ignoranza fuori dal rito, han prodotto questo spaventoso disequilibrio sociale, ambientale. L’insieme armonico sembra perduto. Abbiamo perso il senso del padre… e della saggezza. Non esiste più un padre… cioè non conosciamo, e se lo sappiamo siamo indifferenti, l’origine delle cose ad ogni livello. Pensiamo ai prodotti divenuti di largo consumo. Qual è la conoscenza della nostra nutrizione? Qual è la percezione dell’origine della bistecca, del petto di pollo, del latte? Assente o minima. Il sacrificio animale per la sopravvivenza è divenuto un processo produttivo aberrante percepito come naturale. Ad una cena vegana una ragazza adulta, istruita, mi fa: “Ma come farebbe la mucca a essere munta se non ci fosse l’uomo?” Capite dove arriva l’ignoranza vagante? Si è perso il senso del padre e della madre, ossia il senso dell’origine, la percezione del nostro essere nell’ambiente, il principio fondativo biocentrico. Tutto è solo a nostro servizio. Dell’uomo dice Watson: “Eccessivamente territoriale, ossessionato da trivialità, violento, misero e assolutamente privo di empatia verso le altre specie. Il mondo sarebbe un posto molto più piacevole, senza di noi”
La società si è dissolta in un individualismo sperticato, l’amore smarrito, gli obiettivi di vita mistificati. La croce è divenuta, non l’espressione dell’equilibrio Leonardesco, l’uomo di Vitruvio, ma solo un piano di sofferenze in cui siamo da noi stessi inchiodati… per altri, l’urlo disperato del verbo per la libertà. A questo ci ha portato la nostra irresponsabilità che spesso abbiamo scambiato per libertà. Siamo finiti su una rotta completamente sbagliata. Si mettono in croce le persone. E i giovani cercano nella “distruttività” la ragione per riempire bisogni di crescita insoddisfatti.
Come sanare questa rottura dei tempi nelle generazioni? Come ristabilire consapevolezza e coscienza?
“L’apprendimento orizzontale, tipico dei ragazzi, ha il vantaggio di essere veloce -sottolinea Marchesini- ma ha perso completamente le prerogative di essere individuale e iniziatico”.
E non leggo né una volontà di adozione tra generazioni, né una scelta di attenzione reciproca, di condivisione, ricerca di orizzonti, unità e integrazione. Si è perso forse il senso della relazione che è divenuta funzionale… e la complicità solo verso il basso.
Siamo dentro a una nuova epoca in cui la conoscenza non è di pochi, ma disponibile per tutti, online. Bisogna maturare un nuovo alfabeto di apprendimento e confronto. E’ un nuovo modo di vivere e riorganizzare la società: alta riflessività, conoscenza, consapevolezza, responsabilità… dolcezza. Sembrano prerogative difficili da acquisire in un mondo a portata di click, ma incapaci di viverlo, in una società in cui il desiderio è sostituito dal consumo, l’armonia con il trionfo della dissonanza.
E le scuole sono attrezzate per questo nuovo ruolo? Per questa nuova funzione pedagogica, didattica, sociale? Non penso.
Luigi Boschi
Galan: Veneto favorevole al nucleare
Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “È una tecnologia superata, il futuro fa rima con le energie rinnovabili”
La posizione della giunta Galan mi sembra un arretramento rispetto a un comune sentire che va diffondendosi e che considera l’atomo una scelta fuori tempo”. Così Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, ha espresso la sua opinione contraria alla decisione dell’esecutivo regionale veneto di sposare la politica energetica del governo Berlusconi, favorevole ad un ritorno al nucleare. Nel corso della Conferenza delle Regioni, riunita in seduta plenaria a Roma, l’assessore Flavio Silvestrini, a nome del governatore, ha votato in dissenso insieme a Lombardia e Friuli, ritenendo di non avere pregiudizi rispetto a questa tecnologia. “Il futuro fa rima con le energie rinnovabili - ha poi aggiunto l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - e infatti in tutti i paesi più avanzati sono oggetto di rilancio. Pensiamo ai passi da gigante che hanno fatto in questo senso alcune nazioni che hanno un bassissimo tasso di insolazione e che tuttavia hanno investito sul fotovoltaico in modo massiccio e convinto. In Italia, dove abbiamo sole e vento in abbondanza, si ripropone di ritornare ad un sistema che ha un impatto sul territorio e sulla salute delle persone assai discutibile. Penso al problema delle scorie e alla pericolosità delle radiazioni, penso a Chernobyl e al referendum promosso dai Verdi a metà anni ottanta e che ha portato al decommissionamento di molti impianti. Ma evidentemente in giro ci sono troppi fedeli scudieri e sudditi di chi dall’alto propone soluzioni contrarie agli interessi dei cittadini”.
