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IL VIZIETTO

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LA METROPOLITANA PRIMA LA  VOGLIO, POI NON LA VOGLIO PIU’. L’INCENERITORE PRIMA LO VOGLIO, POI FORSE NO PERCHE’ FA TANTO MALE. I PARCHEGGI INTERRATI PRIMA LI VOGLIO, POI NO PERCHE’ ENTRARE IN PROFONDITA’ FA TANTO DOLORE. PERO’ CARI CONCITTADINI VI DARO’  TANTE MOVIDE, VI APRIRO’ BAR IN TUTTE LE PIAZZE. PER FARVI FREQUENTARE IN COMPLICE ARMONIA. VI GARANTIRO’ UNA CITTA’ SICURA E SCACCERO’ QUELLE BRUTTE PUTTANE CHE LA DETURPANO. STATE ALLEGRI PERCHE’ FAREMO SEMPRE FESTA, CON RICCO MINCULPOP PER TUTTI.

MA COME CANTA LUCIO DALLA, NON CI SARANNO BELLE PROSPETTIVE  NELL’IMMINENTE  FUTURO DEI PARMIGIANI. NON SARA’ FESTA TUTTI I GIORNI, MA PARMA DOVRA’ ANCORA SUBIRE PER MESI LA PRESENZA DI UN SINDACO CON TROPPI VIZIETTI.

Scritto da: Emilio

settembre 3rd, 2010 at 1:59 pm

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Quoziente familiare

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ita_img_homeVenerdì 27 settembre, la platea della massoneria bianca di Comunione e Liberazione ascolterà la lectio magistralis di Pietro Vignali. Sarà la propaganda del quoziente familiare, con contemporaneo scarso quoziente d’intelligienza. Ennesima dimostrazione della banalità di un sindaco, che da tre anni continua a vendere fumo. Come la inutile “carta di Parma” sui problemi della sicurezza del cittadino.

Ma vediamo in pillole cosa contiene il quoziente familiare. Laboratori famiglia, family card, albo delle baby sittere e delle tagesmutter. Già questo ultimo termine indispone sia chi lo scrive che il lettore. Sembrano tutte iniziative mirabolanti, in realtà sono solo costose ed inutili prese in giro.

I laboratori familiari hanno come penoso esempio, quanto dimostra il luogo di piazzale Inzani. Vignali ha sprecato oltre un milione di euro, per una ristrutturazione vergognosa del piazzale, quale supporto al luogo d’incontro che ha come unico risultato il ritorno dei ratti, che usano come tana  le obrobbriose strutture lignee. Altre finalià non si sono concretizzate, per onesta ammissione del personale comunale operativo nel laboratorio.

La family card presenta addirittura aspetti di scarsa legalità. Poichè il Sindaco si trasforma in finto finanziatore di beni e servizi al cittadino, promuovendo in realtà un lavoro di marketing, per conto di alcune aziende fornitrici di beni e di servizi. Da non dimenticare i costi di tali iniziative, scaricati su tutti i contribuenti comunali. Quindi come per i laboratori succitati, anche la carta famiglia produce illusioni con costi però reali e rilevanti.

Ultimo capitolo del libro delle favole pietrine, baby sitter e tagesmutter. Gli asili comunali rimarranno sempre insufficienti, ad accogliere le domande della famiglie, ma Parma avrà sitter e tagesmutter a iosa. Con relativo bollino di garanzia Proges. Cioè di quella cooperattiva che sta per essere iscritta al doppio registro, sia rosso che bianco. Coop e Cl due marchi che non garantiscono pluralismo culturale e libero mercato. Non conosco le conclusioni dell’intervento di Vignali, ma presumo saranno del tipo ” Famiglia Vignali è l’alternativa di Famiglia Cristiana”, al chè i ciellini delle parrocchiette si scorticheranno le mani in applausi.

