LiberaPolitica.org Movimento Civico Parma

LiberaPolitica per la Libera Informazione!

LiberaPolitica Movimento Civico Parma

LiberaPolitica per la Libera Informazione

Archive for the ‘Senza categoria’ Category

Spigolando…..

Senza Commenti

Qualche giornalista nostrano afferma, che l’arroganza degli amministratori locali non è alla pari della gravità di quanto sta succedendo al governo del Paese. Non è proprio così, è solo questione di proporzioni, ma la sostanza comportamentale non cambia. Basta leggere la cronaca locale e trovarne di ogni, in fatto di malefatte. Nella gestione della manutenzione del verde non si controllavano gli esorbitanti costi, per produrre ruberia e tangenti. Chi doveva controllare le fatture, se non il dirigente del settore ?  Il dott. Moruzzi che invece pagava alla grande. Un impresa privata avrebbe licenziato un tal collaboratore, mentre in Comune l’hanno promosso.

Sempre in Comune c’è un ex vigile, ex perchè aveva il vizio di pestare il cittadino, quindi spostato in altra mansione. Poi scoperto comunque assente anche nel nuovo lavoro, si fa per dire, ma pertanto non licenziato anzi promosso con contratto indeterminato. Alla faccetta di Brunetta.

In Stt vi sono collaboratori che operano gratis, forse no. Il sindaco non lo sa, ma spesso manda dal Comune un controllore di fiducia, che forse non riporta la realtà della società. Mistero,  pensare che Vignali ha definito Stt una casa di vetro e non fa nemmeno sorridere.

Sempre la genialità, che domina nel palazzo di piazza Garibaldi, ha prodotto la risoluzione per i guai che si sono abbattuti sui commercianti. I negozi che stanno agonizzando si riprenderanno  con i totem. Ogni strada sarà un mercato aperto, alle estremità basteranno dei simulacri dove il consumatore leggerà l’elenco delle botteghe in crisi. Così si apprestarà ad immediate e sostanziose spese. Costo dei totem 200.000 euro, sprecati.

Sono solo piccole spigolature, per non entrare nel merito di problemi più scottanti. Come i costi della metropolitana, l’inceneritore che ci avvelenerà, la Ghiaia deturpatrice, il ghetto rappresentato dal Wcc, la cementificazione continua….. Altro che danni di piccola portata, come vuole affermare qualche benevolo censore. A Parma sta dominando una cricca di politicanti, sostenuti dell’indifferenza dei cittadini e dall’incapacità ( o sodalità ) dell’opposizione.

Quell’opposizione che governa la Provincia, con gli stessi metodi e sistemi sopradescritti. Un solo esempio, l’accumunanza sulla scelta dell’inceneritore fra Vignali e Bernazzoli. I cittadini per ora rispondono con il rifiuto del voto, ma si dovrà fare di meglio. Almeno incominciare ad indignarsi.

Scritto da: Emilio

luglio 15th, 2010 at 9:22 am

Posted in Senza categoria

Vignali come Berlusconi, evitano i tribunali !

Senza Commenti

PREMETTO CHE, SE MI AVESSERO INFAMATO, NON AVREI PERDONATO A NESSUNO.  PER LA PROPRIA ONORABILITA’ NON SI MERCANTEGGIA. MA, DOPO AVER LETTO LA LETTERA  DEL GIORNALISTA MAURIZIO CHIERICI ALLA GAZZETTA DI PARMA DEL 13 C.M., SONO SEMPRE PIU’ CONNVINTO SUI LIMITI ETICI E POLITICI DEL SINDACO VIGNALI. VIGNALI EVITA I SUOI ACCUSATORI, PERCHE’ NON HA ARGOMENTI PER RIBATTERE LE ACCUSE CHE GLI RIVOLGONO ? QUANTO SOTTINTENDE  CHIERICI E’ BEN PIU’ INQUIETANTE DELLE MALIGNITA’ DI FACEBOOK, NON VOLER DISCOLPARSI DEI CONTENUTI DI DOSSIER PERICOLOSI E’ SOLO SINTOMO DI DEBOLEZZA, SE NON PEGGIO. PER UN CITTADINO CHE NON HA COLPE GRAVI, NON DEVE ESSERCI TIMORE NEL VARCARE LA SOGLIA DI UN TRIBUNALE, A MENO CHE’….. COME BERLUSCONI SI PREFERISCA…..