Che sindaco…
Usando lo slogan di una banca, possiamo così definire il primo cittadino di Parma. Sulle prime pagine dei quotidiani locali del 28 gennaio, compresa l’allineata Gazzetta, si evidenziavano due connotazioni negative dell’amministrazione presieduta da Vignali. Il degrado lamentato dai cittadini che si estende da piazzale della Pace, centro storico, fino alla zona di piazzale della Stazione. Quindi il contratto di locazione che Vignali ha fatto stipulare tra Stt e la Belforte di Marco Rosi.
Come in tutti i quartieri, anche in pieno centro storico i cittadini sono schifati per la insensibilità dimostrata dall’amministrazione , riguardo i problemi del decoro urbano e dell’ordine pubblico. Infatti lungo tutta la zona succitata continuano a bivaccare soggetti pericolosi, che rappresentano una minaccia per i residenti e gli operatori commerciali. Categorie costantemente importunate o addirittura aggredite.
Altra dimostrazione di cattiva amministrazione Vignali la colleziona con il contratto fra Stt e Marco Rosi. Roba da cosa loro, parafrasando cosa nostra… Vero esempio di politica di stile mafioso. Poichè Stt è il grande contenitore, dove si raggruppano le società partecipate dal Comune, che serve per controllare direttamente tutte le porcherie che nelle singole società si realizzano. In pratica scatole cinesi solo utili per defraudare i contribuenti. Ma il colmo viene raggiuntto quando Stt viene sistemata in casa di Rosi, che come tutti sanno è il padrino politico di Vignali. I parmigiani così pagheranno al signor Rosi 280.000 euro annui.
Diventa difficile trarre una conclusione, dopo simili dimostrazioni di politica della vergogna. Il clima nel nostro paese sta diventando sempre più incerto, per le leggi che il Governo sta preparando per impedire il corretto operare della Magistratura. Così anche gli amministratori pubblici potranno eludere la Legge. Ma ci si dovrebbe ricordare che, nel periodo più buio della storia repubblicana, si fece largo la giustizia sommaria delle Brigate Rosse.
qualcosa di caldo: testimonianza di Luigi boschi
In tarda mattinata camminavo per la città. Ero diretto in un negozio. Mi ferma un ragazzo di colore che non avevo mai visto prima. Non era uno di quelli che lo fa per mestiere… che ritrovi qua e là. Mi chiede:
-Ho freddo, mi dai qualche soldo che mi prendo qualcosa di caldo?
Rispondo camminando
-”Non ho niente con me!”
E continuavo con il mio passo spedito… ma per strada ripensavo perché hai risposto così?
Al ritorno dal negozio lo rivedevo all’incrocio del semaforo intento ad attraversare. Gli metto la mano sulle spalle e gli dico:
-Ehi, andiamo a prenderci qualcosa di caldo. Hai ragione fa molto freddo”
Io mi chiedo se sia giusto che vi siano persone costrette a chiedere qualcosa di caldo. Cosa non va della nostra società?
Io non mi domando sulla ricchezza dei ricchi, non mi interessa… Ho altri obiettivi… possibile ridurre la vita solo a un successo economico? L’unico parametro di valutazione sociale? C’è chi ha abilità e chi no! Poi ci saranno anche quelli che si arricchiscono in modo ingiusto, ma l’ingiustizia si esercita e avviene in molti altri campi!! Considero la ricchezza quasi un segno dei predestinati. Devono sapere cosa farne. Hanno delle responsabilità, dei doveri da assolvere… un ruolo importante nella società. Altrimenti a che serve? Cosa contraria sono delle nullità insignificanti… capaci di disastri!
