L’ampolla di Bossi
Non sarà elegante ma per essere meglio compreso userò il suo linguaggio, pertanto da Bossi diremo quale uso fare della prossima ampolla ricolma dell’acqua del Po, quando il senatur effettuerà il prossimo rito pagano con il sacro liquido. Prima occorre motivare tale consiglio, dopo che la Lega ha dirottato al sud i milioni di euro promessi per difendere il fiume. Bossi in crociera con il sodale Castelli aveva pochi mesi fa stabilito i lavori, per la navigabilità del fiume, però Berlusconi decise diversamente e così i 180 milioni di euro promessi finirono alla Sicilia. In questi giorni assistiamo addirittura all’inquinamento più grave delle maggiori acque padane, infatti dalla Lombardia si è riversata nel fiume una scia nera di idrocarburi. Formigoni e Bertolaso hanno osservato l’evento con distacco, poichè attenti ad altre loro vicissitudini. I due berluscones hanno affermato che tutto tornerà nella normalità, anche se l’operazione di protezione civile è partita in ritardo e con clamorosi errori. Tutto si è attivato con 24 ore di ritardo e nessuna opera di contenimento è stata programmata. Così tutta la sponda rivierasca Emiliano-romagnola sul Po e sull’Adriatico sarà inquinata, perchè non tutte le sostanze velenose viaggiano in superficie, ma scendono e si depositano sopra e sotto le sponde che lambiscono. Ci fermiamo a queste considerazioni essenziali, dimostrando quanto valga la parola e l’impegno della Lega. Solo una continua e ridicola carnevalata di burattini e marionette. Permettendoci di concludere con il seguente invito al senatur, di usare prossimamente la suddetta ampolla come lui sovente raccomanda ad altri, cioè di infilarsela in quel posto.