Scritto da: Emilio

luglio 13th, 2010 at 12:32 pm

Posted in Senza categoria

Vignali vattene !

Senza Commenti

Abbiamo sempre avuto certezza del torbido che dilaga nell’Amministrazione Comunale, abbiamo scritto della speranza riposta nella Procura della Repubblica, per ripristinare la legalità. Oggi, dopo aver letto l’intervista del sig. A. Forni, abbiamo un’ulteriore prova di quanto sosteniamo da anni. Il clima che domina nella Casa Comunale è di illegalità, arroganza del potere e malavitosità organizzata. Quanto successo per le tangenti Enia è solo la punta di un iceberg, di un sistema di potere da condannare.

Quando un organismo è cronicamente ammalato, deve essere radicalmente curato a partire dalla centrale operativa, cioè dalla testa. Da quell’encefalo che non è più in grado di discernere. La cura di risanamento non avrebbe nessuna efficacia, se la predisposizione dell’ammalato non l’accettasse. Vignali è l’arroganza personificata, il soggetto che si è fatto usare contro l’interesse dalla città, ma per la convenienza di parti anche malavitose come Tannoia conferma.

Se a Parma e a tutti i suoi cittadini onesti è rimasta un minimo di dignità, allora un unico coro deve affermare : VIGNALI VATTENE !

Scritto da: Emilio

luglio 10th, 2010 at 12:07 pm

Posted in Senza categoria

Appalti truccati per Trenitalia, Leporati esige chiarezza

Senza Commenti

Il viceresponsabile per i Trasporti dell’Italia dei Diritti: “Esprimo solidarietà nei confronti dei magistrati e di tutte le forze dell’ordine che in prima persona e con coraggio sfidano coloro che commettono reati di corruzione ed evasione fiscale”

Roma, 6 luglio 2010 - “La corruzione in Italia è una questione irrisolta e quello che le pagine dei giornali ci riportano è solamente la punta di un iceberg che cela al di sotto una montagna ancor più grande”. Con queste parole il viceresponsabile per i Trasporti dell’Italia dei Diritti, Paolo Leporati, commenta l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Napoli su richiesta dei pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio, relativamente alla scoperta di tangenti per alcuni appalti di manutenzione per Trenitalia Spa. A finire in manette per presunta associazione a delinquere,  corruzione e riciclaggio, l’ex dirigente responsabile del servizio manutentivo della società pubblica, Raffaele Arena, l’ex responsabile di una sezione di manutenzione, Fiorenzo Carassai, e gli imprenditori napoletani Giovanni e Antonio De Luca, titolari della società ‘Fd Costruzioni’ di Napoli, impresa al centro dell’inchiesta. Gli appalti pilotati ammontano ad oltre 10 milioni di euro e sono relativi alla manutenzione e rottamazione dei carri e delle locomotive di Trenitalia.

“Voglio esprimere la mia solidarietà nei confronti dei magistrati, della Guardia di Finanza e di tutte le forze dell’ordine che in prima persona e con coraggio sfidano coloro che commettono reati di corruzione ed evasione fiscale - afferma l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro -.  La piaga delle tangenti è un fenomeno dilagante nel nostro Paese. Troppo spesso sono le stesse istituzioni ad agire in un costante conflitto di interessi e quindi in modo inversamente proporzionale al principio di legalità. Questo a discapito delle persone oneste e a vantaggio dei più furbi. Mi auguro - conclude Leporati - che attraverso un capillare lavoro di indagine, tali  crimini vengano al più presto azzerati”.

