LiberaPolitica.org Movimento Civico Parma

LiberaPolitica per la Libera Informazione!

LiberaPolitica Movimento Civico Parma

LiberaPolitica per la Libera Informazione

Metastasi

Senza Commenti

Condivido le considerazioni del prof. Boschi, non andrò a votare alle prossime elezioni regionali. Ma la denuncia dei politici, che come metastasi stanno martoriando il nostro Paese, va fatta citando i nomi dei principali fautori del tumore che sta ammazzando la nostra già fragile democrazia. Il tumore è Silvio Berlusconi e la mancanza di anticorpi e di difesa sanitaria ha nome Giorgio Napolitano.

Silvio Berlusconi un soggetto uso ad ogni forma del delinquere e Giorgio Napolitano prototipo togliattiano, cioè comunista della peggior specie; insieme rappresentano la malattia il primo e l’incapacità di curarla il secondo. Conseguenza di ciò vi è lo stato di prostrazione moribonda di tutta la società, come se il nostro tessuto sociale avesse un terrile tumore in fase espansiva.

Allora se l’Italia non vuole soccombere deve immediatamente cambiare medico, al fine di poter estirpare in fretta il suo male. Quindi  è giusto non andare a votare ma immediatamente occorrerà partecipere ad ogni forma di Resistenza.

Scritto da: Emilio

marzo 7th, 2010 at 9:16 pm

Posted in Senza categoria

CHUCKY, LA POLITICA ASSASSINA DI QUESTO PAESE

Senza Commenti

Bambolaassaina

Bambolaassaina

Siamo di fronte alla vergogna! Ecco, guardateli i vostri politici… guardateli bene in faccia!
E se li andate a votare siete come loro! Siete voi elettori la causa del nostro male. Voi che ubbidite con la vostra ridicola crocina alla loro imposizione. Loro di voi se ne fanno beffe. Siete carne da macello attraverso cui rimpinzano le loro pance e casseforti. Vivono in modo vergognoso… sbattendovi in faccia tutta la loro arroganza, prepotenza e restituendovi la vostra stupidità a replicare.
Questi elettori sono il cancro della società. Voi che demandate ad altri la vostra responsabilità anziché essere voi ad assumervi in prima persona la capacità del cambiamento. Voi che vi nascondete dietro quella stupida farsa… state rovinando il Paese. Voi votate ciò che vorreste essere… vorreste essere come loro e godere dei loro privilegi. E’ per questo che va sempre peggio. Rimpinzati di coglioneria vi fate fottere quotidianamente.
Questa casta di mascalzoni ha trasformato un diritto in uno strumento diabolico per i loro interessi.
La pagliacciata della raccolta firme è una farsa che ad ogni elezione si replica… e loro lo sanno, ne sono consapevoli!!
Se dopo tutto quel che vi hanno fatto, se dopo tutto quello che vi stanno facendo sotto gli occhi, quotidianamente, voi continuerete a votarli pensando di esercitare un vostro diritto, siete degli sciocchi. Il diritto ve lo hanno tolto da tempo e voi come oche starnazzanti vi mettete in coda per legittimarli.
Da questo sistema perverso si esce solo con una radicale presa di coscienza: in massa non andate al voto. Disertate le urne. Fate andare loro, con i loro amici, corrotti e corruttori, impiegati e dirigenti della burokratia, e sono un esercito purtroppo!
Chi andrà a votare legittimerà questa presa in giro, questo sopruso, questa vergogna.
Voi con il vostro voto andate a legittimare gli assassini di questo Paese che attraverso il vostro voto si moltiplicano e si rigenerano. Con il voto trasmigrano la loro anima dannata nel vostro corpo, vi usano come feticci woodoo facendovi diventare anche voi spietati veicoli omicida alla perenne ricerca di un corpo umano da occupare.

