Di Pietro a Parma
Abbiamo molto aprezzato le parlole di Antonio Dipietro che nell’ aprire la campagna elettorale dell’ italia dei valori a prma, ha toccato temi importanti del panorama politico nazionale. L’ex magistrato di mani pulite, ha polemizzato sulla scelta del capo dello stato nel firmare la leggina, che permette al PDL nel lazio, e alla lista Formigoni in lombardia di accedere alle regionali del 27-28 marzo prossimo. Il leaderdell’ Italia dei Valori, davanti ad una nutrita platea ha parlato di disfattismo della democrazia, e dei problemi del paese sempre più accentuati. Nell’ aprire la campagna elettorale che vede il simbolo dell’ Italia dei valori a sostegno di Errarni, il Tonino nazionale, avverte il governatore uscente, che il suo partito sarà un estremo controllore della futura giunta in caso di vittoria. Di pietro ha toccato, anche i temi dell’ occupazzione bacchettando più volte il governo accusandolo di scarsa entità sul piano occupazzionale. Durante il discorso, scrosci di applausi si sono innalzati dalla platea gremita alla sala civica di via Cuneo per alcune battute riferite ai pizzini della nuova leggina nei confronti dei giudici che dovevano decidere, la riammissione della lista del governatore della Lombardia. Il pubblico ha apprezzato il discorso di umiltà e si semplicistica che ha portato sul palco assieme al coordinatore provinciale paola Zilli, e all’ onorevole D’amura nel presentare i candidati nel listino di Parma. Il leader abruzzese ha parlato anche di facce nuove da presentare sul panorama della politica emergente. Facce del tutto pulite, e totalmente inesperte che non lasciano dubbi sulla semplicità del nuovo che avanza. Facce, sincere, che saranno il futuro ricambio generazionale, nel contesto politico. Ha parlato anche di corruzzione. e ha scerzato sul braccio faciato con un tutore che ultimamente lo ha portato ad operarsi alla spalla facendo alcune battute sul caso bertolaso e del centro benessere di dell’ imprenditore Anemone accusato di corruzzione. Di pietro ha fatto un plauso allagli uomini della protezione civile, senza in alcun modo salvare la Bertolaso Spa. Il comizio è durato una quarantina di minuti, e Tonino prima di salutare la platea si è intrattenuto a dialogare e con i presenti, prima di lasciare il capoluogo emiliano in mezzo ad applausi che la gente con molto calore ha saputo riservargli ancora una volta. Quello di positivo che abbiamo noatao la sincerità del pubblico in sala, tutti volti nuovi, e senza soggetti provenienti da altri partiti sarà stato un caso ?