Scritto da: Paolo Leporati

luglio 6th, 2010 at 3:01 pm

Posted in Senza categoria

Flic e Floc

Senza Commenti

Il ministro Matteoli, a Bologna per un convegno promosso dall’associazione dei Comuni, definisce Vignali un sindaco incapace, per come ha gestito la vicenda della Metropolitana di Parma. Il vice sindaco Buzzi, per non essere da meno, fa pervenire al suo studio legale una mega consulenza dalla Proges. Insipienza amministrativa e palese conflitto d”interessi sono le ultime combinate del palazzo di piazza Garibaldi, dove Flic e Floc giocano ad amministrare la città. Flic grande organizzatore di feste e promotore di locali di svago, Floc più attento agli affari e agli interessi della sua bottega. Flic il scivico e Floc il berluschino. Sono il sindaco ed il suo vice a Parma.

E pensare che il Pd vorrebbe quale futuro sindaco l’attuale presidente della Provincia, ciò dovrebbe far raggelare il sangue nelle vene dei parmigiani. Bernazzoli troverebbe sicuramente un bel burattino come suo vice, così dopo la coppia Flic e Floc avremmo il duo Gianni e Pinotto. Una bella accoppiata catto-comunista, per rinarcotizzare i cittadini stremati dall’euforia delle movide. Saranno veritieri i corsi e i ricorsi storici ? Speriamo di no.

Scritto da: Emilio

luglio 5th, 2010 at 5:20 pm

Posted in Senza categoria

L’anataema di un grillino parmigiano

Senza Commenti

Esco per una camminata in città, poco prima di mezzogiorno, sempre con la curiosità di cogliere che gira nell’aria, sgranocchiando un pane con l’uvetta acquistato al forno, dopo una mattinata iniziata presto a scrivere al computer e ad aggiornare le news nel blog. Vado verso l’Oltretorrente. Stanno allestendo un Hub cafè della creatività (già l’appellativo esterofilo è una garanzia) che occuperà piazzale Bertozzi.
Arrivo nei pressi del cantiere. Di nome fa Mauro, di cognome non so, non ricordo. E’ un grillino parmigiano. Quelli che dicono di contestare l’attuale sistema. Eppure questo genio della ribellione, al lavoro, lo trovo spesso, nei luoghi dove di mezzo c’è il Sistema o il Comune. Ma guarda un po’! Cooperativa Altramarea, Casa della Musica, Servizio di service sotto i Portici del Grano (sede del Municipio)… oggi me lo trovo ai lavori nel cantiere dell’ultima trovata del Comune, una “Stanza all’aperto” in piazzale Bertozzi nell’Oltretorrente chiamata appunto  Hub cafè della creatività.

Una architettura che non ha nulla a che vedere con il contesto dell’Oltretorrente. Una tettoia simil distributore di benzina, ma anziché le pompe trovi dei tavolini e un bancone bar. Sinceramente un obbrobrio architettonico, senza carattere, né tenuta nel tempo. Se proprio si voleva fare si poteva far di meglio. Comunque per il Comune 780.000 euro per il rifacimento delle strade, 500.000 euro di spesa la tettoia e concessione della gestione a Castagnoli che pare abbia pure preso 50.000 euro per le iniziative culturali da svolgere nell’anno a cura dell’associazione “Lune nuove” braccio operativo dell’assessore Sommi. Sempre loro trovi nelle iniziative dell’Assessore. Di nuovo non so che abbiano visto che han sempre bazzicato con il Comune. A fronte degli investimenti con risorse pubbliche mi auguro solo riescano a produrre qualcosa di buono.

Che ci voleva, però, metterci, in quel piazzale, una vela per l’estate, attrezzarla con tavoli, panche, sedie, rinvigorire la fontana, chiedere ai commercianti di utilizzare la piazza per la loro attività e nello stesso tempo custodirla da eventuali maleducati o inopportuni invasori ubriachi?… con l’aiuto eventuale, se necessario, del servizio d’ordine? Per l’estate, la sera, si poteva attrezzare il piazzale con uno schermo per proiezioni video o film all’aperto di cui Parma ha una storica tradizione.
Rieducare alla cura degli spazi pubblici penso sia un dovere civico che se non c’è va impartito. Ma non lo si fa privatizzando aree pubbliche. Certo non è cosa facile spesso, ma l’altra via scelta si chiama occupazione… che forse  allontana il problema, ma non lo risolve.