Nulla è più efficace della astensione di massa dal voto. La scelta del non voto è oggi l’unica espressione di libertà per delegittimare questi farabutti. Capaci in una notte di cambiare o proporre una legge per i loro interessi, ma da spietati bipartisan, sono abili nel farvi penare una vita per legiferare ciò che si potrebbe fare in una notte.
E voi coglioni continuate a votarli!!  (Parma, 06/03/2010)

Luigi Boschi

Scritto da: Paolo Leporati

marzo 7th, 2010 at 6:59 pm

Posted in Senza categoria

Pronta legge contro lavoratori e articolo 18, l’attacco di Criseo

Senza Commenti

Il responsabile per il Lavoro e l’Occupazione dell’Italia dei Diritti: “Duro colpo allo Statuto, normativa scavalcata se a decidere sui licenziamenti saranno gli arbitri e non più i giudici”

Articolo 18

Articolo 18

Roma, 6 marzo 2010 -  “L’arbitrato è una soluzione che potrebbe funzionare in un paese normale ma qui di regolare non c’è più nulla, le norme vengono applicate e cambiate ad uso e consumo del Principe. Il giudizio sarà secondo equità e non secondo le norme del codice civile, questo è il nocciolo del problema. La legge verrà bypassata dall’arbitro”. Queste le prime amare parole del responsabile per il Lavoro e l’Occupazione dell’Italia dei Diritti Giuseppe Criseo alla notizia dell’ormai prossima approvazione del disegno di legge 1167-B che, modificando l’articolo 412 del codice di procedura civile, consentirebbe la risoluzione delle controversie tra datore di lavoro e dipendente tramite un arbitro evitando così il ricorso al giudice del lavoro. L’arbitro deciderebbe secondo il suo principio di equità e non secondo la legislazione, inoltre si parla di aggiramento dell’articolo 18 poiché già nella stipula dell’atto di assunzione, in barba ai contratti collettivi, potrebbe essere stabilito con quale procedura risolvere le controversie future. Tuona sdegnato l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: “Questo è un duro attacco ai lavoratori e alla Magistratura. Il Governo non si fida degli organi di giurisdizione e propone gli arbitri. Così però si va incontro alle aziende e non ai lavoratori. Le sentenze lasciano una traccia indelebile e possono essere impugnate dai dipendenti, la stessa cosa non può avvenire per le controversie risolte dai mediatori che così restano questioni isolate e private tra datore di lavoro e personale subordinato. In tal modo si va a svuotare di fatto il potere del lavoratore perché non interviene più la legge. Oltre che ai dipendenti - conclude Criseo -, questo rappresenta un duro attacco alla Magistratura che non può disporre dei suoi strumenti e operare in un campo di sua stretta competenza perché di fatto tale compito viene svolto da altri senza preparazione né dispositivi a tutela delle persone”.

Scritto da: Paolo Leporati

marzo 7th, 2010 at 6:33 pm

Posted in Senza categoria

Il presidente dell’Italia dei Diritti: “E’ un attacco senza precedenti alla democrazia Ancora non si era giunti a tanto”

Senza Commenti

Il presidente dell’Italia dei Diritti: “E’ un attacco senza precedenti alla democrazia Ancora non si era giunti a tanto”