Scritto da: Emilio

agosto 27th, 2010 at 8:53 am

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Comune di Pisa alla Provincia: “Salvate i lavoratori C-Global”

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Fonte Repubblica.it Parma184220926-aafaef2e-f3da-48fd-99b7-4f7f0a657f4d

La città chiederà all’ente di piazzale della Pace di difendere i dipendenti toscani della ditta che ha sede a Collecchio, specializzata in fornitura di servizi esterni alle banche. I vertici aziendali vogliono trasferire tutte le attività nel Parmense

Comune e Provincia di Pisa chiederanno alla Regione Toscana e alla Provincia di Parma di difendere i posti di lavoro degli 82 dipendenti toscani della C-Global, società di Collecchio (Parma) appartenente al gruppo Cedacri e attiva nella fornitura di servizi esterni alle banche, che ha recentemente annunciato di voler chiudere le sedi di Pisa e Firenze per portare a Collechio tutte le sue attività. Oltre ai dipendenti diretti le sedi di Pisa e Firenze danno lavoro a un indotto con oltre 150 addetti.

Oggi, in un incontro con l’assessore provinciale pisano alle attività produttive Anna Romei e con l’assessore comunale allo sviluppo economico Giuseppe Forte, i vertici aziendali della C-Global hanno ribadito il piano di razionalizzazione che, hanno affermato i dirigenti della società, “a seguito della crisi, ha visto un ricorso sempre minore ai servizi esterni da parte delle banche, inoltre gli eccessivi costi che l’azienda sconterebbe proprio per la disaggregazione delle sue sedi la renderebbe ulteriormente meno appetibile sul mercato”.

Opposto il parere dei sindacati, incontrati dagli enti locali successivamente, i quali hanno spiegato che l’azienda fa parte di un gruppo come Cedacri “che ha chiuso il 2009 con un incremento degli utili pari al 482%”. “Inoltre - aggiungono i sindacati - lo spostamento di 82 operatori da Pisa e Firenze a Collecchio implicherebbe costi aggiuntivi rispetto al presente, contraddicendo la presupposta economicità del progetto”. Il vero timore dei rappresentanti dei lavoratori è che lo spostamento della sede non sia altro che una mossa per spingere i dipendenti toscani “ad autolicenziarsi” nell’ambito di un disegno più ampio, concludono i sindacati, che prevede la dislocazione in corso, da parte di C-Global, di alcune funzioni aziendali in proprie sedi aperte in Moldavia”. Queste attività, però, l’azienda nell’incontro con gli enti pisane le ha definite “solo ausiliarie a quelle svolte in Italia”.

L’opinione di Libera Politica

Provinca e Comune di Collecchio devono farsi carico nel aprire un tavolo tecnico che possa far rientrare la crisi dei lavoratori pisani costretti dai vertici dell’ azienda ad un trasferimento coatto nella sede del comune parmense. E’ evidente ormai da mesi che il problema esiste sotto il profilo occupazzionale dopo la decisione di affidarsi a C-GLOBAL INTERNETIONAL  nella lontana MOLDOVA dove secondo indiscezioni, il lavoro costerebbe un quinto in meno ripsetto alle sedi di Collecchio e Pisa. Intanto  nella la società che gestisce i servizi bancari cresce la peoccupazione  degli oltre quarata lavoratori che sono impiegati nella sede di Collecchio per un futuro senza certezze. Tirando le somme, un lavoratore di C-GLOBAL  percepisce come retribuzione 958euro al mese, sotto il contratto del commercio paragonado lavoratori esperti nel gestire servizi allae banche ad un semplice commesso d’abbigliamento,(con tutto il rispetto che possiamo avere per i commessi) senza tenere presente la professionalità e la serietà di persone laureate, con oltre ventanni d’esperienza nel settore bancario. Molteplici responsabiltità, sono anche da attribuire alle O.O.S.S ree di non aver fatto prevalere linee sidacali nei confronti dell’ azienda senza ricercare  accordi, che mettessero  daccordo  i lavoratori e nello stesso tempo l’azienda .Tutta la nostra solidarietà vada ai lavoratori di Pisa in primis: e a quelli di Parma affinchè  la situazione di oltre centosaeanta famiglie non si ruduca come in altre aziende e porti al licenziamento della parte debole ciòe il lavoratore. Confidiamo nei vertici,C-GLOBAL  affichè  possano dare dimostrazione di GRANDE maturità affrontando una crisi che li riguarda  il futuro  dell’azienda   che fa capo a CEDACRI.

