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QUADRERIA PARMIGIANA

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Vi racconto l’opera… per non dimenticare

I quadri del Cavalier Tanzi sequestrati. C’è chi vorrebbe farne una mostra. Una proposta che da tempo circola in città e nelle redazioni delle Tv locali. Condivido. Ma farei pure un museo virtuale con immagini, testi, audiovisivi della grande bufala, con tutto il materiale giudiziario una volta terminati i processi. Alcuni reperti sono già opere d’arte come i Cayman fax, i documenti di Buconero, Epicurum, le finte carte intestate delle banche, i software per la doppia fatturazione, le certificazioni dei Revisori. Le dichiarazioni audio e video. Il Parmatour virtuale dei luoghi. I calciatori… I piloti di formula uno. La quadreria dovrebbe comprendere le sagome figurative, come guida alla mostra, dei principali personaggi artefici del buco… nel latte da campioni! La banda del giallo parma: O così o Pomì!!

Ma dai media locali la Pizzetti, direttrice della Magnani Rocca, manifestava la sua contrarietà. L’Assessore alla cultura del Comune di Parma Luca Sommi banalizza la storia: “Basta gossip, guardiamo ai contenuti”.
Beh, caro Sommi, ma tu che ci stai a fare lì? Scusa la battuta, ma me l’hai tirata! Sei assessore alla cultura o agli eventi?
Sempre l’Assessore: “Buona parte delle opere non sono riconducibili agli artisti attribuiti… ci sono molti dubbi… Anche Sgarbi dice che sono dei falsi…
Ma chi se ne frega! Sono le opere del crack mondiale!! Il muggito del mondo! Il latte in polvere! Le opere ipermediate, è questo il valore, non nell’autenticità! E su questo concordava anche Sgarbi. L’autentico poi è cosa veniva fatto del denaro pubblico e dei privati. Le opere potrebbero essere anche falsi d’autore voluti!! E gli originali al sicuro. Ma non è questo il tema.

Uno che tutti i giorni con la scorta andava da casa sua a Collecchio, magari passando da una chiesa, a chiudersi in un ufficio blindato con password d’entrata per gestire tutta questa bolla di latte!! Con i suoi amici… tutti al corrente di cosa stavano facendo… Tu come la chiami Sommi? Gossip?

Il Crack Parmalat è un’opera d’invenzione del male!!… e andrebbe editata! Recuperato tutto. Predisposto un organizzato archivio di consultazione reale e un museo virtuale in rete. Perché non si perda traccia!! Di cosa si può essere capaci… per ingannare il mondo. E’ la rivelazione di cosa avviene sopra la testa della gente legata alla greppia… Quella quadreria è espressione dell’opera contemporanea di un sistema, non una persona.

Abbiamo assistito a un Olocausto economico mondiale e tutto dovrebbe finire con un processo?
Questa è storia dell’economia locale con implicazioni a tutti i massimi livelli e luoghi di comando. Una organizzazione capillare mondiale che smascherata ha rivelato che cosa è l’impresa senza etica, con uomini senza scrupoli. E’ l’opera nazista in economia. Un danno biologico esistenziale. Uno sterminio della ricchezza collettiva. Consumatori e Risparmiatori: vacche a terra da inviare alla mattanza. C’è chi questo danno lo ha voluto, chi si è prestato. C’è chi ha finanziato la regressione e ha boicottato il nuovo producendo un degrado collettivo.

Caro Sommi, ti dirò di più bisognerebbe far partire da Parma e realizzare un portale in internet, delle truffe internazionali come Parmalat, Enron, Lehman, Madoff, ecc con le dichiarazioni, le documentazioni, i filmati, la cronaca, i luoghi, le testimonianze. Sul modello proprio di cosa è stato fatto per la storia dell’Olocausto ebraico. E’ lo sterminio operato dalla finanziarizzazione industriale… i suoi resti!
Questo sarebbe un progetto editoriale da finanziare, sul modello Wikipedia, allestendo periodicamente mostre dal vivo, costituendo una redazione online diffusa, mettendo all’opera i giovani redattori, web designer, operatori culturali e dell’immagine audiovisiva, ingegneri informatici, chiedendo finanziamenti europei, la collaborazione dell’ Università, ricercatori, ecc.
E sono convinto che coloro che hanno subito un danno o una truffa da queste multinazionali del male, sarebbero disposti a sostenere questa opera. Perché rimanga traccia per sempre!! Fornire un accesso a futura storia su cosa è successo per consapevolezza. Non rimanga solo il dolore individuale, ma sia resa evidente la processualità… è parte del risarcimento.
Questa è cultura, memoria storica, non gossip!! (19/02/2010)

Luigi Boschi

Scritto da Paolo Leporati

febbraio 23rd, 2010 at 11:48 am

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