Italia dei diritti

Italia dei diritti

Roma, 6 marzo 2010 - Oggi pomeriggio a Roma, nella piazza antistante il Pantheon, si è tenuta la manifestazione di protesta contro l’approvazione del decreto legge che permetterà al Pdl di sanare la situazione della sua lista candidata alle Elezioni Regionali in Lazio e Lombardia. Convocati dal popolo viola, gran parte dei partiti e dei movimenti appartenenti all’area di centrosinistra hanno occupato la famosa piazza capitolina fino al tardo pomeriggio. Ha partecipato all’evento anche l’Italia dei Diritti con il suo presidente Antonello De Pierro, il vicepresidente Roberto Soldà, il responsabile per la Giustizia Giuliano Girlando, con numerosi sostenitori e simpatizzanti.
“Oggi si è consumata l’ennesima pagina triste e direi sconcertante nella gestione politica dell’attuale esecutivo”. È quanto ha dichiarato il presidente De Pierro che ha poi continuato: “Un attentato  senza precedenti allo stato di diritto che di fatto da oggi non esiste più. A tanto ancora non si era arrivati. L’arroganza e il senso di onnipotenza che i signori del governo Berlusconi hanno mostrato nel frangente è altamente preoccupante per le fondamenta stesse della nostra democrazia, sancita dalla Carta costituzionale. Un messaggio gravissimo e pericolosissimo che autorizza chi lo riceve a non rispettare le regole che invece andrebbero rispettate da tutti. Il fatto che in Italia ormai vigesse una deregulation totale l’avevamo intuito, ma ora questo concetto si è materializzato in una granitica, quanto assurda, certezza.” Ha incalzato il leader del movimento: “Un atto degno del più bieco fascismo, che quando si tratta di risolvere un proprio problema se ne frega dei principi democratici e del rispetto per gli altri. Noi dell’Italia dei Diritti non staremo di certo a guardare, ma ingaggeremo, mi auguro insieme ad alcune forze politiche, tutte le battaglie possibili nei limiti della lotta democratica, che purtroppo devo ammettere che per quanto impegnata e sentita indubbiamente è più debole di fronte all’assalto dirompente di siffatte svolte arroganti e autoritarie. Un precedente che addirittura ha superato i provvedimenti dittatoriali del regime del ventennio: Mussolini aveva cambiato la legge elettorale prima a suo uso e consumo, Berlusconi è intervenuto con un decreto per sanare un clamoroso pasticcio creato dal suo partito”. Ha continuato poi De Pierro: “È incredibile come nessuno si sia almeno degnato di chiedere scusa agli italiani per un errore tutto interno al Pdl. Il provvedimento è stato varato solo per mettere le loro liste nel Lazio e in Lombardia, mi chiedo perché non si è intervenuti allora per tutte le altre liste che sono rimaste escluse in altre regioni? È lapalissiano che con questo esecutivo la legge garantisce solo chi vive sotto l’egida del potere. Da oggi invitiamo il governo a intervenire anche per i cittadini che quotidianamente lottano, spesso da soli, contro soprusi e farraginose trafile burocratiche. Chiediamo poi di emettere - ha concluso ironizzando - un decreto per i giovani disoccupati che consegnano oltre il termine previsto la domanda di partecipazione ai concorsi, chiediamo di intervenire per decreto per tutte quelle persone spesso anziane o portatrici di handicap che per un ritardo, o a volte solo perché alcuni impiegati decidono di anticipare la chiusura, non riescono a pagare in tempo un bollettino postale. Dulcis in fundo vorrei dire alla Polverini, che ha dichiarato di volere introdurre nel suo programma elettorale il concetto di democrazia, che ci dispiace che questa parola l’abbia scoperta solo adesso e non ci abbia pensato prima, anche se sono certo che del vero significato non ne sia a conoscenza.”

Scritto da: Paolo Leporati

marzo 7th, 2010 at 6:29 pm

Posted in Senza categoria

Riciclaggio: Brancher (PdL) dietro Mobkel?

Senza Commenti

Aldo Brancher

Aldo Brancher

In un’intercettazione il faccendiere neo-fascista fa il nome del parlamentare vicino a Berlusconi e Tremonti come “dominus” del movimento politico da lui guidato.

“Noi siamo un partito, il Partito federalista italiano… (Questa) è una richiesta fatta da Brancher e Brancher è il braccio destro di Berlusconi e Tremonti, praticamente l’uomo operativo che screma qualsiasi iniziativa e poi la porta avanti”: È il 18 marzo 2008, un mese prima delle elezioni politiche del 13 e del 14 aprile 2008, quando Gennaro Mokbel parla al telefono dei suoi intenti politici e degli appoggi sui quali conta. E fa il nome di Aldo Brancher, poco conosciuto dal pubblico ma fondamentale canale di comunicazione di Silvio Berlusconi e “pontiere” storico tra Forza Italia e Lega Nord prima e dopo la nascita del Popolo delle Libertà, tanto da essere anche nominato sottosegretario nella legislatura 2001-2006.

CHI E’ BRANCHER - Ex prete, e soprattutto primo responsabile della pubblicità in Famiglia Cristiana, che sotto la direzione di Don Emilio Mammana ha aperto per la prima volta il giornale delle parrocchie alla vendita degli spazi, è dirigente del gruppo Fininvest dal 1982 al 1999, anno in cui decide di entrare a far parte di Forza Italia; l’elezione in parlamento arriva nel 2001, e per lui c’è anche un incarico istituzionale: diventa sottosegretario al ministero per le riforme e la devoluzione, ricoprendo anche formalmente il ruolo di cinghia di trasmissione tra il partito di Berlusconi e quello di Bossi, e arrivando anche a polemizzare duramente con il governatore del Veneto Giancarlo Galan in più occasioni. Anche lui, come molti, ha conosciuto il carcere: è rimasto per tre mesi a San Vittore durante Tangentopoli, e nell’occasione, ha raccontato Berlusconi, lui e Confalonieri pattugliavano il carcere per mettersi in comunicazione con lui. Brancher viene condannato in primo grado e in appello per falso in bilancio e violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti: in Cassazione arriva la prescrizione per il secondo reato, mentre il primo viene depenalizzato dal governo Berlusconi, del quale faceva parte all’epoca. Rieletto nelle legislature successive, viene indagato a Milano per ricettazione nell’indagine sulla scalata di Fiorani all’Antonveneta: la Procura trova un conto alla Banca Popolare di Lodi intestato alla moglie di Brancher con un affidamento e una plusvalenza sicura di 300mila euro in due anni.