Scritto da: Paolo Leporati

agosto 26th, 2010 at 3:37 pm

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Vengono dalla stessa scuola

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Lasagna e Garbi hanno studiato politica nella medesima scuola, i risultati si vedono. Oggi si ritengono rappresentanti di partiti alternativi, ma in realtà sono solo a capo di consorterie d’affari. Ciò che rappresentano questi signori, per la nostra città, è deleterio. Lasagna si definisce civico mentre Garbi democratico, ma sono solo due ex comunisti che usano il  potere per finalità clientelari.

Lasagna ha saltato il fosso, si è levato gli abiti di giovane pioniere, con Proges va verso il versante di Comunione e Liberazione e come assessore sostiene le nefandezze del sindaco Vignali. Come stà a significare Stt. Vignali e Lasagna indebitano i parmigiani, ma per non evidenziare la malefatta scaricano tutto sulla società che ragruppa le partecipate del Comune. Quindi portano la sede di Stt in casa Parmacottto, per dare qualche milione di euro al loro padrino Rosi. E per completare il lavoro, stanno studiando di far acquistare  da Stt la suddetta sede, tanto debito più debito meno…..pagheranno Rosi con i nostri soldi.

Garbi non condivide le porcherie dell’ammministrazione comunale, anzi quando se ne ricorda le critica. Ma è l’uomo voluto al vertice del Pd da Bernazzoli, cioè dal presidente che governa la  Provincia con metodi clientelari da sistema sovietico. Garbi e Bernazzoli degni compagni del presidente regionale Errani. Che finanzia con fondi regionali e sollecita contributi europei per la cooperativa fasulla del fratello. Errani che implica nella vicenda politici e funzionari regionali, che per disciplina di partito, obbediscono.

Quando in questi giorni leggiamo sui giornali delle scaramucce, fra i due ex compagni Garbi e Lasagna, non dimentichiamoci che vengono dalla medesima scuola. Una scuola che ha prodotto soggetti già nefasti per Parma, come le vecchie cariatidi del Pci. Loro si dichiarano alternativi per il potere, ma la città deve solo pattumarli.

Scritto da: Emilio

agosto 24th, 2010 at 3:47 am

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UNA POLITICA DI INUTILI FALSARI

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falsariE’ nell’ambito locale dove la persona ha possibilità di incidere e intervenire. E’ nell’ambito locale dove ognuno può adoperarsi perché i “beni comune” acquistino valore e si evolvano nel tempo. E’ nell’ambito locale dove si può coltivare un contesto favorevole per la qualità della vita, l’espressione delle potenzialità individuali e della collettività. Ora in rete ancor più di prima.
Più ci si allontana da una politica di prossimità e meno contano le persone, minore è la possibilità di “agire” nelle scelte per il “bene comune”. Più la società è complessa e più la politica sconfina dalla persona per divenire invece solo logica di potere. E il potere è fine a se stesso a null’altro.
Guardate solo che cosa è il Cristianesimo e cosa è invece la Chiesa!!! Già Francesco d’Assisi lo aveva rivelato! Una organizzazione che nulla aveva a che vedere con il messaggio cristiano. Basta leggerne la storia di guerre, inquisizioni, massacri e finanza evitando poi di parlare degli scandali che l’attraversano, per chiedersi come possa essere ancora credibile. Qualcuno molto abile dice: “la Chiesa siamo noi!” No! Così non è! La Chiesa siete voi… Basta vedere come la conducete! Sono le singole persone, indipendentemente dall’organizzazione, ma cariche del “verbo”, vocate al bene, che consentono ancora a questa organizzazione una positiva allure.