Mi chiedo invece perché si devono produrre persone indigenti, nella povertà, costrette a chiedere qualcosa di caldo per strada. E’ questo che mi angoscia, la cui domanda non mi abbandona. A che serve una economia incapace di intervenire in questi squilibri? Non è che si vogliano? La prima casa non dovrebbe essere un diritto di civiltà? Forse qualcosa potrebbe essere fatto… Ma non so nemmeno io che cosa… Ci ho provato a lottare per rivendicare questo diritto, (proposta prima casa per tutti), ma tutto è stato inutile… anche coloro che per ruolo e coscienza sociale avrebbero dovuto farlo, si erano dissolti
Luigi Boschi
Popolo Viola – Parma – Manifestazione 30 Gennaio in difesa della Costituzione
Alla luce dei continui attacchi da parte del Presidente del Consiglio e del Governo alla nostra Costituzione e ai Principi che essa trasmette è necessario scendere in piazza per difenderla! Riteniamo che sia necessario evitare che venga smembrata e svuotata dei principi che hanno sempre guidato l’Italia repubblicana, democratica e antifascista! Il Governo italiano ha proposto e approvato leggi profondamente ingiuste che ledono questi principi; queste sono leggi che favoriscono il precariato; leggi xenofobe e razziste; riforme della scuola insensate tese a distruggere la scuola pubblica a vantaggio di quella privata; bavagli all’informazione libera e riforme della Giustizia ad uso e consumo di una sola persona che ledono non solo l’uguaglianza di fronte alla legge ma che impediscono ai magistrati di compiere a pieno il loro dovere. Il Popolo Viola di Parma aderendo all’iniziativa nazionale “Sit-In in tutta Italia in difesa della Costituzione” (http://www.facebook.com/pages/Il-30-gennaio-sit-in-in-tutta-Italia-in-difesa-della-Costituzione/269308481487?v=wall&ref=ts) organizza a Parma, insieme ad altre associazioni, una Manifestazione con corteo e sit-in finale in Piazza Garibaldi per difendere la Costituzione. Proteggiamo la Costituzione per difendere i diritti fondamentali di tutti gli Italiani: LAVORO - UGUAGLIANZA - STUDIO e CULTURA - INFORMAZIONE - GIUSTIZIA Il corteo seguirà il seguente percorso: partenza da Piazzale Santa Croce alle ore 15.00 di seguito percorrerà Strada Massimo D’Azeglio, Via Mazzini, Via Garibaldi, Piazzale della Pace (dove verrà posta una corona di fiori davanti al monumento del Partigiano), Via Garibaldi (ritorno), Piazza Garibaldi (eventuale proseguimento fino alla Prefettura in Strada della Repubblica e ritorno). In Piazza Garibaldi, alla conclusione del corteo, si svolgerà un Sit-In in cui verranno discussi, attraverso vari interventi dal palco, i temi relativi ai diritti fondamentali a rischio a seguito di leggi e dichiarazioni dell’attuale governo. Gli interventi previsti durante il sit-in saranno: - saluto e intervento di un rappresentante dell’ANPI di Parma
- per il diritto al LAVORO: un rappresentante dei lavoratori dell’Eutelia,
- per il diritto all’UGUAGLIANZA: Alberto Marzucchi (Rete dormire fuori),
- per il diritto allo STUDIO e alla CULTURA: Roberta Roberti (Associazione La Scuola Siamo noi),
- per il diritto ad una INFORMAZIONE libera: Maurizio Chierici (Giornalista del Fatto Quotidiano e Micromega)
- per il diritto ad una GIUSTIZIA uguale per tutti: Marco Imperato (Sostituto procuratore distrettuale e esponente locale dell’ANM)
- concluderà gli interventi un Costituzionalista. Per informazioni e adesioni: Popolo Viola - Parma (nbd.parma@gmail.com - 349.6750451) Al momento hanno aderito ufficialmente alla manifestazione di Parma: Associazioni:
- Liberacittadinanza
- ANPI Parma
- ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Antifascisti) Parma
- ANED (Associazione Nazionale Deportati in campi di sterminio) Parma
- ALPI (Associazione Liberi Partigiani d’Italia) Parma
- APC (Associazione Partigiani Cristiani) Parma