Ora non bastano gli invasivi dehors a imbrattare le piazze e le strade, anziché sobrie estensioni all’aperto dei locali, ci si mettono pure le “stanze all’aperto”. Poi un giorno si chiuderanno. Dopo un po’ si chiederà di farle a due piani. Poi si dirà che per l’esistenza di una “baracca” è un’area edificabile e fra 10 anni magari ci troviamo con qualche bel rimescolamento di carte nel piano edificabile, un bel condominio. E voilà! Voici le béton c’est bon! In Grecia mettono in vendita le isole, qui le piazze le regalano con bar scatolame annesso. E’ ciò che pensa il sistema per fronteggiare la crisi nella dimenticanza… e nella finzione di occuparsi delle espressioni artistiche locali relegate a contorno del pavoneggiare politico.

Ma torniamo al nostro Grillino che intravvedo nel cantiere. Gli faccio un cenno di saluto. Mi riconosce e mi viene incontro… con un cutter tra le mani e me lo mostra con la lama estratta che per educazione non ritrae ma la agita e forse volentieri avrebbe voluto usare quell’arnese. Tempo di acque agitate anche tra i grillini in Regione. Gioco delle poltrone a qualcuno… e gli altri? E Sonia Alfano attaccata.

Tempo fa, durante le elezioni Regionali, avevo avuto con lui qualche diverbio. Io ero sostenitore dell’astensionismo perché lo ritenevo l’unico modo di delegittimare l’attuale regime politico. Non voto dal 2001… eccezione per le Amministrative locali. Posizione ovviamente non condivisibile! Alla sua euforia di far parte del Movimento a 5 stelle, corrispose la mia delusione. Anche tu? Gli dissi.
Mi meravigliavo che tutto il loro movimento che contesta l’esistente vergognoso sistema politico partitico si apprestasse a legittimarlo partecipando, in molte regioni, alla tornata elettorale anziché sostenere l’astensione dal voto come peraltro avevano praticato in altre elezioni. Così facendo agivano in modo, per me, da essere anche loro considerati quelli della casta che sta distruggendo questo Paese. Con questo pur riconoscendo molte loro iniziative che condividevo, ma non erano gli unici a sostenerle. E il risultato elettorale nel più favorevole dei casi non avrebbe consentito loro di contare in Consiglio regionale. La priorità, invece, era dare una risposta di sdegno e ribellione, cosa che peraltro è avvenuta, ma poteva essere ancora maggiore. Chi ha buon senso, le iniziative proposte dal Movimento a 5 vstelle, le predica e le pratica da anni… senza bisogno di essere in qualche partito e forse anche prima di Grillo!!… che da poco sembra sensibile, ad esempio, al tema alimentare. Quante volte sostenne la carne, il cotechino, il pesce… Sarei curioso di sapere quanti grillini sono vegani!… giusto per coerenza con il tema ambientale… o almeno vegetariani! Quando arrivò Grillo a Parma scrissi un articolo (Dove c’è Grillo c’è ipocrisia). Su questo progetto di comica politica ha costruito da sempre la sua attività e lui stesso è gestito in chiave editoriale, come se fosse un format, da Casaleggio e Associati… Provate a chiedere a Carlo Vulpio! Comunque molto bravi come produttori di spettacoli e per i loro interessi! Fan soldi sulla tragedia del Paese.

Se prima avevo con lui cordiali rapporti da quando ho manifestato la mia avversione, Mauro ha iniziato ad avere con me un atteggiamento di sfida e conflitto… che non capisco… gratuite battutine dispregiative a livello personale senza senso. Quando non si hanno argomentazioni sui temi si cade nell’offesa… purtroppo e non so perché. Come cambiano le persone solo se non sei dalla loro parte!!… pur avendone argomentato i motivi. E magari si meravigliano se allo stadio si azzuffano.
Ebbene anche oggi la stessa cosa.
LB: Che ci fai qui?
M: Lavoro!
LB: Perché ti presti a questo progetto?
M: Lavoro per una ditta artigiana…
LB: Ah, e proprio qui?
M: E’ lavoro! Tu che fai per vivere?
LB: Scrivo…
M: Io leggo!… Vorrei che tu sapessi cosa vuol dire guadagnarsi da vivere. Vorrei che tu sapessi che vuol dire lavorare…
E si allontanava alzando la voce…e continuando il suo soliloquio imprecando.

