…..sed cerebrum non habes
Alla prima conferenza stampa, dove si commentavano anche i risultati delle sezioni cittadine per le elezioni regionali, i rappresentanti del Pd parmense hanno fornito l’ennesima dimostrazione di totale mancanza di una corrretta visione politica. Solo perchè il loro partito non aveva perso consensi quanto il Pdl, si ritenevano autorizzati a pensare di poter contare in futuro sulla capacità di tornare ad amministrare il comune di Parma. Come se i parmigiani non avessero memoria di quali amministrazioni aveva prodotto la sinistra locale.
Continua la sciagurata eredità del Pci, poi Pds, quindi Ds e attuale Pd. Peso storicamente letale per la crescita di una sinistra riformista e democratica italiana. Sarebbe lungo l’elenco delle incapacità politiche dimostrate, dalla fine della seconda guerra mondiale fino ai nostri giorni. Ma i risultati sono nelle continue sconfitte, che questa dimensione politica continua a raccogliere sistematicamente. Per non entrare nel merito di operazioni compromissorie che, dai governi di unità nazionale scendono fino alla gestione dalemiana della bicamerale, dimostrano duttilità al compromesso che è immoralità politica. Perciò si continua a perdere.
Parma deve scrollarsi presto del peso del duo Vignali- Villani, ma non può finire con il portare la soma di Garbi. Allora non rimane che considerare seriamente la riflessione del presidente della Puglia Vendola, che sostiene la possibilità di percorrere la via del civismo. Nella nostra città non sarebbe una novità, anzi una felice riproposizione di un periodo di innovazione. Dovrà essere la risposta democratica dei cittadini, alle pretese di riconferma dell’attuale misera maggioranza, alle minacciate incursioni leghiste e alle deprimenti riproposizioni dei neo pseudo democratici. Unica occasione per tornare a far votare i cittadini e per non lasciare la propria città nelle mani di una casta di aprofittatori.










