Il Corridoni
Dopo i recenti lavori di restauro si pensava che finalmente al monumento a
Filippo Corridoni fosse stata data la rilevanza che meritava, ma
l’amministrazione, novella Penelope, pare ora operare in senso completamente
opposto. In altri tempi si era assistito allo scempio di
cartelli stradali posti davanti e dietro al monumento (cartelli che vennero rimossi dopo
anni di proteste). Questa volta è invece il turno delle panchine. Nessuno
riteniamo (anche se ai giorni nostri non c’è limite alla mancanza di senso
estetico) penserebbe di piazzare un paio di panchine davanti al monumento a
Giuseppe Garibaldi, nell’omonima piazza. Questo è quello che si vorrebbe
invece fare in piazza Corridoni; un progetto che tutti agevolmente possono percepire
vedendo le esplicite immagini, piazzate davanti al monumento stesso, che
mostrano la futura Piazza Corridoni. Il monumento è stato ideato con l’Eroe
proteso nello slancio finale verso la morte e la gloria, per cui è ( a questo
punto dovremmo dire “sarebbe” ) ovvio che anteriormente abbia un considerevole spazio
vuoto. E’ poi scontato, ma evidentemente non per tutti, che la presenza di
persone sedute sulle panchine nasconderebbe parzialmente il monumento.
Già abbiamo dovuto assistere allo stravolgimento del monumento alla Vittoria
(che le immagini d’epoca mostravano perfettamente visibile nella sua interezza) grazie ad
un edificio che ne ostacola pesantemente la visibilità. Non ci pare
indispensabile spendere soldi pubblici per pervenire ad analoghi risultati
deleteri anche per il monumento a Filippo Corridoni.
Il Circolo Culturale Filippo Corridoni
Ufficio stampa