FIORANI E GALAN - Disse Fiorani all’epoca: “Per Aldo Brancher, allora sottosegretario alle Riforme istituzionali e “pontiere” storico tra Forza Italia (il suo partito) e la Lega, avevo quantificato «una somma nel 2003 sul conto della moglie»; «100mila euro nel 2004 che ho consegnato in ufficio a Lodi per ringraziarlo per l’ attività in Parlamento per aiutare Fazio»; e «100mila euro nel 2005», curiosamente proprio gli stessi restituiti a Fiorani da Giorgetti. Più un incrocio complicato con Calderoli, allora ministro delle Riforme istituzionali: «200mila euro a Lodi quando ho consegnato la busta a Brancher che la doveva dividere con Calderoli”. Sempre secondo Fiorani, infatti, “Brancher mi disse che doveva dividere con Calderoli perché il ministro aveva bisogno di soldi per la sua attività politica”. Da segnalare anche la polemica che l’ha visto coinvolto qualche tempo fa insieme all’ormai ex governatore del Veneto Giancarlo Galan: “Purtroppo alleviamo avvoltoi nel cortile di casa, dalle parti di Bardolino. Ma abbiamo già dimostrato di avere ottima mira con la doppietta”, disse Galan su di lui, reo di aver rilasciato al Corriere del Veneto un’intervista critica sul Pdl locale. Accuse accolte con sconcerto da Brancher: «È vergognoso che si debba assistere a questo livello di insulti».

Ferri

Scritto da: Paolo Leporati

marzo 7th, 2010 at 6:24 pm

Posted in Senza categoria

Di Pietro a Parma

Senza Commenti

Dipietro

Dipietro

Abbiamo molto aprezzato le parlole di Antonio Dipietro che nell’ aprire la campagna elettorale dell’ italia dei valori a prma, ha toccato temi importanti del panorama politico nazionale. L’ex magistrato di mani pulite, ha polemizzato sulla scelta del capo dello stato nel firmare la leggina, che  permette al PDL nel lazio, e alla lista Formigoni in lombardia di accedere alle regionali del 27-28 marzo prossimo. Il leaderdell’ Italia dei Valori, davanti ad una nutrita platea ha parlato di disfattismo della democrazia, e dei problemi del paese sempre più accentuati. Nell’ aprire la campagna elettorale che vede il simbolo dell’ Italia dei valori a sostegno di Errarni, il Tonino nazionale, avverte il governatore uscente, che il suo partito sarà un estremo controllore della futura giunta in caso di vittoria. Di pietro ha toccato, anche i temi dell’ occupazzione bacchettando più volte  il governo accusandolo di scarsa entità sul piano occupazzionale. Durante il discorso, scrosci di applausi si sono innalzati dalla platea gremita alla sala civica di via Cuneo per alcune battute riferite ai pizzini della nuova leggina nei confronti dei giudici che dovevano decidere, la riammissione della lista del governatore della Lombardia. Il pubblico ha apprezzato il discorso di umiltà e si semplicistica che ha portato sul palco assieme al coordinatore provinciale paola Zilli, e all’ onorevole D’amura nel presentare i candidati nel listino di Parma. Il leader abruzzese ha parlato anche di facce nuove da presentare sul panorama della politica emergente. Facce del tutto pulite, e totalmente inesperte che non lasciano  dubbi sulla semplicità del nuovo che avanza. Facce, sincere, che saranno il futuro ricambio generazionale, nel contesto politico. Ha parlato anche di corruzzione. e ha scerzato sul braccio faciato con un tutore che ultimamente lo ha portato ad operarsi alla spalla facendo alcune battute sul caso bertolaso e del centro benessere di  dell’ imprenditore Anemone accusato di corruzzione. Di pietro ha fatto un plauso allagli uomini della protezione civile, senza in alcun modo salvare  la Bertolaso  Spa. Il comizio è durato una quarantina di minuti, e Tonino prima di salutare la platea si è intrattenuto a dialogare e con i presenti, prima di lasciare il capoluogo emiliano in mezzo ad applausi che la gente con molto calore ha saputo riservargli ancora una volta. Quello di positivo che abbiamo noatao la sincerità del pubblico in sala, tutti volti nuovi, e senza soggetti provenienti da altri partiti sarà stato un caso ?

