Sacro e profano
Via Verdi ospiterà la via cricis della lirica, fra tre anni vedremo le steli raffiguranti le opere e ascolteremo le melodie del cigno di Busseto in strada. Sarà tutto un brulicare di turisti e di melomani. Periodicamente l’orchestra ed il coro del teatro Regio si esibiranno, snocciolando un rosario musicale. Comunque le steli dovranno essere protette dalle minzioni degli animali e dai deturpatori dei monumenti. Questa idea sarà la materializzazione del sogno del sindaco, quando una notte gli apparve il ministro della cultura Bondi, che così gli suggeriva di commemorare il Peppino. Già perchè a Roma le porte di Bondi e di Letta, per Vignali sono sempre aperte.
A Roma dove, nella notte del sogno delle steli, qualche sciagurato imbrattava la scala santa con frasi d’oltraggio al Papa. Un successore di Pietro, che continua il cammino sul moderno calvario della pedofilia. Lui sì, povero cristo, non vedrà mai alcuna resurrezione. Perchè il Cristo aveva giudicato imperdonabili i reati, che la chiesa di Roma vorrebbe assolvere. Forse il Papa si potrà consolare con la solidarietà del suo ciambellano Gianni Letta o di qualche altro amico, appena sarà uscito di galera. Ma la croce che deve continuare a portare, nessuno la può alleggerire. Anzi aggravare, come stanno pensando i magistrati degli Stati Uniti.
Sarà puro caso ma mai, come con il governo Berlusconi, il Vaticano si è trovato in accordo nella gestione degli affari comuni con la cricca dei Bertolaso , dei Sepe, dei Lunardi e dei Letta. E pensare che un tempo i Papi scomunicavano gli imperatori, che davano pubblico scandalo. Berlusconi dovrebbe finire al sant’Uffizio, altro che legittimo impedimento. Ma i tempi sono proprio cambiati, così i fedeli dovranno rievangelizzarsi ed i melomani nostrani subirsi la bruttura pacchiana delle steli di via Verdi.