Il potere non è funzionale alle persone, ma le usa solo e unicamente per propri scopi. Non c’è rimedio. E’ l’Italia di Machiavelli! Entrano in campo logiche perverse. Il cancro è nei sistemi organizzativi per gestire e controllare società sistemiche complesse dove l’unico interesse è delle lobby economico-finanziarie. Tutto diviene funzionale a loro. La società dei consumi li legittima. Si sono formate sovrastrutture con una classe dirigente in cui regna corruzione, scandali e affari illeciti, sempre più lontana dallo scopo promesso e sempre più distante dai bisogni della gente, usata invece per alimentare questo stato di assedio, sottoposta a terrore e a ogni nefandezza, coinvolta e resa complice attraverso la finzione democratica. Così fu al tempo delle ideologie, così è al tempo dei partiti d’opinione e ai programmi di governo contrapposti. La politica dei partiti è un viscido mestiere per la gestione del potere. Lo scrittore Bradbury “C’è troppo governo oggigiorno e dobbiamo ricordarci che il governo dovrebbe essere vicino al popolo, del popolo e per il popolo”. Ma così sappiamo che non è!

La semplicità, le comunità non hanno bisogno di questi politicanti. Solo la consapevolezza del valore dell’abbandono di questi geni del male può ridare fiducia a un Paese ora senza futuro. Solo la forza di riprendere in mano i luoghi abitati, può ridare senso a una nuova politica. Le Amministrazioni locali divengono e sono strategiche per il “bene comune”. Il bene “particulare” contagia il proprio vicino… e solo una catena virtuosa può ridare speranza. Dai vertici nefasti può arrivare solo miseria.
Il “danno” prodotto dai grandi sistemi politici dei partiti è palese: non sono più né sostenibili, né credibili. Sono tutti una fogna perché il “male” è nel loro DNA costitutivo e rigenerativo. Non possono che produrre quello! Abbandonateli! Non fatevi sedurre.

E’ nei singoli Comuni che si può fare comunità. E’ nelle comunità dove si sviluppano conoscenze e solidarietà, geni del bene comune. Le comunità sono ora tra loro collegate dal fare rete. Sono comunità particolari e globali. Sono comunità tra loro connesse. La rete ha sostituito la politica partitocratica del ‘900 divenuta un cancro solo da estirpare o isolare come pericolo per l’uomo. Solo un costosa inutilità. E se ti avvicini vieni impestato. Ma questo dipende dallo stato di consapevolezza individuale e da quanto sapremo liberarci di stupide catene del regresso sociale. Dalla politica dei leader! La rete sostituisce gli Stati, perché gli Stati sono divenuti luoghi di gestione del potere fine a se stesso. Non è una invenzione di chi scrive, ma lo dimostrano quotidianamente con la loro ipocrisia. Istituzioni pantagrueliche senza senso. Una burokratia vergognosa. Della società non gliene frega nulla! Sono una telenovela della crudeltà e della grettezza. Usano ogni mezzo, così come si fa quando si è in guerra o nelle pratiche di conquista. Anche qui la storia è generosa di esempi per tutte le razze e popoli. La stupidità, la faziosità, il terrore e il sangue alimenta questi signori della morte… così autoreferenziali che forse non se ne rendono nemmeno più conto.
Nella ricerca della vita autentica non c’è più spazio per questi crudeli falsari! (Parma, 17/08/2010)

Luigi Boschi

Scritto da: Paolo Leporati

agosto 19th, 2010 at 5:35 pm

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AMMINISTRAZIONE CANAGLIA

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Fonte republica.it Parma

La Trevi Park dovrà fermarsi, almeno per ora. Fino al 14 settembre l’impresa di Cesena, che in piazzale D’Acquisto dovrebbe realizzare un parcheggio interrato, non potrà toccare gli alberi presenti sul cantiere. Lo ha deciso il Tar di Parma, con un provvedimento conservativo emesso d’urgenza dal presidente. “E’ assai probabile - commenta Paolo Piva, avvocato del Comitato di tutela di piazzale D’Acquisto autore del ricorso giudiziario - che il divieto di toccare in alcun modo le piante costituisca motivo sufficiente per bloccare i lavori”. Difficile infatti che le trivelle della Trevi possano iniziare a scavare senza neppure sfiorare gli alberi. Già nei prossimi giorni, infatti, era previsto il taglio di 13 piante per far largo alle ruspe.