Scritto da: Paolo Leporati

marzo 7th, 2010 at 6:12 pm

Posted in Senza categoria

I gentiluomini del Papa

Senza Commenti

angelo balducci

angelo balducci

Sono sempre di più convinto che, essere un buon cattolico, non sempre vale ad essere un buon cristiano. Quasi tutti i giorni la libera informazione ci mette al corrente delle nefandezze cosumate all’interno della Chiesa cattolica, dagli scandali finanziari dello Ior agli episodi turpi di pedofilia sono un triste susseguirsi di comportamenti malvagi, che nulla hanno di cristiano. Clericali e baciapile da Gesù avrebbero le medesime e forti considerazioni che ebbero i gran sacerdoti e i farisei nel Tempio, quando furono cacciati. Gesù infatti scelse i suoi apostoli e i discepoli fre le classi più umili dalla società, mentre il Papa, che si ritiene suo successore attraverso il primato di Pietro, si contorna di gentiluomini vergognosi. Angelo Balducci che frequentava i palazzi vaticani per favorirsi incontri omosessuali, Umberto Ortolani piduista e bancarottiere dell’Ambrosiano, Esteban Caselli senatore del Pdl e sostenitore dei golpisti argentini, Adolfo Salabè l’uomo dello scandalo Sisde, Herbert Batliner lo gnomo della finanza spericolata e consulente della famigerata banca Rasini e di narcotrafficanti sudamericani. Per inciso ricordiamo che la banca Rasini fornì i quattrini di ignota provenienza a Silvio Berlusconi, all’inizio della sua carriera imprenditoriale. Altri galantuomini sono presidenti di banche e gli aristocratici discendenti delle famiglie nobiliari papaline. Tutta gente che Gesù non avrebbe scelto come suoi apostoli. Oggi l’Italia soffre anche per la scarsa moralità presente nei comportamenti della Chiesa, essere quindi anticlericale forse è più cristiano che essere cattolico.

Scritto da: Emilio

marzo 5th, 2010 at 10:29 am

Posted in Senza categoria

sinvergüenza ENIA

Senza Commenti

Nuovamente Enia spa entra nelle scuole per dare la sua lezione , questa volta lo fa attraverso MINIMONDI:
Sfogliando il programma della “10° edizione del festival della letteratura e illustrazione per ragazzi” leggo:
” Saranno presenti i tecnici dell’ENIA per raccontare tutti i segreti per come fare a casa una raccolta differenziata a misura di bambino”
Martedì 2 Marzo
Ore 10.00
Collecchio, Scuola Secondaria di I grado
“IL PIANETA DA SALVARE”
Laboratorio a cura di Guia Risari, da 11 anni
In collaborazione con Enìa
Mercoledì 3 Marzo
Ore 10.00
Parma, Scuola Primaria “J. Sanvitale”
“LA MACCHINA DI CELESTINO”
Laboratorio a cura di Guia Risari, da 6 anni
In collaborazione con Enìa
Giovedì 4 Marzo
Ore 10.00
Parma, Scuola Primaria “Racagni”
“A COME AMBIENTE”
Laboratorio a cura di Carlo Degiacomi, da 10 anni
In collaborazione con Enìa
Ore 14.00
Busseto, Scuola Primaria
“A COME AMBIENTE”
Laboratorio a cura di Carlo Degiacomi, da 10 anni
In collaborazione con Enìa
Ore 14.00
Parma, Scuola Primaria “U. Adorni”
“FINO ALL’ULTIMA MOSCA”
Incontro con Annalisa Strada, da 8 anni
In collaborazione con Enìa

