Smarrimento
Che Ubaldi nel secondo mandato abbia cambiato stile è un convincimento sempre maggiore, qualche opera di regime e la vicenda della garanzia da lui fornita a Calestani che compera aree supervalutate per la Spip, sono due esempi di amministrazione non più lucida. Ma gli errori che commette da politico, quando si trova alla fine del suo mandato da sindaco, sono ancora più banali. Inizia con il subire l’imposizione di Vignali da parte di ponte Caprazucca, continua con l’isolarsi dai suoi elettori mettendosi contro il suo movimento civico, quindi dichiara la fine del civismo e tenta di aprire una parentesi partitica. La “rosa bianca” o “l’Italia migliore” con Rutelli o senza Rutelli, proprio un bel casino per chi vuol capire Ubaldi oggi. Ubaldi che siede in maggioranza comunale ma spesso sembra il leader dell’opposizione, infine colui che resuscita il suo vecchio movimento civico, per porsi come capo di un’alternativa all’attuale amministrazione comunale. Un bel rebus da sibilla cumana. Qualcuno frettolosamente potrebbe pensare ad uno smarrimento, personalmente penso che sbagliare è umano e che Ubaldi ha ancora una potenzialità non esaurita. Pertanto se non decide di volersi proprio suicidare politicamente, Ubaldi avrà ancora tempo di rimediare ai suoi errori sempre che non decida di perseverare nei comportamenti ultimi. Auguro a Ubaldi di tornare con la mente alla primavera del 2007, quindi di ripartire dalla sua sciagurata scelta fra Vignali e Guarnieri…