La richiesta del Comitato - La richiesta, accolta dal tribunale amministrativo, era contenuta nel ricorso presentato lunedì 9 agosto dal Comitato di piazzale D’Acquisto. Oltre alle motivazioni di diritto sulla necessità di bloccare il cantiere, i firmatari avevano aggiunto al documento una istanza cautelare: quella di tutelare l’integrità dei beni presenti sul posto. Tra questi, il presidente Tar ha individuato in particolare gli alberi che fanno ombra al piazzale.

Al 14 settembre - E’ stata dunque la richiesta cautelare, per ora, a far breccia. Il Tar, con un decreto presidenziale d’urgenza, ha rimandato così le parti al 14 settembre. In quella data, in camera di consiglio, i magistrati del collegio ascolteranno le ragioni sia del Comitato che di Comune e Trevi Park contro cui il ricorso era stato presentato. Solo allora il tribunale valuterà la fondatezza delle motivazioni elencate nelle 17 pagine della richiesta, il cui oggetto è: “Ricorso per annullamento previa sospensione e previa concessione di misure cautelari presidenziali d’urgenza” contro il Comune e nei confronti di Parcheggi spa.

I motivi del ricorso - Tre i motivi evidenziati dai ricorrenti .Primo: “Violazione ed erronea applicazione - si legge sul documento - della legge 122/1989 (Tognoli), con particolare riferimento all’articolo 9 comma 4 (…) Illogicità manifesta, contraddittorietà, travisamento”. Tradotto: “La Tognoli - spiega il Comitato - prevede che per la realizzazione di opere su suolo pubblico un privato debba fare lui domanda al Comune”. In piazzale D’Acquisto, sostiene il popolo del no-park, “è avvenuto il contrario, con il Comune che ha indetto una gara d’appalto senza che la Trevi avesse fatto alcuna richiesta”.

La soddisfazione di Mesa - Analoga la seconda motivazione, cui il ricorso aggiunge la “violazione ed erronea applicazione della legge regionale 23/2004″. Quindi il terzo argomento: “Eccesso di potere e difetto di motivazione” ossia l’assenza di interesse da parte dei residenti, che sarebbero gli unici destinatari del nuovo posteggio. Soddisfatto Pier Giuseppe Mesa, presidente del Comitato di piazzale D’Acquisto: “Spero che il Comune di Parma - dichiara - abbia capito così di non aver a che fare con un comitato di casalinghe frustrate. Mi sarebbe piaciuto - aggiunge - che l’amministrazione cittadina avesse ammesso le nostre ragioni in maniera laica e serena, senza costringerci a ricorrere alle via giudiziarie”. Poi la mano tesa: “In ogni caso - conclude Mesa - rinnoviamo la nostra disponibilità al dialogo con il Comune, con il quale vogliamo collaborare per la ricerca di una soluzione alternativa alla costruzione del parcheggio”. (marco severo)

PER SAPERNE DI PIU’ Botta e risposta con Mora / Suore firmano contro il park /Il ricorso al Tar

PARMA CITTA’ HA UN’AMMINISTRAZIONE CANAGLIA, COMPOSTA DA UN CONTABILE DA RUBAMAZZO, UN LEGULEO, UN’INURBANISTA, UNA TALPA, UN ROCKETTARO DA BORGO, UN BEONE INCULTURATO, UN TENGO CASA ANCH’IO, UN’HAIDI NOSTRANA, LA CONTROFIGURA DI G. GRANT, OMINOCOOP, ECC… SI SON PERSI PER STRADA, DOPO AVER FATTO LA LORO PARTE DI DANNO, LA DONNA CANNONE, MISTER MUSCOLO, VIGILRAMBO E CORSIA PREFERENZIALE.