Gestione corretta dei rifiuti

Scritto da: Paolo Leporati

marzo 4th, 2010 at 5:21 pm

Posted in Senza categoria

il permesso di soggiorno degli extracomunitari

Senza Commenti

Il documento rilasciato dalle questure italiane

Il documento rilasciato dalle questure italiane

Dopo essere entrato in vigore il nuovo permesso di soggiorno con banda magnetica lo stato italiano ha voluto complicarsi la vita, emettendo un documento poco chiaro. Se analizziamo la tesserina scopriamo che i colori della stessa sono attorno al rosastro e le scritte interne sono di colore grigio.Fin qui nulla di male.  Facciamo un attenta analisi della tessera dal punto di vista grafico. i problemi sorgono quando gli organi  preposti al controllo del documento del cittadino straniero, nascono dal fatto che le scritte con i dati della persona, sono troppo piccole, e vanno in contrasto con con i colori scelti, e la grafica confonde i dati. Il risultato è che tali indicazioni riportate sul permesso risultano illeggilbili soppratutto di sera, perche le colorazioni sono in contrsato tra di loro. Ci vuole una buona lente d’ingrandimento. Allora la domanda sorge spontanea. Chi è stata la mente eccelsa che ha disengnato il permesso di soggiorno? Evidentemente la “povera ” persona adetta all’ invenzione della tessera, aveva problemi di cataratta. Noi pensiamo che il rilascio di un documento di estrema importanza, debba essere fatto a livello europeo con la stessa fatezza. le scritte che idntificano il cittadino straniero devono risultare chiare e leggibili, indicando  la residenza del cittadino, oltre al codice fiscale illeggibile troppo piccolo e forse inutile. Inoltre pensiamo anche che l’impronta digiltale su tale documento sia indispensabile, per non far si che isi possa incappare in contraffazioni . Ancora una volta il ministero degli interni ha praticamente cannato. Il Dottor Maroni palladino della sicurrezza targata Lega Nord, ha pestato la cosidetta quaglia in gergo non accorgendosi che il permesso di soggiorno così come strutturato non va bene . A Maroni e  al suo staff, possiamo solo consigliare uan cosa: un buon occulista visto che il ministro porta anche gli occhiali. Con le tecniche attuali di chirurgia, oggi dalla miopia si può guarire. Possibile non abbia visto il fac simile? Un documento di tale importanza doveva essere materia della comunità europea per uniformare gli stati menbri ad un unico documento comune per la tutelela  del cittadino stesso , ma anche degli stati accoglienti.

Scritto da: Paolo Leporati

marzo 4th, 2010 at 3:07 pm

Posted in Senza categoria

Vignali e Costa sulle orme di Tanzi e Tonna

Senza Commenti

costa presidente di stt

costa presidente di stt

Vignali e Costa stanno collassando il comune di Parma come Tanzi e Tonna ridussero la Parmalat. Come ladri di legalità continuano a favorire finanza creativa, per produrre bilanci truccati. Altro personaggio nefasto per il destino dell’amministrazione comunale è la dott.ssa Benecchi, ispiratrice di strategie truffaldine prima come dirigente comunale ora come collaboratrice di Costa in Stt. Stt la grande scatola cinese di tutte le partecipate del Comune e che fra l’altro paga a Rosi (tutore di Vignali ) 280.000 euro di canone annuo, per l’affitto del locale dove guarda caso ha posizionato l’ufficio. Non c’è limite al peggio. Perchè  Vignali e Costa si comprano e si vendono gli stessi beni, per fare falsi bilanci con l’unico risultato di indebitare sempre di più il Comune di Parma, cioè i parmigiani. Alcuni esempi, non tutti. It. city società di servizi informatici del Comune compra a caro prezzo, sempre dal Comune i locali di via Saffi ex sede della Gazzetta di Parma. La società del Centro agroalimentare compra del Comune a prezzo stratosferico l’area dell’ex mercato bestiame, ma sempre con quattrini che escono dall’unica cassa pubblica. Poi sarà la volta del patrimonio immobiliare dell’ex Iraia, per realizzare il ghetto degli anziani confinato in estrema periferia. Queste ed altre operazioni truffaldine servono per stilare un bilancio clamorosamente falso del Comune. Un bilancio da 140 milioni di euro di fantasie e di presa in giro dei cittadini. L’elenco potrebbe allungarsi ma quanto scritto basta per trarre le dovute conclusioni. Grazie a questa sciagurata amministrazione comunale, i parmigiani saranno fortemente indebitati per i prossimi decenni, sempre che il Comune non fallisca prima del saldo dell’imponente debito, come successe per la Parmalat. Alla fine degli anni settanta scoppiò in Comune lo scandalo edilizio, chi sbagliò pagò con il carcere e con l’emarginazione politica. Ma questa amministrazione, altrettanto ladra di legalità, forse beneficierà del clima di illegalità diffusa che soffoca l’intero paese. Si al peggio non c’è limite.

Scritto da: Emilio

marzo 4th, 2010 at 10:51 am

Posted in Senza categoria