- Comitato Antifascista per la memoria storica (Parma)
- Comitato Antifascista quartiere Montanara
- La scuola siamo noi
- Le città invisibili (Parma)
- Certi diritti (Parma)
- Perchè no?! (Parma)
- Amicizia Italia-Cuba (Parma)
- Rete dormire fuori (Parma)
- Generazione Democratica (Parma)
- Confederazione Cobas Pubblico Impiego di Parma
- Circolo Arci Fuori Orario
- La fattoria di Vigheffio Partiti:
- Italia dei Valori Parma e Reggio Emilia
- Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Parma
- Partito Comunista dei Lavoratori - Parma
- Libera Politica
- Movimento 5 Stelle Parma
- Partito dei Comunisti Italiani Parma
- Partito Democratico Parma Personaggi Politici Nazionali aderenti alla manifestazione di Parma:
- Sen. Pancho Pardi (IDV)
- On. Carmen Motta (PD) - parteciperà al corteo e al sit-in
- Sen. Albertina Soliani (PD) - parteciperà al corteo e al sit-in I riferimenti alle norme e ai principi della Costituzione che saranno ripresi durante la manifestazione: La Costituzione e il diritto al LAVORO “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” (art. 1)
“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.” (art.4)
“La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.” (art. 35)
“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. [...]” (art. 36) La Costituzione e il diritto all’UGUAGLIANZA “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” (art. 3)
“Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.” (art.8) La Costituzione e il diritto allo STUDIO, alla CULTURA “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. [...]” (art. 9)
“L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. [...] Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.” (art. 33) La Costituzione e il diritto ad una LIBERA INFORMAZIONE “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. [...]” (art. 21) La Costituzione ed il diritto ad una GIUSTIZIA uguale per tutti “Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge. [...]” (art. 25)
“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.” (art. 54)
“La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge.” (art. 101)
“La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. [...]” (art. 104)
“[...] I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni. [...]” (art. 107)
“L’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria.” (art. 109) A Livello nazionale verranno organizzati sit-in o manifestazioni nelle seguenti città/provincie:
- Alessandria
- Ancona
- Arezzo
- Bari
- Bergamo
- Bologna
- Bolzano
- Brescia
- Cagliari
- Caserta
- Catania
- Catanzaro
- Cosenza
- Cremona
- Fermo
- Ferrara
- Firenze
- Foligno (PG)
- Follonica (GR)
- Forlì
- Genova
- Grosseto
- Ivrea
- Lecco
- Livorno
- Lucca
- Milano
- Messina
- Modena
- Monza
- Napoli
- Nuoro
- Pagani (SA)
- Palermo
- PARMA
- Perugia
- Pesaro
- Pescara
- Piacenza
- Pisa
- Pistoia
- Ravenna
- Reggio Calabria
- Reggio Emilia
- Rimini
- Roma
- Rovigo
- Salerno
- Sassari
- Savona
- Siena
- Sondrio
- Taranto
- Torino
- Treviso
- Trento
- Varese A livello internazionale hanno aderito:
- Atene (Grecia)
- Düsseldorf (Germania)
- Londra (Inghilterra)
- Parigi (Francia)
- San Francisco (USA)
- Vienna (Austria) E hanno aderito le seguenti associazioni / Blog:
- ANPI (Parma, Savona e Palermo)
- Gruppo Giovanile ANPI - Nuova Resistenza (Brescia)
- Comitato Precari della Scuola (Cagliari)
- CGIL (Palermo)
- Attuare la Costituzione
- Bo.Bi Boicotta il Biscione
- La Roma che vorrei
- Il Bolscevico
- Articolo 21
- Libertà e giustizia
- Reporter senza rete
- Federazione internazionale dei giornalisti - IFJ
- Comitato per la libertà e il diritto all’informazione
- Comitato per la Libertà e la Democrazia (RA - PI)
- Energia Messinese
- Associazione Giuristi Democratici
- Muovi Palermo