IN QUESTI GIORNI LA GUARDIA DI FINANZA STA SVUOTANDO GLI ARMADI DELLA CRICCA COMUNALE, MENTRE IL TAR HA SOSPESO IL CANTIERE DI PIAZZALE D’ACQUISTO. VEDREMO IL SEGUITO DEGLI SVILUPPI DELLE OPERAZIONI IN CORSO, PERO’ NON POSSO DIMENTICARMI DI CITARE IL GRANDE VENERABILE VILLANI. MAESTRO E REGISTA DI CANAGLIERIA ASSOLUTA, STUDIATA AD ARCORE E QUINDI IMPARTITA AI PARMIGIANI DISCEPOLI.

Scritto da: Emilio

agosto 14th, 2010 at 3:40 pm

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Tutti a casa

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imagesSaranno trascorsi quasi tre mesi dall’ultima convocazione, quando a settembre si riunirà il consiglio del quartiere Pablo. Per quell’incontro Libera Politica proporrà un unico punto come ordine del giorno: tutti a casa. Due motivazioni importanti per giustificare tale decisione: a) il Parlamento a maggioranza ha decretato l’inutilità di tale livello istituzionale, anche per risparmiare a favore delle maggiori ruberie dei piani più alti del palazzo, b) l’Amministrazione comunale dimostra ormai di non volere più rapporti, nemmeno informativi, con i consigli di quartiere. Vignali e la sua giunta operano anche contro una espressa volontà popolare, addirittura nei quartieri dove avrebbero la maggioranza. Un esempio sono le mobilitazioni popolari in Parma centro ed Oltretorrente contro i parcheggi interrati, dove anche cittadini non di sinistra condannano tale scelta. Al Pablo esiste in più il paradosso di un presidente, Saccani rappresentante di Parma Civica, senza maggioranza.

A tre anni dal suo insediamento, il consiglio del quartiere Pablo ha visto solo peggiorare la situazione coplessiva del suo territorio. Viabilità in aumento in viale Piacenza con i nuovi insediamenti, che porteranno il traffico in viale Osacca e viale Gramsci. Promessa ma non mantenuta, per l’anno in corso, la riqualificazione di piazzale Pablo. Ristrutturazione indecente di via Abbeveratoia, con restringimento di carreggiata e perdita di posti per parcheggio. Per non elencare tutti i lavori di ordinaria manutenzione rinviati da anni, che il consiglio ripropone da sempre ma senza esito alcuno. Si potrebbe continuare con le precarie condizioni dei plessi scolastici, del trasporto pubblico che non serve adeguatamente la parte nord del quartiere…..tutto peggio di tre anni fà.

Allora tutti a casa, ma prima il problema o i problemi vanni evidenziati il più possibile, veramente parlandone e non con linguaggio politichese. Se la maggioranza reale del Consiglio vorrà dimostrare di saper dar voce, alla maggioranza dei cittadini del rione, potrà finalmente dimostrarlo. E sarebbe come tornare a fare con un minimo di serietà un poco di politica.

Scritto da: Emilio

agosto 13th, 2010 at 3:06 pm

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Senza titolo

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Non è sempre facile titolare l’assurdità, quando si leggono notizie inverosimili e contro ogni logica di buon senso. In questi giorni mi hanno colpito particolarmente due argomenti, uno nazionale che occupa le prime pagine dei giornali e uno di cronaca locale altrettanto curioso.

Partiamo dal primo e sicuramente più importante, poichè avrà conseguenze incerte per  il Paese. Fini viene mediaticamente linciato dai cortigiani di Berlusconi, per la vicenda dell’appartamento di Montecarlo. Operazione immobiliare non certo limpida e con l’imbarazzante presenza di un cognato, sia come intermediario della vendita sia come attualmente ivi domiciliato. Non sarà un colpo mortale per la carriera di Fini, ma il costo della leggerezza dell’operazione avrà una notevole consistenza. Ma ciò che fa più impressione, è che la manovra di discredito venga elaborata nel quartier generale di Berlusconi. Dove si somma il fior fiore della delinquenza della cricca politica che governa l’Italia. Berlusconi che pretende di fare la morale a Fini, assurdo come sarebbe affidare una scuola materna a dei pedofili.