Ecco rivelato, questo è il nuovo! Il nuovo pensiero che anima l’ignoranza a 5 stelle! I ribelli del sistema! Patetici! Uno che dice di leggermi e non riconosce l’impegno dell’altro, ma marca invidia nella sua stupidità. E non ha capito niente… E dovrei pure votarli questi fessi?
Con la parola lavoro si sciacquano tutti i panni… come se a lavorare fossero solo loro… E già, poi il lavoro sembra giustifichi tutte le porcherie. Come se non esistesse l’obiezione di coscienza anche nel lavoro…

Mauro che non sa nulla dell’altro, ma mi rifila, insomma, con rabbia il suo anatema. Ma perché non lo va a dire al suo leader Mr Grillo? Perché a me?
Sono quelli che non considerano le persone per l’impegno culturale quotidiano e che proprio da quell’unica risorsa, senza l’aiuto dei media, lottando per un altro sistema, con i denti, cercano solo da quel loro impegno di trarre anche i mezzi per vivere. E non è cosa da poco, oggi! E’ una sfida con il mondo. Se io avessi un editore che mi pagasse, allora sì starei lavorando, ma la stessa attività, forse maggiore, senza editore, eh no! Perché tu sì e io no? Provaci che vuol dire asino!! E questo li manda in bestia! Perché li vorrebbero tutti come loro a fare il lavoro “sporco”… li vogliono complici della miseria… così anche tu sei dei nostri… complice!! Eh no, caro mio, non è sufficiente prestare la propria energia fisica o mentale per qualche ora nel dopo lavoro per darsi una rispolverata alla dignità e prestarsi tutto il giorno ad alimentare la giostra della carneficina… e soprattutto quando non si tiene famiglia.
Capisco pure chi per sue esigenze non ce la fa e deve cedere al ricatto che questo sistema propina, ma accusare chi fa resistenza e pratiche di ribellione quotidiana, proponendo un altro agire, mi sembra essere miopi.

E’ molto difficile saper essere se stessi, esserli fino in fondo, accettarsi nel giudizio, spesso sbagliato o manipolato, anche di altri che si arrogano questo diritto senza conoscere quali scelte di vita ha comportato l’impegno culturale, il pensiero scomodo e la coerenza nella quotidianità. Oltre ai poteri forti che mi detestano, trovo pure questi imbecilli, cosiddetti politicamente impegnati.

Certo con grandi sacrifici faccio ciò che penso di saper fare meglio di altro… la scrittura letteraria o visiva e ciò che ne consegue mi assorbe, ma è anche mio divertimento… un esercizio del sé svolto con il massimo impegno, che elabora un contesto, in cui dai tutta l’anima, la passione… devi render conto alla coscienza e a chi stimi… senza un metro di comprensione, né di remunerazione. Ma chi te lo fa fare?… dire cose che altri non hanno il coraggio di scrivere?… trovare una forma “letteraria” a una scrittura di denuncia o di passione?… Percorrere strade così aspre?
Qualcosa che è più forte di me,  un soggetto che quasi non conosco, ma mi guida e mi ispira, non sai quanto mi diverta, anche se quando finisco e distribuisco un mio pezzo resto come svuotato per alcuni giorni. E poi c’è l’esito di ciò che altri diranno. Non per l’assenso o il dissenso, le eventuali lacune, dimenticanze, inesattezze, che capitano e dispiacciono, ma temo sempre di non essere capito nel mio profondo messaggio, quel che c’è dietro… o la lettura banalizzando!
Gli editori ti snobbano, i poteri ti emarginano, la famiglia non ti capisce, la società ti evita… i finti amici pronti a voltarti le spalle… poi ci sono i ciacolatori saprofiti, quelli che hanno la mamma… la famiglia, quelli che non leggono i libri, ma la quarta di copertina… i venditori di menzogne… i manipolatori della realtà… i nientologi.