- Gruppo Consiliare un’Altra Storia (Palermo)
- Associazione Operai FIAT Termini Imerese
- Associazione Mezzocielo (Palermo)
- CEPES
- Associazione Lady Oscar (Palermo)
- UDI Palermo
- Donne IDV (Palermo)
- Movimento Universitari (Palermo)
- UDU (Catania e Palermo)
- Arcigay (Palermo)
- Associazione le Onde (Palermo)
- Gilda degli insegnanti (Nuoro)
- Associazione per la Sinistra (Matera)
- Parlamentari indipendenti
- Cama Lila
- Resistenza Costituzionale al regime della P2
- Donne che si sono stese sui libri e non sui letti dei potenti
- San Precario
- Resistenza Antiberlusconiana
- I Hate Silvio Berlusconi
- Basta Berlusconi
- Jus.Primae.Noctis
- A scuola di bugie
- La conoscenza rende liberi
- Contro il governo della vergogna
- Il blog di Federica Pezzoli
- Polemica e Polemiche
- Comitato del Festival della Costituzione
- “La Democrazia” - Cap. V: Difendiamo la Costituzione
- Bambini di Serie B
- il Blog di Giuseppina Rubino Mass Media:
- Micromega
- Radio 100 Passi Partiti:
- PCL
- IDV (Parma - Fermo - Lazio - Budrio - Arezzo - Palermo)
- PRC (Parma - Savona - Piacenza - Palermo - Nuoro)
- Mov. 5 Stelle amici di Beppe Grillo (Parma, Caltanisetta, Savona e Piemonte)
- Partito dei Comunisti Italiani (Parma e Palermo)
- PD (Parma e Palermo)
- Sinistra Ecologia e Libertà (Palermo)
- Federazione della Sinistra (Palermo) Personaggi Politici Nazionali:
- Deborah Serracchiani (PD)
- Sen. Pancho Pardi (IDV)
- On. Carmen Motta (PD)
- Sen. Albertina Soliani (PD)
Vendola umilia D’Alema
Si può non essere in accordo con tutte le scelte politiche di Vendola, ma bisogna riconoscere che il presidente della regione Puglia fa politica. Cioè ha una strategia per la soluzione dei diversi problemi della società contemporanea come la sanità, la produzione energetica, le politiche sociali, la gestione degli acquedotti… Mentre D’Alema fa solo semplice tatticismo per pura conservazione del potere. Inevitabile l’esito elettorale delle primarie, a Vendola ha detto si il 73% degli elettori.
Mentre in Puglia si realizzava questa dimostrazione di maturità, da parte dell’elettorato di centro-sinistra a Parma andava in scena l’ennesima rappresentazione liturgica dei vetero dalemiani. Garbi segretario provinciale, dopo la Dodi segretaria cittadina, con Bernazzoli presidente della Provincia. Sembra la fotografia di un vecchio gruppo dirigente del Partito comunista bulgaro. E questi, titolava un quotidiano locale in vena di ottimismo, sarebbero capaci di spodestare il centro-destra in municipio ?
Cosa mai ha detto il Pd locale riguardo la costruzione del termovalorizzatore, lo sviluppo della città e dei suoi servizi, la sicurezza dei cittadini, le politiche sociali per i giovani e gli anziani… Bernazzoli è complice di Vignali per l’inceneritore, Peri vorrebbe una metropolitana leggera ma senza completare le infrastrutture mancanti alla città, per la sicurezza dei cittadini il Pd non ha mai preso decisamente le parti per il potenziamento delle forze dell’ordine e per l’assistenza sociale sempre il Pd ha firmato in bianco per la coop Proges…
Vendola ha vinto perchè ha un progetto politico, il Pd di D’Alema e company ha fallito perchè non ha a cuore che la conservazione del potere diretto o indiretto. Infatti Max cerca accordi con Casini o addirittura con Berlusconi, promuovendo nuove leggi di salvataggio, come l’immunità presentata dalla senatrice Chiaromonte. Di tutto ciò si sono accorti gli elettori pugliesi, perchè i parmigiani dovrebbero essere più tonti ?
Diossina effetti collatrali
Puglia, 2004: in seguito ai primi veri monitoraggi emerge anche nel Salento una situazione di emergenza ambientale.Nel 2009, la contaminazione da diossina ha causato l’abbattimento di oltre 300 animali ed enormi danni alla salute umana.
Ecco il video di Current inchiesta sulla regione Puglia

