L’altra notizia curiosa, anche se ha solo dimensione locale, riguarda la ricerca di un eventuale candidato da contrapporre nel 2012 all’uscente sindaco Vignali.  Sulla prima pagina dell’Informazione del 10 c.m. si poteva apprendere della volontà del Pd, di coalizzare le opposizioni sul nominativo di Bernazzoli. Che il Pd sia un’amalgama di pochezze tutto il Paese lo sa, non solo i nostri concittadini. Ma che l’idiozia si perseveri a tutto vantaggio degli avversari, è follia pura. Vignali e Bernazzoli il duo responsabile dell’inceneritore, così si potrebbero definire questi politicanti senza sensibilità ma solo attenti agli interessi di parte. Parma ha bisogno e si merita ben altro. Bernazzoli può continuare tranquillamente il suo mandato, potrebbe addirittura stemperare il suo grigiore. Dovrebbe smentire l’assurda notizia e contemporaneamente impegnarsi per la ricerca di una personalità della società civile, quale futuro candidato da proporre all’intera città. Ma quelli del Pd saranno così intelligienti ?

Scritto da: Emilio

agosto 10th, 2010 at 3:39 pm

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TRA IENE E SCIACALLI

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IL VICE SINDACO BUZZI AFFERMA CHE IL CONSIGLIERE DEL PD PAGLIARI E’ UNO SCIACALLO, QUANDO SOSTIENE LA PROTESTA DEI COMMERCIANTI DELLA GHIAIA. DOPO QUASI QUATTRO ANNI DALL’INIZIO DEI LAVORI, CHE HANNO CANCELLATO LA FUNZIONE DEL MERCATO BISETTIMANALE E QUELLO COPERTO IN QUEL LUOGO , BISOGNEREBBE CONTINUARE A SOPPORTARE E TACERE. BUZZI INOLTRE INCOLPA IL PD, CHE IN CONSIGLIO REGIONALE HA AFFOSSATO LA PROPOSTA DEL PDL CHE PROPONEVA UN RISARCIMENTO,  PER I DANNI DEL CASO. CONCLUSIONE FACILE: I COMMERCIANTI DELLA GHIAIA SONO PREDA DEGLI SCIACALLI DEL PD E DELLE IENE DEL PDL. MA NON E’ UNA SITUAZIONE SOLO PARZIALE, PURTROPPO TUTTA LA CITTA’ E’ IN QUESTE CONDIZIONI. COMPRESSA FRA UN’OPPOSIZIONE DI CHI ABBAIA ALLA LUNA E UN’AMMINISTRAZIONE DI IENE CHE LA STANNO SPOLPANDO.    

Scritto da: Emilio

agosto 6th, 2010 at 12:30 pm

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QUALITA’ URBANA

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IN PIAZZALE INZANI, PER DIMOSTRARE QUALE CAPACITA’ DI RIQUALIFICAZIONE SONO IN GRADO DI PROGETTARE, IL DUO VIGNALI E CONFORTI HANNO REALIZZATO DELLE COSTOSISSIME STRUTTURE LIGNEE. DOVEVANO RENDERE PIU’ VIVIBILE LA PIAZZA PER I RESIDENTI E CONTEMPORANEAMENTE ALLONTANARE GLI SFACCENDATI EXTRACOMUNITARI.

IN REALTA’ LA NUOVA STRUTTURA SI E’ DIMOSTRATA UN RIFUGIO PIU COMODO PER CHI DOVEVA ESSERE ALLONTANATO, MENTRE I RESIDENTI SI SONO ARRANGIATI CON TAVOLI E SEDIE DI LORO PROPRIETA’, PER POTER SCAMBIARE QUALCHE CONSIDERAZIONE O FARE UNA PARTITA A CARTE. MA PARE CHE DA QUALCHE MESE VI SIANO, FRA LE STRUTTURE LIGNEE, NUOVI FREQUENTATORI. LE PONGHE.

ORA SEMBRA CHE LA STRUTTURA ABBIA LE ORE CONTATE. MENTRE VIGNALI E CONFORTI CONTINUERANNO ANCORA PER MESI A FAR DANNI.

Scritto da: Emilio

agosto 5th, 2010 at 2:21 pm

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