E ci sono cose che mi feriscono, tanto! Ma è sufficiente l’e-mail di un vero amico per riprendere forza e fiducia in quel che faccio, andare oltre gli errori commessi, donare il proprio pensiero e perseverare con convinzione in ciò che intimamente credo sia giusto. (Parma, 29/06/2010)

Luigi Boschi

Scritto da: Paolo Leporati

luglio 4th, 2010 at 8:06 pm

Posted in Senza categoria

Il Corridoni

Senza Commenti

2376600203_d68ed10570Dopo i recenti lavori di restauro si pensava che finalmente al monumento a
Filippo Corridoni fosse stata data la rilevanza che meritava, ma
l’amministrazione, novella Penelope, pare ora operare in senso completamente
opposto. In altri tempi si era assistito allo scempio di
cartelli stradali posti davanti e dietro al monumento (cartelli che vennero rimossi dopo
anni di proteste). Questa volta è invece il turno delle panchine. Nessuno
riteniamo (anche se ai giorni nostri non c’è limite alla mancanza di senso
estetico) penserebbe di piazzare un paio di panchine davanti al monumento a
Giuseppe Garibaldi, nell’omonima piazza. Questo è  quello che si vorrebbe
invece fare in piazza Corridoni; un progetto che tutti agevolmente possono percepire
vedendo le esplicite immagini, piazzate davanti al monumento stesso, che
mostrano la futura Piazza Corridoni. Il monumento è stato ideato con l’Eroe
proteso nello slancio finale verso la morte e la gloria, per cui è ( a questo
punto dovremmo dire “sarebbe” ) ovvio che anteriormente abbia un considerevole spazio
vuoto. E’ poi scontato, ma evidentemente non per tutti,  che la presenza di
persone sedute sulle panchine nasconderebbe parzialmente il monumento.
Già abbiamo dovuto assistere allo stravolgimento del monumento alla Vittoria
(che le immagini d’epoca mostravano perfettamente visibile nella sua interezza) grazie ad
un edificio che ne ostacola pesantemente  la visibilità. Non ci pare
indispensabile spendere soldi pubblici per pervenire ad analoghi risultati
deleteri anche per il monumento a Filippo Corridoni.

Il Circolo Culturale Filippo Corridoni
Ufficio stampa

Scritto da: Paolo Leporati

luglio 4th, 2010 at 8:02 pm

Posted in Senza categoria

Sacro e profano

Senza Commenti

Via Verdi ospiterà la via cricis della lirica, fra tre anni vedremo le steli raffiguranti le opere e ascolteremo le melodie del cigno di Busseto in strada. Sarà tutto un brulicare di turisti e di melomani. Periodicamente l’orchestra ed il coro del teatro Regio si esibiranno, snocciolando un rosario musicale. Comunque le steli dovranno essere protette dalle minzioni degli animali e dai deturpatori dei monumenti. Questa idea sarà la materializzazione del sogno del sindaco, quando una notte gli apparve il ministro della cultura Bondi, che così gli suggeriva di commemorare il Peppino.  Già perchè a Roma le porte di Bondi e di Letta, per Vignali sono sempre aperte.

A Roma dove, nella notte del sogno delle steli, qualche sciagurato imbrattava la scala santa con frasi d’oltraggio al Papa. Un successore di Pietro, che continua il cammino sul moderno calvario della pedofilia. Lui sì, povero cristo, non vedrà mai alcuna resurrezione. Perchè il Cristo aveva giudicato imperdonabili i reati, che la chiesa di Roma vorrebbe assolvere. Forse il Papa si potrà consolare con la solidarietà del suo ciambellano  Gianni Letta o di qualche altro amico, appena sarà uscito di galera. Ma la croce che deve continuare a portare, nessuno la può alleggerire. Anzi aggravare, come stanno pensando i magistrati degli Stati Uniti.

Sarà puro caso ma mai, come con il governo Berlusconi, il Vaticano si è trovato in accordo nella gestione degli affari comuni con la cricca dei Bertolaso , dei Sepe, dei Lunardi e dei Letta. E pensare che un tempo i Papi scomunicavano gli imperatori, che davano pubblico scandalo. Berlusconi dovrebbe finire al sant’Uffizio, altro che legittimo impedimento. Ma i tempi sono proprio cambiati, così i fedeli dovranno rievangelizzarsi ed i melomani nostrani subirsi la bruttura pacchiana delle steli di via Verdi.

Scritto da: Emilio

luglio 3rd, 2010 at 2:51 pm

Posted in Senza categoria

All’amico Paolo Pizzigoni

Senza Commenti

Come ho espresso le mie perplessità, in riferimento alle tue dichiarazioni fatte in occasione della presentazione del circolo dei Finiani, oggi invece mi compiaccio per la tua intervista a Parmadaily. Sopratutto perchè, nelle cose che ho letto, torni a sostenere la necessità di ricostituire un sano civismo. Come a dire che la città dovrà tornare nelle mani dei suoi cittadini, non della cricca che sta attualmente governandoli. Indubbiamente M.T. Guarnieri potrebbe rappresentare una candidatura che darebbe continuità al protocivismo. Mentre Ubaldi potrebbe riscattare gli errori compiuti, fungendo da regista della non facile rifondazione. Per l’ex sindaco non vi sarebbe migliore dimostrazione di sensibilità, verso la città che non lo ha dimenticato. Se ben ricordi, quando ci siamo salutati all’incontro alla Corale Verdi, ci siamo ripromessi la rilettura dei primi programmi elettorali della liste di Mario Tommasini e di Civiltà Parmigiana. Abbiamo convenuto di ripartire dalla così detta ” Primavera di Parma “. Luglio e agosto sono mesi per ritemprarsi, anche dalle fatiche della politica. Sopratutto dalle pene che ci impone questa sciagurata amministrazione comunale. Ma da settembre, mi auguro di mantenere fede alla reciproca promessa, di far politica per far tornare Parma città dei suoi cittadini. Per un civismo dal volto umano e non da civismo reale, come era nei paesi del socialismo reale. Come Vignali e Lasagna dimostrano con le politiche del Wcc.

Scritto da: Emilio

luglio 2nd, 2010 at 4:00 pm

Posted in Senza categoria

Alta fedelta’

Senza Commenti

Nessuno, meglio del vignettista Giannelli, ha raffigurato il rapporto fra Berlusconi e Bossi. Come fra il padrone ed il suo cane, i due sono legati da un vincolo ormai indissolubile. Berlusconi si può permettere ogni sorta di nefandezze, perchè sa che il suo guardiano abbaia alla bisogna. Ultima ringhiata dell’Umberto : ” Silvio non dovrà mai più essere giudicato, nemmeno se si appurasse ogni sorta di reato grave”. Bossi e la Lega saranno la guardia pretoriana fedele fino alla morte.

In un’intervista sul Fatto del 2 luglio, l’ex onorevole ed ex ministro Giancarlo Pagliarini definiva la Lega non più leghista. Affermava, con prove e riferimenti storici, che il federalismo di Bossi non è federalista e che il destino del partito andrà in parallelo con la vita del suo segretario. Finito Bossi finita Lega. Infatti, dopo aver ricordato le basi ideologiche del prof. Miglio, Pagliarini rilevava le assurdità che Bossi sta imponendo ai suoi, assurdità e infamità mai tollerate da Miglio. Infine, senza risparmiare critiche agli scomposti Calderoli e Castelli, Pagliarini ricordava un suo intervento, alla Camera e per la Lega nel 2001, dove sosteneva la necessità di migliorare il funzionamento della prassi e dei tempi processuali, rispettando la legalità e senza usare prescrizioni ed amnistie. Oggi la Lega fà e dice altre cose. Abbaia.

Scritto da: Emilio

luglio 2nd, 2010 at 3:08 pm

Posted in Senza categoria